La trasformazione digitale delle imprese porta con sé nuove opportunità, ma anche una crescente esposizione alle minacce informatiche. Secondo l'ultimo Cyber Index PMI, le piccole e medie imprese italiane stanno aumentando la propria attenzione verso la cybersecurity, ma il livello di protezione resta ancora insufficiente rispetto all'evoluzione degli attacchi.
Livello medio di consapevolezza delle PMI
Il livello medio di consapevolezza delle PMI raggiunge quota 55 su 100, con un incremento di tre punti rispetto alla precedente rilevazione. Tuttavia solo il 16% delle aziende viene classificato come maturo dal punto di vista della sicurezza informatica.
Il fenomeno interessa anche il settore delle costruzioni e della lavorazione della pietra, sempre più coinvolti in processi digitalizzati, sistemi CAD/CAM, macchinari connessi e gestione digitale dei dati produttivi.
Incidenti informatici
Quasi una PMI su quattro ha subito almeno un incidente informatico negli ultimi tre anni, ma soltanto il 13% considera oggi il rischio cyber una minaccia concreta per la propria attività.
La direttiva europea NIS2
La spinta normativa della direttiva europea NIS2 sta contribuendo ad aumentare gli investimenti: il 68% delle imprese prevede risorse dedicate alla sicurezza informatica e il 64% coinvolge direttamente il management nelle strategie di protezione.
Restano però margini di miglioramento sul fronte della formazione: solo il 24% delle PMI organizza programmi continuativi di aggiornamento del personale, mentre il 36% dispone di policy formali sui comportamenti digitali e sulla gestione degli accessi.