Mercato

MAXA accelera nel mercato HVAC: crescita del 20% nel 2026 e idronico a +35%

Dalle origini nel 1992 alla produzione di pompe di calore per applicazioni residenziali, commerciali e industriali: l’azienda di Arcole punta sulla capacità produttiva interna, sull’innovazione tecnologica e sul consolidamento dei mercati. Nel primo semestre 2026, il comparto idronico cresce del 35%, mentre il fatturato registra un incremento del 20% rispetto all’anno precedente, secondo i dati aziendali aggiornati a fine settembre

giovedì 29 ottobre 2026 - Redazione Build News

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Fondata nel 1992 su iniziativa di Luciano Tredicesimo Ferroli, imprenditore con una consolidata esperienza nel settore del riscaldamento e della climatizzazione, MAXA ha costruito nel tempo il proprio percorso attraverso un progressivo sviluppo delle competenze produttive. Nata nel mercato del condizionamento residenziale, l’azienda ha ampliato la propria attività, affiancando alla commercializzazione dei sistemi di climatizzazione una struttura industriale sempre più orientata alla progettazione e alla produzione diretta.

Oggi, con sede ad Arcole, in provincia di Verona, MAXA fa capo ad Advantix S.p.A. ed è guidata dalla seconda generazione della famiglia Ferroli. Simone Ferroli ricopre il ruolo di CEO, David Ferroli è Presidente e Operations Manager, mentre Paolo Ferroli è CTO.

La capacità di sviluppare, realizzare e testare internamente le proprie soluzioni rappresenta uno degli elementi caratterizzanti del modello aziendale. Un approccio che consente di mantenere un collegamento diretto tra progettazione, produzione e controllo delle prestazioni, rispondendo alle esigenze di un mercato HVAC in continua evoluzione.

Riorganizzazione e crescita: il percorso avviato nel 2024

Il 2024 ha rappresentato un momento di svolta per MAXA, con l’avvio di un articolato processo di riorganizzazione finalizzato ad adeguare struttura, risorse e processi ai cambiamenti del mercato della climatizzazione e del riscaldamento. L’intervento ha interessato sia l’organizzazione interna sia la struttura commerciale e le modalità operative, con l’obiettivo di rafforzare efficienza e competitività.

I primi segnali positivi sono arrivati nel 2025, anno in cui il fatturato ha superato i 50 milioni di euro. Il 2026 segna invece una fase di crescita più sostenuta: secondo i dati aziendali aggiornati a fine settembre, il fatturato registra un incremento del 20% rispetto all’anno precedente.

La strategia per i prossimi anni si concentra sul consolidamento dei risultati raggiunti e sull’acquisizione di nuove quote di mercato, mantenendo un equilibrio tra i due principali ambiti di attività: il settore idronico, centrale per le competenze industriali e tecnologiche dell’azienda, e quello dell’espansione diretta, che rappresenta una componente significativa del fatturato.


Pompe di calore: il comparto idronico traina il mercato italiano

È soprattutto nel settore idronico che MAXA registra i risultati più significativi. Nel primo semestre 2026, il comparto ha segnato una crescita del 35% rispetto allo stesso periodo del 2025, confermando il ruolo strategico delle pompe di calore nella proposta dell’azienda.

L’incremento coinvolge diverse famiglie di prodotto. Le pompe di calore monoblocco con potenze comprese tra 6 e 18 kW registrano una crescita del 60%, mentre quelle nella fascia da 20 a 30 kW aumentano del 50%. Positivo anche l’andamento degli scaldacqua a pompa di calore, in crescita del 20%, e delle soluzioni per applicazioni industriali da 50 a 350 kW, che segnano un incremento del 19%.

I dati evidenziano un andamento favorevole su segmenti destinati a differenti contesti applicativi, dal residenziale al commerciale, fino agli impianti di maggiore potenza per il settore industriale e terziario.

Per sostenere questo sviluppo, MAXA punta sull’ampliamento della gamma, sull’evoluzione tecnologica e sulla valorizzazione della produzione interna. Un’impostazione che mira a consolidare la presenza dell’azienda in un comparto nel quale le competenze progettuali e la capacità di rispondere alle esigenze degli operatori rappresentano fattori rilevanti.

Espansione diretta: nuove opportunità tra multisplit e light commercial

Accanto al settore idronico, MAXA continua a sviluppare la propria offerta nel comparto dell’espansione diretta, con particolare attenzione ai sistemi multisplit e alle soluzioni light commercial. Si tratta di segmenti che, nel primo semestre 2026, hanno evidenziato dinamiche positive e che offrono ulteriori opportunità di sviluppo commerciale.

L’obiettivo è rafforzare la presenza sul mercato attraverso un portafoglio prodotti sempre più articolato e competitivo, affiancato da una rete commerciale strutturata e da una presenza capillare sul territorio.

In questo percorso, il rapporto con distributori, installatori e progettisti assume un ruolo centrale. Il confronto con i professionisti consente infatti di intercettare le esigenze applicative del mercato e di accompagnare la diffusione delle soluzioni di climatizzazione nei diversi contesti di utilizzo.


Arcole, il cuore produttivo di MAXA

La sede di Arcole riunisce le attività aziendali, le competenze tecniche e l’organizzazione produttiva. Il personale conta complessivamente 220 addetti, di cui 105 impiegati nel reparto produttivo e 115 negli uffici.

La produzione interna di pompe di calore costituisce uno degli elementi distintivi dell’identità industriale di MAXA. La gestione diretta delle fasi di realizzazione e verifica delle macchine permette di sviluppare competenze specifiche e di mantenere uno stretto collegamento tra progettazione, produzione e controllo delle prestazioni.

La concentrazione delle attività nella sede veronese favorisce inoltre il coordinamento tra le diverse funzioni aziendali, dalla gestione tecnica allo sviluppo dei prodotti, fino alle attività rivolte al mercato.

In un settore caratterizzato da una crescente articolazione delle esigenze impiantistiche, la capacità di integrare competenze tecniche e organizzazione produttiva rappresenta una componente importante della strategia di sviluppo dell’azienda.

Mercati esteri: una rete internazionale a partire dalla produzione italiana

Accanto al consolidamento della presenza nazionale, MAXA opera sui mercati internazionali attraverso una rete di distributori e partner commerciali. L’azienda non dispone di filiali produttive o sedi operative estere proprie, ma sviluppa la propria presenza attraverso collaborazioni con operatori locali.

Tra i principali Paesi di esportazione figurano Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Belgio, Romania, Cipro e Australia.

La diversificazione geografica apre opportunità di sviluppo in mercati caratterizzati da differenti condizioni climatiche, normative ed esigenze applicative. Per un’azienda con una base produttiva concentrata in Italia, la sfida consiste nel coniugare le competenze maturate ad Arcole con la capacità di rispondere alle specificità dei diversi contesti internazionali.

Il rafforzamento della rete commerciale e la valorizzazione della gamma rappresentano quindi leve complementari per accompagnare la crescita sui mercati esteri.

La visita allo stabilimento: processi, persone e controllo delle prestazioni

La conoscenza del modello industriale MAXA passa anche attraverso l’osservazione diretta delle attività svolte nello stabilimento di Arcole. La visita agli spazi produttivi permette di approfondire l’organizzazione del lavoro, le principali fasi di realizzazione delle macchine e il contributo delle competenze interne allo sviluppo dei prodotti.

Il percorso comprende i reparti di produzione, le aree dedicate alla verifica e al controllo delle prestazioni, oltre alle strutture che supportano la gestione dei prodotti finiti e della logistica.

L’attenzione non si limita alle linee produttive, ma si estende al rapporto tra organizzazione industriale, qualità del prodotto e servizio al mercato. Sono infatti le persone, insieme ai processi e alle competenze tecniche, a contribuire alla realizzazione delle soluzioni destinate ai diversi ambiti applicativi.

Per MAXA, la produzione ad Arcole rappresenta così non soltanto un presidio operativo, ma anche un elemento centrale della propria identità aziendale e della strategia con cui affrontare le prossime sfide del settore HVAC.

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