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Blackout elettrici, rimborsi fino a 35 euro e polizze per le imprese: cosa sapere

Con il caldo aumentano le interruzioni di corrente. I consumatori possono ottenere un indennizzo automatico, mentre le aziende possono proteggersi con assicurazioni dedicate contro i danni economici

lunedì 29 giugno 2026 - Redazione Build News

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L'aumento delle temperature e il massiccio utilizzo dei condizionatori mettono sotto pressione la rete elettrica italiana, facendo crescere il rischio di blackout. Le interruzioni di corrente, soprattutto durante i periodi di caldo intenso, possono causare disagi ai cittadini e perdite economiche anche rilevanti per le imprese. Non tutti sanno, però, che la normativa prevede indennizzi automatici per i consumatori e strumenti assicurativi specifici per le aziende.

Quando spetta il rimborso per i consumatori

In caso di blackout prolungato, l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) riconosce un rimborso automatico agli utenti interessati. L'indennizzo viene erogato quando l'interruzione non programmata della corrente supera le otto ore consecutive.

Il rimborso parte da circa 35 euro e aumenta di 17 euro ogni quattro ore aggiuntive di disservizio, fino a un limite massimo previsto dalla normativa. L'importo viene accreditato direttamente nella bolletta dell'energia, generalmente entro 60 giorni, senza che il cliente debba presentare alcuna richiesta.

Come ottenere un risarcimento per i danni subiti

Oltre all'indennizzo automatico, i consumatori che hanno subito danni a causa del blackout possono chiedere un risarcimento. È il caso, ad esempio, di elettrodomestici danneggiati o alimenti deteriorati per la prolungata assenza di corrente.

Per avviare la procedura è necessario presentare un reclamo scritto al proprio fornitore di energia, che provvederà a trasmetterlo al distributore elettrico. Sarà quest'ultimo a valutare la richiesta e decidere se riconoscere il risarcimento. Resta inoltre la possibilità di ricorrere agli strumenti di conciliazione previsti dalla normativa.

Le polizze assicurative contro i danni da blackout

Per le aziende, il rimborso previsto dalla normativa potrebbe non essere sufficiente a compensare le perdite economiche provocate da un'interruzione prolungata della corrente. Un'attività come un ristorante, ad esempio, può subire danni per migliaia di euro a causa del deterioramento delle merci conservate nei frigoriferi o dell'impossibilità di lavorare.

Per questo motivo esistono polizze assicurative dedicate. Una delle coperture più diffuse tutela dalla mancata refrigerazione, risarcendo il valore di alimenti, farmaci e altri prodotti deperibili danneggiati dall'aumento della temperatura causato dal blackout.

Queste polizze possono prevedere alcune limitazioni, come una durata minima dell'interruzione prima che scatti il rimborso oppure l'esclusione dei danni derivanti da manutenzione insufficiente degli impianti o da lavori programmati sulla rete elettrica.

Business interruption, la copertura per il fermo dell'attività

Un'altra soluzione è rappresentata dalla polizza "business interruption", pensata per proteggere le imprese dalle perdite economiche derivanti dal blocco totale o parziale dell'attività. In questo caso la compagnia assicurativa riconosce una diaria giornaliera per il periodo in cui l'azienda non può operare a causa del blackout.

Anche questa copertura può prevedere una franchigia temporale, con il risarcimento che in molti casi decorre dal secondo giorno di inattività.

Quanto costano le coperture assicurative

Le garanzie contro i danni da blackout sono generalmente incluse nelle polizze multirischio dedicate alle imprese. Il costo varia in base alla tipologia dell'attività, alla posizione dell'esercizio, al valore delle merci assicurate e alle coperture scelte.

Secondo l'analisi di Facile.it, una copertura contro la mancata refrigerazione per una piccola attività di ristorazione può partire da meno di 70 euro all'anno. Una polizza business interruption con una diaria di 500 euro al giorno ha invece un costo indicativo a partire da 72 euro annui.

Prevenzione e tutela diventano sempre più importanti

Con l'aumento della frequenza dei blackout legati ai picchi di consumo estivi, conoscere i propri diritti e valutare strumenti di protezione adeguati diventa fondamentale. Se per i consumatori esistono indennizzi automatici e la possibilità di richiedere il risarcimento dei danni, per le imprese una copertura assicurativa può rappresentare un investimento contenuto rispetto ai costi che un'interruzione prolungata della corrente potrebbe comportare.

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