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Filiera legno-arredo: il 2025 si chiude a 52,2 miliardi di euro tra tenuta del mercato e nuove sfide globali

Cresce l’1,3% il fatturato complessivo. Export stabile, Germania in ripresa, USA frenati dai dazi

giovedì 29 gennaio 2026 - Redazione Build News

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In un contesto macroeconomico ancora segnato da forte incertezza, la filiera legno-arredo italiana chiude il 2025 con un fatturato alla produzione pari a 52,2 miliardi di euro, in crescita dell’1,3% rispetto al 2024. Un risultato che certifica la capacità di tenuta del settore, nonostante un quadro internazionale complesso e l’impatto di quello che viene definito un vero e proprio “dazio occulto” per le imprese.

I dati emergono dai Preconsuntivi 2025 del Centro Studi FederlegnoArredo, presentati in occasione della conferenza stampa di lancio del Salone del Mobile.Milano, che si conferma appuntamento strategico per l’intera filiera.

Mercato interno in crescita, export stabile

A sostenere il risultato complessivo è soprattutto il mercato interno, che cresce dell’1,8% raggiungendo 32,9 miliardi di euro. La maggiore spinta del comparto non residenziale ha compensato il progressivo ridimensionamento degli incentivi fiscali legati alla riqualificazione edilizia.

Le esportazioni si mantengono sostanzialmente stabili (+0,4%) a 19,3 miliardi di euro, pari al 37% del fatturato totale, pur mostrando segnali di debolezza in mercati chiave come Francia e Stati Uniti. Di contro, si registra una ripresa della Germania, che torna in territorio positivo nei primi dieci mesi del 2025.

Feltrin: “Presidiare i mercati anche nei momenti difficili è la strategia giusta”

“Questi dati certificano come la nostra filiera, pur alle prese con un contesto complesso e incerto, abbia saputo mettere in campo strategie di adattamento e sviluppo che si sono tradotte in una sostanziale tenuta”, commenta Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo.

“Non siamo di fronte a una ripresa strutturale, ma emergono segnali incoraggianti su cui è doveroso continuare a lavorare a supporto delle imprese”.

Arredo e legno: andamenti differenziati

Nel dettaglio, il macrosistema arredamento raggiunge nel 2025 un fatturato di 27,7 miliardi di euro, sostanzialmente stabile (+0,6%). La crescita del mercato interno (+2,1%) compensa la lieve flessione dell’export (-0,8%), che continua comunque a rappresentare oltre la metà del valore complessivo.

Il macrosistema legno, comprensivo del commercio, cresce invece del 2%, raggiungendo 24,5 miliardi di euro, grazie anche a una ripresa delle esportazioni (+3,8%) e a un mercato interno in aumento dell’1,5%.

Export: Germania in ripresa, USA penalizzati dai dazi

Sul fronte internazionale, la Germania torna a crescere (+1%), mentre la Francia rallenta dopo il biennio di forte espansione. Gli Stati Uniti segnano un -2,5%, risentendo dell’effetto dei dazi che ha condizionato l’andamento degli ordini nella seconda parte dell’anno.

Segnali positivi arrivano invece da mercati come Regno Unito (+4,2%), Paesi Bassi (+8,5%), Spagna (+2,3%) ed Emirati Arabi Uniti (+3,9%), confermando una crescente diversificazione geografica dell’export.

“Presidiare i mercati anche quando attraversano fasi di difficoltà si è rivelata una strategia premiante”, sottolinea Feltrin. “Lo dimostrano i segnali di ripartenza che stiamo intercettando in Germania e nel Regno Unito”.

La concorrenza cinese e la richiesta di maggiori controlli

Preoccupa intanto l’avanzata della Cina, che continua a guadagnare quote di mercato in Europa e in Italia, in un contesto di calo complessivo delle importazioni.

“Chiediamo controlli più severi sulle merci in ingresso”, ribadisce Feltrin. “Non è pensabile tutelare la competitività del settore e la sicurezza dei consumatori verificando solo l’1% dei flussi. Servono regole uguali per tutti”.

Focus comparti: cucine e arredobagno

Nel 2025 il comparto cucine registra un fatturato di 3 miliardi di euro (+0,5%), con una crescita del mercato interno (+3,4%) e una flessione dell’export (-5%), soprattutto verso Stati Uniti e Francia.

Buona la performance del sistema arredobagno, che raggiunge 4,3 miliardi di euro (+1,5%), sostenuto dal mercato interno e da esportazioni stabili, con segnali di recupero dalla Germania, primo mercato di destinazione.

Il ruolo strategico del Salone del Mobile.Milano

In questo scenario di elevata volatilità, il Salone del Mobile.Milano si conferma una piattaforma centrale per il posizionamento internazionale della filiera, offrendo alle imprese italiane un’occasione concreta per consolidare i mercati maturi, intercettare nuove opportunità e rafforzare la propria presenza globale.

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