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Ventilazione meccanica controllata: normative, CAM e criteri per una corretta progettazione

Come progettare impianti VMC efficienti e conformi alle nuove disposizioni, tra ricambio d’aria, consumi energetici e benessere degli occupanti

giovedì 29 ottobre 2026 - Redazione Build News

shutterstock_2197891047 Fonte: shutterstock

Come si progetta correttamente un impianto di ventilazione meccanica controllata? Quali sono le normative di riferimento da conoscere, quali novità introducono i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM)? Quali parametri considerare per dimensionare il sistema in modo efficiente, garantendo al tempo stesso una buona qualità dell’aria interna?

A queste domande risponde l’arch. Valentina Raisa, EGE, esperta VMC, tra le relatrici del seminario gratuito “Aria pulita, spazi produttivi: progettare la ventilazione meccanica controllata”, in programma il 12 novembre a Milano (l’Hotel Andreola Central).  L’incontro sarà dedicato alle soluzioni progettuali e applicative per la ventilazione meccanica controllata in scuole, uffici e coworking. 

Quali sono i principali riferimenti normativi da considerare oggi nella progettazione di un sistema di ventilazione meccanica controllata e quali aspetti è fondamentale conoscere per garantire la conformità del progetto? 

Dall’emanazione della prima EPBD del 2002 ad oggi, in cui abbiamo già il testo della quarta, ci sono state tante evoluzioni normative e può essere facile perdere il “filo”. Vedo che ancora tanti colleghi sono rimasti legati alla vecchia UNI 10339 che è “andata in pensione” dal 2024 dopo circa 30 anni di onorata carriera. 

Proprio per la lunga permanenza di questa norma nazionale, le nuove UNI EN 16798 sono ancora poco conosciute ed utilizzate. Non è stata una svista da parte mia parlare al plurale. Esiste un pacchetto di norme, quello della UNI EN 16798, che è suddiviso in ben 18 parti. A dire la verità, in questo gruppo di documenti le parti pari sono vere e proprie norme, mentre quelle dispari costituiscono dei rapporti tecnici di accompagnamento. 

Quindi, quali sono i riferimenti a cui da considerare oggi? 

Sono le UNI EN 16798. Nello specifico appare importante dedicarsi alla lettura almeno della parte 1 (parametri di input per la progettazione), della parte 3 (progettazione nell’edilizia terziaria) e della parte 17 (manutenzione). Completerà il quadro normativo una nuova norma in arrivo: la nuova versione della UNI EN 15665rev, la cui uscita è prevista per la fine dell’anno. Insomma, si tratta di un compendio di documenti composto da tantissime pagine. Per questo è importante fare formazione e cercare di proporre delle sintesi utili per un successivo approfondimento individuale, soprattutto delle cosiddette “Appendici Nazionali” che contengono alcune diversità rispetto alle “Appendici Europee”.

Quali novità introducono i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) in relazione alla ventilazione e alla qualità dell'aria interna, e quali ricadute hanno sulle scelte progettuali? 

I nuovi CAM sono rivoluzionari per quanto riguarda la VMC. Finalmente il legislatore ha colpito nel segno: i CAM partono dal presupposto che l’aerazione (apertura dei serramenti) non è assolutamente una garanzia per ottenere una buona IAQ (Indoor Air Quality) ed impongono quindi la VMC, che deve essere dimensionata utilizzando la UNI EN 16798-1. 

Pertanto, in fase di nuova costruzione, ristrutturazione importante e riqualificazione energetica (fatta eccezione la sola sostituzione dell’impianto termico) la VMC dovrà essere inserita nel progetto obbligatoriamente. Questo impone necessariamente la conoscenza della tecnologia. Il mercato offre molteplici soluzioni, comprese quelle “non canalizzate” che permettono di installare la VMC anche in edifici esistenti dove non ci sono spazi per alloggiare canalizzazioni tipiche dei sistemi centralizzati. 

Penso che le ricadute a livello progettuale consistano non solo nell’investire parte del proprio tempo nella conoscenza delle tecnologie esistenti, ma anche nello scoprire come il sistema edificio-impianto possa migliorare grazie alla ventilazione meccanica almeno per questi due motivi: il rinnovo dell’aria può essere calibrato in base alle esigenze dell’utenza e la qualità dell’aria interna migliora a tal punto da limitare fortemente le patologie dell’edificio (ad esempio muffe o cattivi odori) e della persona (asme, riniti, allergie, ecc).

Quali sono i parametri fondamentali da considerare per dimensionare correttamente un impianto VMC, in funzione della destinazione d'uso degli ambienti e delle specifiche esigenze dell'edificio? 

La UNI EN 16798-1 insegna proprio questo. In primis occorre conoscere il numero minimo e massimo di persone che possono occupare gli ambienti poiché il dimensionamento dell’impianto parte proprio da questo dato. 

Ovviamente, poiché il rinnovo dell’aria ha un costo energetico, bisogna essere molto attenti a non sovradimensionare l’impianto, cosa che capitava molto spesso facendo riferimento ai cosiddetti “indici di affollamento”, altrimenti si rischia di dover scegliere centrali troppo grandi e rumorose. Poi occorre sapere quali sono le attività svolte all’interno degli ambienti, per capire se ci siano degli inquinanti da tenere sotto controllo. 

In alcuni casi potrebbe essere necessario compiere delle misure specifiche: faccio l’esempio delle zone a rischio radon. In tal caso l’impianto di rinnovo dell’aria dovrà essere attentamente dimensionato per contenere le concentrazioni di questo inquinante pericoloso e anche la calibrazione delle portate d’aria immessa ed estratta dovrà seguire regole specifiche. 

Un altro aspetto da considerare è quello di fare una scelta tra una centrale a “portata fissa” e a “portata variabile”: ci sono alcuni ambienti in cui l’occupazione non è sempre costante ed in queste situazioni potrebbe essere molto interessante variare il rinnovo dell’aria sulla base delle effettive esigente, tramite l’uso di sensori che possono rilevare, ad esempio, l’anidride carbonica o l’umidità interne. 

Importante poi valutare i consumi elettrici necessari per movimentare l’aria: le centrali di ventilazione sono dotate di ventilatori che assorbono energia elettrica. La raccomandazione è quella di imparare a leggere correttamente le schede tecniche messe a disposizione dalle aziende. Un altro importante aspetto su cui riflettere è contenuto nella UNI EN 16798-3. Si tratta dell’efficienza di ventilazione, che tiene conto della capacità delle varie soluzioni impiantistiche di diluire in maniera adeguata gli inquinanti degli ambienti interni mediante il flusso di aria di mandata e di ripresa. 

L’elenco non si può considerare esaustivo, si potrebbe parlare ancora di recupero di calore, di come impostare in maniera veloce le operazioni di manutenzione nel tempo, ma temo che dovrei dilungarmi troppo. Con questo non voglio scoraggiare i lettori: progettare la VMC non è complesso, ma necessita solo di un po’ di tempo per capire le varie opportunità rese possibili dalle soluzioni che offre il mercato e le ripercussioni positive sulla qualità degli ambienti interni e sulla gestione energetica degli stessi. 

Per saperne di più 

Il 12 novembre si terrà il seminario gratuito “Aria pulita, spazi produttivi: progettare la ventilazione meccanica controllata” (Hotel Andreola Centra - Via Domenico Scarlatti 24, Milano). Con la partecipazione al seminario saranno riconosciti 3 crediti per gli ingegneri. 

Programma della giornata

​​9:15 - 9:30 | Registrazione partecipanti

9:30 - 9.45 | Saluti e presentazione

9:45 - 10:30 | Ing. Riccardo Cardelli - Politecnico di Milano

Ventilazione meccanica nelle scuole italiane: evidenze dalla ricerca su prestazioni, costi e impatto energetico

10:30 - 11:15 | Ing. Nicola Pavan | Product Manager Helty

Sistemi VMC decentralizzati tra configurabilità e semplificazione del cantiere: tipologie e casi applicativi

11:15 - 11:30 | Coffee break

11:30 - 12:20 | Arch. Valentina Raisa | EGE, esperta VMC

Come progettare correttamente la VMC: normative di riferimento, nuovi CAM, esempi di dimensionamento

12:20 - 12:30 | Domande e chiusura lavori

Per iscriverti gratuitamente visitare il link.



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