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Produzione idrogeno: Germania in testa con oltre 2 milioni di tonnellate all'anno

A dirlo uno studio di ricercatori italiani. L'Italia si difende bene, conquistando una posizione alta della classifica con una produzione annua che supera le 800 mila tonnellate

martedì 3 settembre 2024 - Pierpaolo Molinengo

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Riuscire a comprendere con precisione quale sia il Paese europeo con la maggior capacità impiantistica per la produzione di idrogeno è importante, in un contesto come quello che stiamo attraversando, che è incentrato sulla transizione verde. Ma non solo: oggi come oggi diventa quanto mai importante comprendere quali siano i governi che stanno sostenendo maggiormente il vettore e quali, invece, sono a tutti gli effetti indietro. 

A fare il punto della situazione è uno studio completamente ed interamente italiano, il cui titolo è: Regional Disparities and Strategic Implications of Hydrogen Production in 27 European Countries. Cosimo Magazzino, Marco Mele e Angelo Leogrande, autori della ricerca, analizzano a che stato sia la produzione di idrogeno nei 27 paesi che fanno parte dell’Unione europea. Arrivando a mettere in evidenza quali siano le disparità, determinate, nella maggior parte dei casi, a delle politiche energetiche diverse e a differenti capacità industriali. Il 40% di queste, mette in evidenza lo studio, sono ad oggi inutilizzate. Abbiamo di fronte, ad ogni modo, un quadro molto eterogeneo, che mette in evidenza punti di forza e debolezze varie.

Idrogeno, come si muove la produzione in Europa

La Germania è in testa alla classifica dei paesi per numero di impianti in esercizio per l’idrogeno. Senza dubbio è la nazione leader, con la bellezza di 109 strutture attive in tutto il territorio. La capacità produttiva è pari a 2,1 milioni di tonnellate ogni anno. Senza dubbio la più alta in Europa. Che la Germania sia in testa alla classifica non sorprende più di tanto. Gli obiettivi che si è fissata Berlino sono ambiziosi e prevedono, tra le altre cose, 5 GW di impianti di elettrolisi che dovranno essere attivati entro il 2030. I finanziamenti stanziati sono innumerevoli.

Al secondo posto nella classifica c’è la Polonia, con 148 strutture produttive, ma una capacità produttiva pari a 1.104.771 tonnellate l’anno. Anche se a dire il vero, come capacità produttiva sarebbe superata dai Paesi Bassi, dove, benché ci siano solo 33 impianti attivi, questi potrebbero arrivare a generare 1.424.258 tonnellate.

La medaglia di bronzo spetterebbe alla Francia, che con 50 impianti arriva a produrre 822.712 tonnellate ogni anno.

Al quarto posto per numero di impianti ma al sesto per capacità produttiva troviamo il Regno Unito, dove a fronte di 44 impianti realizzati, si riescono a produrre 783.673 tonnellate di idrogeno ogni anno. Come numero di strutture attive segue l’Italia: sono presenti 41 impianti, ma capacità installata è superiore a quella della Gran Bretagna: 829.240 tonnellate l’anno.

Quanto sono efficienti gli impianti

Cercando, invece, di analizzare le differenze che intercorrono tra la capacità e la produzione vera e propria, le cose cambiano leggermente. Nella classifica troviamo sempre in testa la Germania, con le sue 1.743.512 tonnellate di idrogeno prodotte ogni anno. A seguire troviamo:

  • Paesi Bassi: 975.233 tonnellate;
  • Polonia: 784.637 tonnellate;
  • Spagna: 614.470 tonnellate;
  • Italia: 607.913 tonnellate.

Tra i dati interessanti da analizzare troviamo anche l’analisi di produzione dell’idrogeno per impianto. Sicuramente uno dei dati più interessanti è quello relativo all’efficienza operativa e sulla scala degli impianti nazionali: a distinguersi, tra i 27 paesi analizzati in Europa, la Lituania si distingue per la produzione più elevata: da ogni impianto escono 71.843,47 tonnellate.

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