La Lombardia guarda al futuro con un nuovo Piano territoriale regionale (Ptr), lo strumento di pianificazione che definirà l'evoluzione urbanistica, ambientale e paesaggistica della regione nei prossimi anni. Il documento, illustrato a Palazzo Lombardia nel corso di un convegno dedicato alle strategie territoriali, rappresenta un aggiornamento atteso da tempo e introduce una visione integrata dello sviluppo regionale, capace di coniugare crescita economica, qualità della vita e sostenibilità.
All'evento hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l'assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo, il presidente della Commissione Territorio del Consiglio regionale Jonathan Lobati, oltre a rappresentanti delle istituzioni, professionisti, accademici e stakeholder coinvolti nella definizione del Piano.
L'obiettivo di una Lombardia sempre più "Smartland"
Tra i principi cardine del nuovo Ptr emerge il concetto di "Smartland", illustrato dal presidente Attilio Fontana come modello di sviluppo capace di superare le tradizionali distinzioni tra grandi città e aree interne. L'obiettivo è creare un sistema territoriale interconnesso, nel quale ogni realtà possa contribuire alla competitività complessiva della Lombardia.
Secondo Fontana, il nuovo Piano tiene conto dei profondi cambiamenti intervenuti rispetto alla precedente pianificazione del 2010 e assegna un ruolo centrale alla sostenibilità, già inserita tra le priorità strategiche del Piano regionale di sviluppo sostenibile. Una visione che punta a valorizzare ogni territorio, favorendo connessioni, opportunità e sviluppo diffuso.
Tutela del paesaggio e valorizzazione delle identità locali
Uno degli aspetti più significativi del nuovo Ptr riguarda la protezione del patrimonio paesaggistico e culturale lombardo. Il Piano considera il paesaggio e i beni culturali elementi fondamentali dell'identità regionale e promuove una loro fruizione sostenibile.
La strategia mira inoltre a favorire uno sviluppo turistico equilibrato, valorizzando le aree periferiche e rurali e contribuendo a ridurre la pressione sui grandi centri urbani. In questo modo si intende sostenere una crescita più armonica del territorio, capace di distribuire opportunità e benefici anche nelle zone meno centrali.
Riduzione del consumo di suolo e rigenerazione urbana
Tra le priorità individuate dalla Regione spiccano la riduzione del consumo di suolo, il recupero delle aree dismesse e la rigenerazione urbana e territoriale. Temi che da anni sono al centro delle politiche regionali e che trovano ora una sintesi organica all'interno di una strategia di lungo periodo.
L'assessore Gianluca Comazzi ha evidenziato come il nuovo Ptr adotti un approccio integrato che coordina urbanistica, ambiente, infrastrutture e sviluppo socio-economico. L'obiettivo è accompagnare la crescita della Lombardia in modo equilibrato, rafforzando l'attrattività dei territori senza compromettere le risorse ambientali e paesaggistiche.
Resilienza climatica e gestione delle risorse
Grande attenzione viene riservata anche alle sfide legate ai cambiamenti climatici. Il Piano affronta temi strategici come la gestione delle risorse idriche, la prevenzione del rischio idrogeologico e il rafforzamento della resilienza territoriale.
Parchi, aree verdi e reti ecologiche vengono riconosciuti come infrastrutture fondamentali per migliorare la qualità della vita dei cittadini e garantire una maggiore capacità di adattamento agli effetti del cambiamento climatico. Una visione che integra tutela ambientale e benessere delle comunità locali.
Le nuove sfide: logistica, data center e mobilità sostenibile
Il documento guarda anche alle trasformazioni economiche e tecnologiche che stanno interessando il territorio regionale. Tra le sfide emergenti individuate dal Piano figurano infatti la crescita della logistica, lo sviluppo dei data center e la promozione di una mobilità sempre più sostenibile.
Secondo Comazzi, affrontare questi temi richiede una forte collaborazione tra Regione, enti locali e soggetti coinvolti nella pianificazione. Solo attraverso una governance condivisa sarà possibile garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile, capace di mantenere elevata la competitività della Lombardia.
Nasce il Tavolo permanente per monitorare il Piano
Per accompagnare l'attuazione del nuovo Ptr, Regione Lombardia ha annunciato l'istituzione di un Tavolo di lavoro permanente che si riunirà periodicamente per monitorare l'avanzamento degli obiettivi e verificare l'efficacia delle azioni previste.
Il Piano si articola attorno a tredici obiettivi generali collegati a cinque pilastri fondamentali: coesione e connessioni, attrattività, resilienza e governo integrato delle risorse, riduzione del consumo di suolo e rigenerazione, cultura e paesaggi.
Un Piano per ridurre le distanze tra i territori
Per il presidente della Commissione Territorio Jonathan Lobati, il nuovo Piano rappresenta un importante passo avanti verso una Lombardia più unita. Il Ptr valorizza il ruolo dei capoluoghi di provincia, ma riconosce anche la centralità dei poli strategici distribuiti tra pianura, collina e montagna.
La sfida, secondo Lobati, è mettere a sistema le diverse vocazioni territoriali e ridurre le distanze tra le varie aree della regione. Una strategia che punta a trasformare le diversità lombarde in un punto di forza, favorendo uno sviluppo più inclusivo e bilanciato per tutti i territori.