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Crisi Ucraina, ok dalla Commissione Ue al regime italiano di aiuti da 700 milioni alle PMI

La misura sarà accessibile alle piccole e medie imprese e a quelle con meno di 1500 dipendenti (imprese a media capitalizzazione) attive in tutti i settori colpiti dall'attuale crisi geopolitica e dalle sanzioni e controsanzioni adottate

giovedì 29 settembre 2022 - Redazione Build News

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La Commissione europea ha approvato il regime italiano da 700 milioni di € a sostegno delle imprese nel contesto della guerra della Russia contro l'Ucraina. Il regime è stato approvato nell'ambito del quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di Stato, adottato dalla Commissione il 23 marzo 2022 e modificato il 20 luglio 2022, che si fonda sull'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), che riconosce che l'economia dell'UE sta subendo gravi perturbazioni.

LA MISURA DELLO STATO ITALIANO. L'Italia ha notificato alla Commissione un regime da 700 milioni di € a sostegno delle imprese nel contesto della guerra della Russia contro l'Ucraina.

La misura sarà accessibile alle piccole e medie imprese ("PMI") e a quelle con meno di 1500 dipendenti (imprese a media capitalizzazione) attive in tutti i settori colpiti dall'attuale crisi geopolitica e dalle sanzioni e controsanzioni adottate in tale contesto.

Sono tuttavia escluse le imprese che operano nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca, dell'acquacoltura, del settore bancario e finanziario, nonché le società commerciali e di intermediazione commerciale.

La misura è analoga ad altri regimi italiani a sostegno dei settori agricolo, forestale, della pesca e dell'acquacoltura, come quello approvato dalla Commissione il 18 maggio 2022 (SA.102896).

Nell'ambito del regime i beneficiari ammissibili avranno diritto a ricevere aiuti di importo limitato sotto forma di sovvenzioni dirette.

Il regime sarà accessibile alle imprese con un fatturato estero medio complessivo, negli anni 2019, 2020 e 2021, pari ad almeno il 10% del fatturato medio totale degli stessi anni.

Per essere ammissibili, le società devono inoltre rifornirsi per determinate parti dell'insieme delle loro forniture dall'Ucraina, dalla Russia o dalla Bielorussia e prevedere, per l'esercizio finanziario 2022, i) un aumento del costo unitario medio delle forniture; o ii) una riduzione dei quantitativi di forniture provenienti dagli stessi paesi di almeno il 20 % rispetto alla media registrata nel 2019, 2020 e 2021.

La Commissione ha constatato che il regime italiano è in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo di crisi. In particolare, gli aiuti i) non supereranno 500 000 € per impresa; e ii) saranno concessi entro il 31 dicembre 2022.

La Commissione ha concluso che il regime italiano è necessario, adeguato e proporzionato per porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro in linea con l'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE e con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo.

Su queste basi la Commissione ha approvato la misura di aiuto in quanto conforme alle norme dell'Unione sugli aiuti di Stato.

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