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Valvole industriali italiane, export a 4,1 miliardi nel 2025: crescono Medio Oriente e Stati Uniti

Il comparto italiano delle valvole industriali e per impiantistica registra un +6,9% sull’export. Nuove opportunità arrivano da nucleare, Mercosur e Canada

venerdì 29 maggio 2026 - Redazione Build News

shutter548 fonte Shutterstock

L’industria italiana delle valvole industriali e per impiantistica conferma il proprio ruolo strategico nella meccanica nazionale e sui mercati internazionali. Secondo i dati diffusi da AVR – Associazione italiana costruttori valvole e rubinetti federata ad ANIMA Confindustria – nel 2025 il comparto ha raggiunto un export complessivo pari a 4,1 miliardi di euro, con una crescita del 6,9% rispetto all’anno precedente.

I numeri sono stati presentati in occasione della sesta edizione di IVS – Industrial Valve Summit, appuntamento internazionale di riferimento per il settore che si è svolto a Bergamo.

Il risultato conferma la capacità competitiva delle aziende italiane in un comparto fortemente orientato ai mercati esteri e legato alle grandi infrastrutture energetiche e industriali.

Medio Oriente mercato strategico per le imprese italiane

Il Medio Oriente si conferma la principale area di riferimento per l’export italiano delle valvole industriali e per impiantistica. Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar rappresentano infatti oltre un quinto delle vendite estere del comparto.

L’Arabia Saudita guida la classifica dei Paesi di destinazione con 611 milioni di euro di export, in crescita del 13,3% rispetto al 2024. Seguono gli Stati Uniti con 477 milioni di euro e un incremento del 30,4%, mentre la Cina si attesta a 311 milioni registrando una lieve flessione.

Tra i mercati con la crescita più significativa emergono Norvegia ed Emirati Arabi Uniti, trainati dagli investimenti nelle infrastrutture energetiche e impiantistiche.

Nuove opportunità tra Mercosur e Canada

Accanto ai mercati tradizionali, il settore guarda con crescente interesse a nuove aree di sviluppo internazionale. Tra le destinazioni considerate più promettenti figurano i Paesi del Mercosur, in particolare Argentina e Brasile, oltre al Canada.

Secondo AVR, questi mercati potrebbero rappresentare nei prossimi mesi un’importante opportunità per bilanciare le incertezze legate all’attuale scenario geopolitico internazionale e ampliare ulteriormente la presenza italiana all’estero.

Le aziende del comparto stanno infatti puntando sempre più su strategie di internazionalizzazione capaci di diversificare i mercati di sbocco e consolidare la competitività della filiera meccanica italiana.

Il nucleare torna al centro dello sviluppo industriale

Uno dei temi più rilevanti emersi durante IVS 2026 riguarda il crescente interesse del settore verso il nucleare e le nuove tecnologie energetiche.

Nel corso del convegno “Entering the Nuclear: Opportunities for the Valve and Flow-Control Industry in traditional nuclear power and SMR/AMR Programmes”, AVR e ANIMA Confindustria hanno approfondito le opportunità legate alla produzione di componenti per impianti nucleari tradizionali e di nuova generazione.

Le aziende italiane possono infatti contare su competenze consolidate nella realizzazione di valvole di sicurezza, sistemi di controllo e soluzioni avanzate per infrastrutture energetiche complesse, comprese quelle dedicate agli SMR e agli AMR, i piccoli reattori modulari di nuova concezione.

Collaborazioni europee e leadership tecnologica

AVR e ANIMA Confindustria partecipano attivamente ai tavoli europei e nazionali dedicati al nucleare e promuovono collaborazioni industriali con Paesi come Francia e Polonia.

L’obiettivo è rafforzare il ruolo strategico della componentistica italiana nei programmi di ammodernamento delle centrali esistenti e nella realizzazione dei futuri impianti energetici a livello internazionale.

Secondo il presidente di AVR Sandro Bonomi, il comparto continua a dimostrare una forte leadership tecnologica e produttiva, sostenuta anche da manifestazioni specialistiche come IVS, che valorizzano le eccellenze italiane nel settore energetico e impiantistico.

Un comparto chiave per la meccanica italiana

Nel 2025 il settore rappresentato da AVR ha raggiunto un fatturato complessivo di 9,55 miliardi di euro, con una quota export superiore al 60%.

All’interno di ANIMA Confindustria, il comparto della meccanica varia e affine rappresenta una filiera strategica per l’economia nazionale, con oltre 224 mila addetti e un fatturato che supera i 59 miliardi di euro.

Dalla produzione energetica alle infrastrutture industriali, fino alla sicurezza e all’ambiente, le valvole industriali italiane si confermano così una componente centrale della manifattura avanzata e della competitività internazionale del Made in Italy.

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