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Manovra 2027, oltre 14 miliardi per energia e rinnovabili: bonus casa al 50% e al 36%

Il disegno di legge di Bilancio punta a sostenere fotovoltaico, biometano, efficienza energetica e competitività delle imprese. Per l’edilizia è prevista la proroga delle detrazioni per le ristrutturazioni e del bonus mobili, mentre resta da seguire l’iter parlamentare per conoscere il quadro definitivo degli incentivi

giovedì 29 ottobre 2026 - Redazione Build News

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La Manovra 2027 approvata dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre mette al centro sicurezza energetica, sviluppo delle fonti rinnovabili e riduzione dei costi per imprese e servizi pubblici. Il provvedimento vale complessivamente circa 26 miliardi di euro e comprende un pacchetto di misure per oltre 14 miliardi riconducibili alla flessibilità europea in materia di spesa per l’energia.

Le risorse sono destinate a sostenere nuovi investimenti nella produzione energetica nazionale, migliorare l’efficienza degli edifici pubblici e contenere gli oneri energetici a carico del sistema produttivo.

Per il comparto delle costruzioni, il quadro presenta due direttrici di interesse: da una parte gli interventi su impianti, edifici e infrastrutture energetiche; dall’altra le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni e i lavori sulle abitazioni.

Le misure sono contenute nel disegno di legge di Bilancio e dovranno essere valutate alla luce del testo definitivo approvato dal Parlamento.

Fotovoltaico, 1,2 miliardi per sviluppare nuova capacità

Tra gli interventi previsti figura uno stanziamento di 1,2 miliardi di euro a sostegno di circa 3 GW di nuova capacità fotovoltaica.

L’obiettivo è incrementare la produzione nazionale di elettricità da fonte solare, contribuendo alla sicurezza degli approvvigionamenti e alla riduzione della dipendenza dai combustibili fossili. Per la filiera edilizia ed energetica, lo sviluppo di nuova capacità può tradursi in opportunità legate alla realizzazione degli impianti, alle opere connesse e alle attività di installazione.

Le modalità di accesso alle risorse, i soggetti beneficiari e gli strumenti attuativi dovranno essere verificati sulla base delle disposizioni definitive e dei successivi provvedimenti operativi.

Biometano e idroelettrico, risorse per la produzione nazionale

Il pacchetto energetico comprende anche 700 milioni di euro di contributi agli investimenti per lo sviluppo del biometano, ai quali si affiancano incentivi alla produzione.

La misura mira a sostenere una fonte rinnovabile che può contribuire alla diversificazione del sistema energetico e alla valorizzazione delle risorse disponibili sul territorio.

Un ulteriore stanziamento di 800 milioni di euro è previsto per il recupero della capacità degli invasi idroelettrici. L’intervento si inserisce nel più ampio obiettivo di rafforzare la produzione energetica nazionale e migliorare la sicurezza del sistema.

Nel complesso, le risorse interessano diversi segmenti della transizione energetica, con possibili ricadute sulle attività di progettazione, realizzazione e riqualificazione delle infrastrutture.

Energy Release 2, un miliardo per le PMI

Sul fronte delle imprese, il disegno di legge conferma il meccanismo Energy Release per le aziende energivore e prevede una seconda misura, denominata Energy Release 2, destinata alle piccole e medie imprese.

Per quest’ultima è indicato un finanziamento di un miliardo di euro. Il pacchetto comprende inoltre risorse per il contenimento dei costi energetici delle aziende, con stanziamenti differenziati tra imprese energivore e altre PMI.

Secondo l’impostazione annunciata dal Governo, il sostegno è collegato a obiettivi di decarbonizzazione e allo sviluppo di nuova capacità rinnovabile. Per le aziende del settore edilizio, la misura può assumere rilievo soprattutto nei casi in cui i costi energetici incidono in maniera significativa sui processi produttivi.

Sarà necessario attendere le regole operative per conoscere i requisiti di accesso, gli impegni richiesti alle imprese e le modalità di erogazione dei benefici.

Edifici pubblici, fondi per scuole, ospedali e università

Una parte consistente delle risorse è destinata alla riqualificazione energetica del patrimonio pubblico.

Per le scuole sono previsti 650 milioni di euro, con l’obiettivo di intervenire su circa 700 edifici e coprire fino al 100% dell’investimento previsto per gli interventi ammessi. Il programma comprende anche l’installazione di climatizzatori e pompe di calore, con l’intento di migliorare il comfort degli ambienti scolastici.

Altri 600 milioni di euro sono destinati all’efficientamento energetico di ospedali e strutture sanitarie pubbliche. Per università, impianti sportivi, centri di ricerca e istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica sono inoltre previsti 250 milioni di euro.

Le risorse per questi interventi sono programmate a partire dal 2028. La riqualificazione degli immobili pubblici potrà quindi rappresentare un ambito da monitorare per imprese di costruzione, operatori impiantistici e professionisti specializzati in efficienza energetica.

Bonus casa 2027, proroga della detrazione al 50% per l’abitazione principale

Tra le misure di maggiore interesse per i proprietari immobiliari figura la conferma delle aliquote del Bonus ristrutturazioni per un altro anno, annunciata dopo l’approvazione del disegno di legge.

Per le spese sostenute nel 2027, l’impostazione prevista dalla Manovra mantiene la detrazione del 50% per gli interventi sull’abitazione principale e del 36% per gli altri immobili.

La proroga eviterebbe la riduzione delle aliquote che, in assenza di un nuovo intervento normativo, sarebbe prevista dalla legislazione vigente per il prossimo anno. Il beneficio maggiorato è subordinato ai requisiti fiscali previsti per l’abitazione principale e non coincide automaticamente con la nozione di prima casa utilizzata in altri ambiti tributari.

Per il Bonus ristrutturazioni il limite di spesa previsto per le unità immobiliari interessate resta pari a 96.000 euro, secondo la disciplina di riferimento. La detrazione viene ripartita in dieci quote annuali, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla normativa.

La conferma delle aliquote dovrà comunque essere verificata nel testo definitivo della Legge di Bilancio, poiché il disegno di legge deve ancora completare il percorso parlamentare.

Ecobonus, cosa cambia per infissi, cappotto termico e pompe di calore

Per chi programma interventi di riqualificazione energetica, uno dei temi centrali riguarda l’eventuale conferma delle detrazioni anche per gli interventi agevolati dall’Ecobonus.

Il quadro annunciato per la Manovra prevede il mantenimento delle aliquote del 50% per l’abitazione principale e del 36% per gli altri immobili. L’applicazione concreta a ciascuna tipologia di intervento dovrà però essere verificata nel testo normativo definitivo.

Tra i lavori di maggiore interesse per i proprietari rientrano la sostituzione degli infissi, l’isolamento termico dell’involucro, l’installazione di pompe di calore e altri interventi che contribuiscono alla riduzione dei consumi energetici.

Nelle settimane precedenti alla presentazione della Manovra era stata inoltre discussa l’ipotesi di un’aliquota del 65% per alcuni lavori di efficientamento energetico sull’abitazione principale. Tale ipotesi non deve essere considerata un’agevolazione acquisita finché non sarà confermata da una disposizione normativa.

Per programmare i lavori sarà quindi importante verificare non soltanto l’aliquota applicabile, ma anche i requisiti tecnici, i massimali e gli adempimenti richiesti per ciascun intervento.

Bonus mobili, confermato il tetto di spesa di 5.000 euro

Il disegno di legge prevede anche la proroga del Bonus mobili per il 2027, con un limite di spesa di 5.000 euro per gli acquisti agevolabili di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’immobile interessato da lavori di ristrutturazione.

La detrazione, secondo l’impostazione annunciata, resta pari al 50% delle spese ammesse, nel rispetto delle condizioni previste dalla disciplina di riferimento.

Il beneficio è collegato agli interventi di recupero edilizio e non costituisce un incentivo autonomo per qualsiasi acquisto di arredi. Per usufruirne occorre verificare i requisiti relativi ai lavori, alla tipologia dei beni acquistati e alle modalità di pagamento.

Anche in questo caso, la prosecuzione dell’agevolazione nel 2027 dipende dall’approvazione definitiva della disposizione contenuta nella Manovra.

Bonus edilizi, perché è importante seguire l’iter parlamentare

Il quadro degli incentivi per il 2027 non può ancora considerarsi definitivo. Il disegno di legge dovrà essere esaminato e approvato da Camera e Senato entro la fine dell’anno, con la possibilità che durante il confronto parlamentare vengano introdotte modifiche.

Per chi ha in programma lavori di ristrutturazione o efficientamento energetico, la data dei pagamenti può incidere sull’aliquota applicabile, in base al principio di cassa previsto per le detrazioni fiscali. Prima di decidere quando effettuare i bonifici è quindi opportuno verificare la disciplina vigente e seguire gli aggiornamenti della legge di Bilancio.

Per le imprese del settore, invece, sarà essenziale monitorare sia le regole dei bonus edilizi sia i provvedimenti attuativi relativi ai finanziamenti per rinnovabili, edifici pubblici ed efficientamento energetico.

La Manovra 2027 delinea così un insieme di interventi che coinvolge produzione energetica, competitività industriale e riqualificazione del patrimonio immobiliare. L’effettiva portata delle opportunità dipenderà dalle disposizioni che entreranno in vigore e dalle modalità con cui saranno rese operative.

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