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Nucleare, Pichetto Fratin accelera: “Quadro giuridico entro fine anno”

Il Ministro dell’Ambiente annuncia il cronoprogramma sul nuovo nucleare: “È una sfida personale per garantire competitività e futuro ai giovani italiani”

lunedì 11 maggio 2026 - Redazione Build News

MINISTRO FRATIN_

Il Governo punta ad arrivare entro la fine del 2026 a un quadro normativo completo sul nuovo nucleare. Ad annunciarlo è stato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo a Milano durante la XXVIII edizione di Futuro Direzione Nord, la rassegna promossa dalla Fondazione Stelline presso Assolombarda.

Nel suo intervento, il Ministro ha definito il rilancio del nucleare una “sfida personale”, sottolineando la necessità di garantire all’Italia condizioni competitive rispetto agli altri Paesi europei sul fronte energetico e industriale.

“Una sfida per il futuro del Paese”

Pichetto Fratin ha legato il tema del nuovo nucleare alla capacità dell’Italia di mantenere competitività economica e industriale nel lungo periodo.

“È diventata una mia sfida personale e non solo di Governo”, ha dichiarato il Ministro, spiegando come la transizione energetica rappresenti una responsabilità nei confronti delle nuove generazioni. Secondo Pichetto Fratin, senza una strategia energetica competitiva il Paese rischia di non riuscire a trasferire ricchezza e sviluppo ai giovani italiani.

Il riferimento a Milano e al Nord Italia non è casuale: il Ministro ha ricordato come il sistema produttivo settentrionale rappresenti uno dei principali motori industriali europei e necessiti di costi energetici sostenibili per restare competitivo.

Il cronoprogramma del Governo sul nuovo nucleare

Nel corso dell’evento, il Ministro ha delineato anche le prossime tappe legislative della riforma.

Secondo il cronoprogramma illustrato da Pichetto Fratin:

  • entro fine maggio il provvedimento approderà alla Camera;
  • entro fine luglio è previsto il passaggio al Senato;
  • entro la fine dell’estate si punta al completamento dell’iter parlamentare.

L’obiettivo del Governo è arrivare entro fine anno all’adozione delle norme attuative necessarie a definire il quadro giuridico per gli investimenti nel nuovo nucleare.

Il Ministro ha spiegato che la legge delega costituirà il primo passaggio, seguito dall’attuazione normativa da parte del Governo.

Energia e competitività: il confronto con Francia e Spagna

Uno dei temi centrali dell’intervento è stato il costo dell’energia per imprese e industria.

Pichetto Fratin ha evidenziato il divario competitivo con Francia e Spagna, dove il prezzo dell’energia elettrica risulta significativamente più basso grazie alla forte presenza del nucleare nel mix energetico.

Secondo il Ministro, oltre il 90% dell’energia elettrica prodotta in quei Paesi deriva dal nucleare, elemento che garantirebbe maggiore stabilità e costi inferiori rispetto all’Italia.

Il titolare del MASE ha inoltre rivendicato il patrimonio tecnico e industriale italiano nel settore nucleare, ricordando che il Paese è tra i principali produttori europei di componentistica nucleare e svolge un ruolo di primo piano nel progetto ITER dedicato alla fusione nucleare.

Decreto bollette e allineamento con la Germania

Durante l’intervento, Pichetto Fratin ha affrontato anche il tema delle misure per sostenere la competitività delle imprese italiane.

Il Ministro ha annunciato una norma inserita nel decreto bollette, attualmente in discussione a livello europeo, che potrebbe consentire all’Italia di allinearsi alla Germania sul fronte dei costi energetici.

Secondo il Ministro, il tema è particolarmente rilevante per il Nord Italia, considerato una delle più importanti aree industriali europee. La Germania, ha sottolineato, rappresenta contemporaneamente un partner strategico e un competitor industriale diretto.

La crisi nello Stretto di Hormuz e i rischi sui prezzi energetici

Pichetto Fratin ha poi analizzato lo scenario internazionale e le conseguenze della crisi nello Stretto di Hormuz sul mercato energetico globale.

Il Ministro ha evidenziato come eventuali tensioni geopolitiche e danni agli impianti di liquefazione in Qatar possano generare squilibri nell’offerta di energia e influenzare i prezzi internazionali nei prossimi mesi.

Secondo il Ministro, il ripristino completo delle infrastrutture energetiche colpite richiederà tempo, con inevitabili ripercussioni sui mercati.

Sul fronte interno, Pichetto Fratin ha rassicurato riguardo agli stoccaggi energetici in vista dell’inverno, spiegando che le recenti condizioni climatiche hanno consentito di incrementare le riserve nazionali.

Raffinazione e carburanti: il nodo del cherosene

Nel finale del suo intervento, il Ministro ha affrontato anche il tema della raffinazione e della disponibilità di carburanti per il settore aereo.

Pichetto Fratin ha ricordato come l’Italia disponga di una buona capacità di raffinazione del cherosene aereo, ma ha evidenziato le possibili conseguenze delle tensioni internazionali sulle forniture provenienti dal Golfo Persico.

Secondo il Ministro, il mercato potrebbe orientarsi maggiormente verso il prodotto statunitense, che presenta però caratteristiche differenti rispetto a quello mediorientale.

Il nucleare torna al centro del dibattito energetico italiano

Le dichiarazioni di Pichetto Fratin confermano la volontà del Governo di riportare il nucleare al centro della strategia energetica nazionale, con l’obiettivo di ridurre il gap competitivo con gli altri Paesi europei e rafforzare la sicurezza energetica italiana.

Il 2026 potrebbe quindi rappresentare un anno decisivo per definire il futuro quadro normativo del nuovo nucleare in Italia, in un contesto internazionale segnato da instabilità geopolitica, volatilità dei prezzi energetici e crescente attenzione alla competitività industriale.

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