In un quotidiano sempre più digitale e immateriale, la casa riscopre il valore della dimensione sensoriale. Texture, rilievi, colori, superfici e imperfezioni diventano elementi attraverso cui costruire ambienti capaci di esprimere identità e benessere.
Più che ricercare una perfezione estetica uniforme, gli interni contemporanei guardano all’autenticità e alla capacità dei materiali di raccontare una storia. È da questa evoluzione che prende forma HABITREND Collection Autunno/Inverno 2026, il progetto con cui HABIMAT, insegna del Gruppo BigMat dedicata agli showroom di interior finishing e arredamento, interpreta i nuovi linguaggi dell’abitare attraverso il concept “Abitare la materia”.
Il percorso si articola in cinque scenari – Vintage, Materia, Terra, Marmo e Metallo – pensati per raccontare altrettanti modi di costruire atmosfere e identità negli ambienti contemporanei.
Cinque linguaggi per costruire nuove atmosfere
Vintage – Tracce di memoria
Il primo scenario guarda al passato senza cedere alla nostalgia. Vintage – Tracce di memoria rilegge pattern, piccoli formati, legni vissuti e superfici decorative attraverso una sensibilità contemporanea.
Il risultato è una contaminazione tra memoria e presente, in cui gli elementi del passato diventano strumenti per dare carattere agli ambienti e creare composizioni personali.
Materia – Densità materica
Con Materia – Densità materica, pietra, cemento, legno e superfici strutturate diventano protagonisti di spazi essenziali ma non freddi.
A fare la differenza sono soprattutto texture, rilievi e finiture opache, utilizzati per introdurre profondità e una dimensione tattile negli interni. La materia non è quindi soltanto un elemento estetico, ma contribuisce a definire la percezione dello spazio.
Terra – Paesaggi domestici
Il terzo linguaggio porta nella casa riferimenti al paesaggio naturale. Terra – Paesaggi domestici combina tonalità terrose, cromie acquatiche e superfici morbide per creare ambienti accoglienti e sofisticati.
Il richiamo alla natura viene così reinterpretato in chiave contemporanea, allontanandosi dall'immaginario rustico e puntando su un equilibrio tra comfort, eleganza e matericità.
Marmo – Il classico leggero
Il marmo mantiene il proprio ruolo di materiale iconico, ma viene sottoposto a una rilettura più leggera. Marmo – Il classico leggero privilegia venature chiare, superfici tridimensionali e piccoli accenti cromatici.
Una ricerca che amplia le possibilità espressive di un materiale tradizionalmente associato agli ambienti più classici, rendendolo adatto anche a composizioni contemporanee e più dinamiche.
Metallo – Riflessi caldi
L'ultimo scenario, Metallo – Riflessi caldi, si allontana dalle superfici metalliche fredde e lucide per privilegiare una palette più calda e materica.
Bronzo, rame, ruggine e corten dialogano con cotto, mosaici e colori profondi, contribuendo a creare ambienti dalla forte intensità visiva e sensoriale.
Dalle tendenze alla progettazione
Il valore del progetto HABITREND non risiede soltanto nell'individuazione dei trend, ma nella loro trasformazione in strumenti utili alla progettazione.
Come spiega Antonio Petrucci, architetto e Project Manager di HABIMAT, le tendenze diventano punti di partenza per moodboard composte da materiali e prodotti effettivamente disponibili negli showroom. In questo modo, l'ispirazione può tradursi in combinazioni concrete e in un percorso progettuale capace di interpretare il gusto personale del cliente.
Le moodboard diventano quindi un ponte tra idea e progetto: accostano superfici, colori, materiali, formati e texture e consentono di visualizzare possibili scenari prima di trasformarli in soluzioni per gli ambienti.
Un approccio che mette il cliente al centro
Per HABIMAT i cinque scenari non sono pensati come semplici mode stagionali, ma come linguaggi aperti, capaci di evolvere, contaminarsi e adattarsi alle esigenze di chi abita gli spazi.
In questa prospettiva, materia e colore diventano strumenti progettuali attraverso cui definire atmosfere, emozioni e identità. Anche la tecnologia assume un ruolo diverso: non serve soltanto a rendere i materiali più perfetti, ma può contribuire a valorizzarne le caratteristiche sensoriali.
È un approccio coerente con il posizionamento di HABIMAT, che interpreta lo showroom non come semplice punto vendita, ma come luogo di consulenza e sperimentazione. Negli spazi della rete, infatti, materiali e finiture vengono organizzati attraverso moodboard narrative che combinano tonalità cromatiche, formati, texture e tipologie di posa.
Lo showroom come laboratorio di interior design
Nata nel 2008, HABIMAT è l'insegna del Gruppo BigMat dedicata agli showroom specializzati in finiture d'interni e complementi d'arredo. La rete conta oggi 50 showroom rivolti a privati, architetti e interior designer, con un'offerta che comprende rivestimenti, pavimenti, arredobagno, sanitari, colore e arredamento.
Il concept degli showroom è stato sviluppato in collaborazione con lo studio milanese di architettura DelMonacoLorenzoni, specializzato in retail design. L'obiettivo è costruire una customer experience basata anche sulla dimensione visiva e tattile, trasformando l'esposizione in un ambiente nel quale esplorare materiali, finiture e possibili combinazioni.
In questo modello, lo showroom diventa così un laboratorio nel quale tendenze e preferenze individuali possono incontrarsi per dare forma a progetti personalizzati.
Il colore come ulteriore strumento di progetto
A completare la proposta c'è HABIMAT Color Collection, il progetto dedicato al colore che mette a disposizione della rete una palette di 72 nuances, sviluppata per interpretare le tendenze contemporanee e completare le proposte di interior design.
La ricerca cromatica si integra con quella sui materiali, rafforzando l'idea alla base di HABITREND: non proporre un unico stile, ma offrire strumenti per costruire combinazioni capaci di rispecchiare il gusto e la personalità di chi vivrà gli spazi.
Una casa più autentica e sensoriale
Per l'Autunno/Inverno 2026, il racconto di HABIMAT mette dunque al centro una casa meno interessata all'omogeneità e più attenta alla forza della materia, al colore e alle tracce capaci di raccontare una storia.
Vintage, Materia, Terra, Marmo e Metallo diventano cinque possibili chiavi di lettura di un abitare contemporaneo nel quale i materiali non sono semplicemente elementi da scegliere, ma strumenti per costruire spazi personali, riconoscibili e in continua evoluzione.