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Infrastrutture idriche climate-resilient: la strategia di AIS per affrontare il cambiamento climatico

Dalla gestione emergenziale alla resilienza sistemica: investimenti, innovazione e governance al centro del futuro dell’acqua in Italia

mercoledì 18 marzo 2026 - Redazione Build News

AIS_Infrastrutture idriche In foto la condotta irrigua di adduzione dalla diga di Montedoglio alla Valdichiana. Saldatura di tubazioni in acciaio effettuata all'interno della nicchia di sicurezza contro eventuali crolli dei versanti di scavo

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua 2026, che assume un valore ancora più simbolico nell’anno dedicato a questa risorsa fondamentale, si rafforza l’attenzione sulla gestione sostenibile dell’acqua. Non si tratta più soltanto di promuovere il risparmio idrico, ma di ripensare profondamente le infrastrutture che regolano l’intero ciclo dell’acqua. In questo contesto, AIS annuncia la pubblicazione di un position paper dedicato al rapporto tra infrastrutture idriche e cambiamento climatico, anticipandone i contenuti principali in vista anche della prossima UN Water Conference di dicembre.

Un sistema sotto pressione tra criticità storiche e nuove sfide climatiche

Le infrastrutture idriche italiane si trovano oggi di fronte a una sfida senza precedenti. Gli effetti del cambiamento climatico, sempre più evidenti, si sommano a problematiche strutturali già esistenti. Siccità prolungate, eventi meteorologici estremi, riduzione delle risorse sotterranee e peggioramento della qualità dell’acqua mettono a dura prova un sistema caratterizzato da perdite elevate, carenze infrastrutturali e una governance frammentata.

Garantire un accesso sicuro e sostenibile alla risorsa idrica significa oggi intervenire con urgenza per colmare il divario esistente, migliorare l’efficienza e proteggere un territorio particolarmente fragile dal punto di vista idrogeologico.

Investimenti necessari e impatto sul settore

Secondo le stime più recenti, l’impegno richiesto per adeguare il sistema infrastrutturale è imponente. Si parla di circa 230 miliardi di euro in quindici anni, pari a 15 miliardi annui, con una quota significativa di investimenti aggiuntivi rispetto agli attuali livelli di spesa.

Questa trasformazione avrà un impatto rilevante anche sul settore dell’ingegneria ambientale e della consulenza, contribuendo a generare nuove opportunità economiche e occupazionali.

Dal rischio climatico all’opportunità di innovazione

Il cambiamento climatico rappresenta certamente una minaccia per la sicurezza idrica, ma al tempo stesso offre un’opportunità per innovare. Le variazioni nei modelli di precipitazione e l’aumento degli eventi estremi rendono evidente che le infrastrutture non possono più essere progettate considerando il clima come una variabile stabile.

Diventa quindi necessario adottare un approccio dinamico e adattivo, capace di rispondere rapidamente ai cambiamenti e di garantire continuità ed efficienza del servizio.

Il cambio di paradigma verso la resilienza sistemica

Secondo i rappresentanti di AIS, è indispensabile un cambio di paradigma che metta al centro la resilienza. Questo significa intervenire sulle fragilità interne del sistema, come perdite e obsolescenza, ma anche aumentare l’intelligenza delle reti attraverso digitalizzazione e interoperabilità.

Allo stesso tempo, il territorio deve essere considerato parte integrante dell’infrastruttura, valorizzando soluzioni basate sulla natura e il ripristino degli ecosistemi. Fondamentale è anche la gestione delle interdipendenze tra acqua, energia, sicurezza e salute, in un’ottica sistemica e integrata.

I principi del position paper di AIS

Il position paper propone una visione fondata su quattro pilastri principali: resilienza, sostenibilità sistemica, innovazione e integrazione territoriale. L’obiettivo è guidare una trasformazione profonda del settore, in cui la sostenibilità diventa un fattore competitivo.

Tra le direttrici indicate emergono la pianificazione integrata, l’adozione di standard progettuali “climate-proof”, la digitalizzazione sicura e l’integrazione tra infrastrutture tradizionali e soluzioni naturali. Grande attenzione è dedicata anche alla trasparenza degli investimenti e alla misurazione delle performance.

Tecnologie e soluzioni per il futuro dell’acqua

Per affrontare le sfide future, sarà necessario investire in infrastrutture innovative come sistemi di raccolta delle acque piovane, reti di drenaggio avanzate e impianti di trattamento più efficienti ed ecocompatibili.

L’utilizzo di tecnologie digitali, come sensori intelligenti e sistemi di gestione basati sull’intelligenza artificiale, consentirà un monitoraggio continuo e una risposta più efficace agli eventi climatici estremi, migliorando al contempo l’efficienza nell’uso delle risorse.

Governance e strategia: le priorità per il sistema Paese

Un elemento centrale sarà la definizione di una governance più semplice ed efficace, supportata da una cabina di regia stabile e partecipata. Accanto a questo, diventa fondamentale individuare strumenti di finanziamento integrati, che combinino risorse pubbliche, private e tariffarie.

La progressiva riduzione dell’efficacia del PNRR rende ancora più urgente una pianificazione strategica di lungo periodo, capace di individuare le priorità e garantire continuità agli investimenti.

Verso un futuro sostenibile e resiliente

La sfida delle infrastrutture idriche rappresenta uno snodo cruciale per il futuro dell’Italia. Ripensare il sistema in chiave climate-resilient non è più una scelta, ma una necessità per garantire sicurezza, sviluppo economico e tutela dell’ambiente.

Il lavoro di AIS si inserisce in questo percorso, offrendo una visione concreta e strumenti operativi per accompagnare il Paese verso una gestione dell’acqua più sostenibile, innovativa e resiliente.

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