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Nucleare sostenibile, via libera all’emendamento per valorizzare le forniture italiane ed europee

Anima Confindustria accoglie con favore la modifica al Ddl Delega: “Passo importante per rafforzare la filiera industriale nazionale e la competitività del Paese”

mercoledì 20 maggio 2026 - Redazione Build News

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Il percorso verso il ritorno del nucleare civile in Italia compie un nuovo passo sul fronte industriale. Le Commissioni riunite Attività Produttive e Ambiente della Camera dei Deputati hanno approvato un emendamento al Disegno di Legge delega sul nucleare sostenibile che punta a valorizzare le forniture nazionali ed europee nella realizzazione dei futuri impianti nucleari.

La modifica, sostenuta dal Governo e approvata con un ampio consenso trasversale tra le forze politiche, introduce un principio considerato strategico per il rafforzamento della filiera industriale italiana ed europea in uno dei settori tecnologicamente più avanzati e delicati dal punto di vista energetico.

Un emendamento che guarda alla sicurezza e alla competitività

L’emendamento approvato mira a favorire l’approvvigionamento di componenti e tecnologie provenienti da fornitori che operano all’interno di un quadro normativo europeo condiviso.

L’obiettivo è duplice: da un lato rafforzare la sicurezza e l’affidabilità delle forniture, dall’altro sostenere la competitività dell’industria italiana nel possibile rilancio del nucleare civile.

La valorizzazione delle forniture europee consentirebbe infatti di fare leva su standard comuni in materia di qualità, sicurezza e tutela ambientale, nel rispetto delle normative europee sugli appalti pubblici e sugli scambi commerciali.

Il tema assume particolare rilevanza in una fase in cui molti Paesi europei stanno accelerando gli investimenti sul nucleare come leva per la sicurezza energetica e la decarbonizzazione.

Anima Confindustria: “Segnale importante per il sistema produttivo”

Anima Confindustria, Federazione della meccanica varia e affine, ha espresso piena soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento, considerandolo un riconoscimento concreto del valore delle filiere produttive italiane ed europee.

Secondo la federazione, il provvedimento rappresenta un segnale importante per il sistema industriale nazionale, che potrebbe giocare un ruolo centrale nello sviluppo delle future infrastrutture nucleari.

L’Italia dispone infatti di competenze avanzate nella meccanica, nell’impiantistica e nella componentistica industriale, settori che potrebbero beneficiare in modo significativo della riattivazione della filiera nucleare.

Golinelli: “Ora servono atti attuativi rapidi”

Soddisfazione è stata espressa anche da Marco Golinelli, già intervenuto in audizione parlamentare sul tema nei mesi scorsi.

Secondo Golinelli, l’approvazione dell’emendamento dimostra come su questioni considerate strategiche per il futuro industriale del Paese sia possibile costruire convergenze trasversali tra le diverse forze politiche.

Per il vicepresidente di Anima, valorizzare le forniture nazionali ed europee significa non soltanto sostenere la competitività delle imprese, ma anche rafforzare il presidio industriale italiano in un comparto ad altissimo contenuto tecnologico.

Golinelli ha inoltre sottolineato la necessità di accelerare rapidamente l’adozione degli atti attuativi previsti dal Disegno di Legge delega, così da consentire al settore di entrare concretamente nella fase operativa.

Il nucleare torna al centro della strategia industriale italiana

L’approvazione dell’emendamento si inserisce nel più ampio dibattito sul ritorno del nucleare in Italia, tornato centrale nel confronto politico ed energetico degli ultimi mesi.

Il tema non riguarda soltanto la produzione di energia, ma anche il posizionamento dell’industria italiana all’interno delle future filiere europee legate alle tecnologie nucleari avanzate.

Per il sistema manifatturiero nazionale, il rilancio del nucleare potrebbe rappresentare un’opportunità di sviluppo industriale, innovazione tecnologica e rafforzamento delle competenze ad alta specializzazione.

In questo contesto, la valorizzazione delle forniture italiane ed europee viene vista come uno strumento strategico per garantire autonomia industriale, qualità produttiva e maggiore resilienza delle catene di approvvigionamento energetico.

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