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Bonus, nel 2025 dovremo dire addio a molte agevolazioni

Dal 2025 dovremo dire addio a molti bonus che vengono utilizzati regolarmente dalle famiglie. Vediamo quelli che spariranno.

lunedì 16 settembre 2024 - Pierpaolo Molinengo

shutterstock_2123192897 fonte Shutterstock

Le famiglie dovranno dire addio ad una serie di bonus, almeno a partire dal 2025. La Legge di Bilancio 2025, al momento solo in fase progettuale, prevederebbe una serie di tagli ai sussidi previsti per le famiglie. Ad annunciarlo è stato lo stesso Governo a seguito di una vertice che si è tenuto nel corso degli ultimi giorni della scorsa settimana e che ha visto impegnati Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani a Palazzo Chigi.

Sono molti i bonus che rischiano di essere cancellati - tra i quali ci sono il bonus mobili e il bonus decoder - altri invece potrebbero essere molto più semplicemente ridotti, come il bonus ristrutturazioni che potrebbe passare dal 50% al 36%.

Ma vediamo un po’ cosa potrebbe accadere nel corso dei prossimi giorni.

Carta Cultura e Dedicata a te

Sebbene ci sia un impegno parlamentare per il suo rinnovo, a rischio ci sarebbe anche il bonus psicologo. Camminano su gambe non molto sicure la Carta Cultura e la Dedicata a te: stiamo parlando degli strumenti che, almeno fino ad oggi, hanno sostenuto le spese culturali e sociali di alcune categorie.

Il Governo ha intenzione di effettuare questi tagli per razionalizzare le risorse e ridurre il peso dei sussidi pubblici sui conti dello Stato.

Assoutenti ha calcolato che solo i bonus edilizi nel periodo compreso tra il 2020 ed il 2024 sono costati all’erario qualcosa come 22 miliardi di euro. Una cifra che pesa per 8.527 euro a famiglie e 3.679 a persona.

Quali sono gli incentivi in scadenza

La scadenza di molte misure attualmente in vigore è il prossimo 31 dicembre 2024. Molte di queste potrebbero non essere rinnovate nel 2025. Vediamo, ad ogni modo, quali sono i bonus a rischio o che potrebbero essere ridimensionati il prossimo anno:

  • ecobonus: è la misura che permette di portare in detrazione al 75% le spese effettuate per riqualificare energeticamente gli edifici unifamiliari o i condomini;
  • sisma bonus: prevede una detrazione che può arrivare all’85% per eventuali interventi antisismici su immobili residenziali o utilizzati per attività produttive;
  • bonus verde: l’agevolazione che permette di ottenere una detrazione del 36% per le opere di sistemazione delle aree verdi scoperte degli edifici privati;
  • bonus mobili ed elettrodomestici: è il contributo che serve per sostenere l’acquisto di arredi ed elettrodomestici ad alta efficienza energetica;
  • bonus decoder Tv: l’agevolazione fino a 50 euro per i dispositivi compatibili con i nuovi standard tecnologici.

Tra le misure, attualmente attive, a rischio ci sono anche:

  • bonus mamme disoccupate;
  • bonus bollette;
  • bonus asilo nido;
  • Carta Cultura, del Merito, Acquisti e Dedicata a te;
  • bonus animali domestici.

Il superbonus e il bonus ristrutturazioni saranno depotenziati

Dal prossimo anno, questo è già certo, il superbonus verrà depotenziato: l’aliquota dell'agevolazione passerà dal 70% al 65%. Possono usufruire dello strumento unicamente i condomini che hanno approvato i lavori entro lo scorso 17 febbraio 2023 e che abbiano documentato le spese entro lo scorso 29 marzo 2024.

Il bonus ristrutturazione, che al momento prevede un’aliquota del 50% per una spesa massima di 96.000 euro, dal 2025 prevede una detrazione del 36% su un importo di 48.000 euro.

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