Fisco

Certificazione unica e Iva 2023, ecco le bozze dei modelli

La Cu dovrà essere trasmessa all’Agenzia delle entrate entro il 16 marzo, la dichiarazione annuale relativa all’imposta sul valore aggiunto potrà essere inviata tra il 1° febbraio e il 2 maggio del prossimo anno

venerdì 16 dicembre 2022 - Redazione Build News

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Sono le prime a presentarsi insieme alle relative istruzioni. Sono le bozze dei modelli della Certificazione unica (e istruzioni) e della dichiarazione Iva annuale (e istruzioni), da utilizzare nella stagione dichiarativa 2023. La Cu ha dovuto tener conto dei nuovi criteri per l’attribuzione delle detrazioni per familiari a carico dopo l’introduzione dell’assegno unico universale, il modello Iva ha fatto spazio al quadro CS.

BONUS CARBURANTE NELLA CERTIFICAZIONE UNICA. Ecco alcune delle principali novità del modello che i sostituti d’imposta dovranno consegnare trasmettere all’Agenzia e consegnare ai loro assistiti nel 2023:

- debutta la gestione del bonus carburante erogato dai datori di lavoro privati ai propri dipendenti, la somma è esente fino a un massimo di 200 euro per lavoratore

- con l’ingresso dell’assegno unico universale erogato dall’Inps da marzo 2022 e la fine del precedente regime di detrazioni fiscali per figli a carico minori di 21 anni, sono cambiati, invece, i criteri per l’attribuzione delle detrazioni per i familiari

- nuove anche le modalità di attribuzione del trattamento integrativo previsto in caso di imposta lorda superiore alla detrazione spettante, riconosciuto per i redditi non superiori ai 15mila euro ma attribuibile, in presenza di determinati requisiti, per i redditi fino a 28mila euro.

IL MODELLO IVA SI “ADATTA” ALLE NOVITÀ NORMATIVE. La disciplina dell’imposta sul valore aggiunto, rispetto alle dichiarazioni 2022, è stata ritoccata e, a cascata, anche la modulistica è stata aggiornata.

Ad esempio, nel quadro VO è stata prevista la possibilità di revoca per le imprese enoturistiche della scelta espressa in precedenza di essere soggette alla detrazione dell’Iva e alla determinazione del reddito nei modi ordinari.

È stato inserito, inoltre, il nuovo quadro CS, che consente ai soggetti passivi del contributo straordinario contro il caro bollette (articolo 37 del Dl n. 21/2022) di assolvere i relativi adempimenti dichiarativi. Il quadro deve essere compilato esclusivamente dagli operatori beneficiari del bonus e che sono tenuti a effettuare i versamenti stabiliti dalla norma.

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