Instabilità geopolitica, trasformazione digitale, intelligenza artificiale e rischi climatici stanno ridefinendo il contesto in cui operano le imprese italiane. In questo scenario complesso, la formazione continua si conferma uno degli strumenti più efficaci per affrontare l’incertezza e rafforzare la capacità di risposta delle organizzazioni. È quanto emerge dalla XII edizione dell’Osservatorio sulla diffusione del Risk Management nelle medie imprese italiane, realizzato da Cineas in collaborazione con Ipsos.
Il 72% delle aziende investe nella formazione interna
Secondo i dati dell’Osservatorio, il 72% delle imprese italiane ha in programma attività di formazione interna, riconoscendone il valore come leva strategica per la mitigazione dei rischi. Investire nelle competenze consente non solo di ridurre errori operativi, ma anche di migliorare la capacità di adattamento ai cambiamenti del mercato e di affrontare in modo più consapevole scenari complessi e imprevedibili.
Una cultura del rischio condivisa e trasversale
La formazione contribuisce alla diffusione di una cultura del rischio sempre più integrata nei processi aziendali. Nel 66% dei casi, infatti, i programmi formativi coinvolgono tutte le categorie di dipendenti, dai vertici aziendali alle prime linee operative. Un approccio trasversale che favorisce la consapevolezza diffusa e una gestione più efficace delle criticità.
Grandi, medie e piccole imprese: approcci diversi alla formazione
L’indagine evidenzia una relazione diretta tra dimensione aziendale e propensione all’investimento formativo. Il 77% delle grandi imprese e il 73% delle medie aziende ha già attivi programmi di formazione interna, mentre la percentuale scende al 62% tra le piccole imprese, spesso limitate da una minore disponibilità di risorse economiche e organizzative.
Più investimenti in futuro, ma con risorse proprie
Nonostante il contesto economico complesso, il 36% delle aziende prevede di incrementare gli investimenti in formazione nel prossimo anno. Un dato significativo riguarda le modalità di finanziamento: il 69% delle imprese autofinanzia la formazione, segno di un forte impegno nella valorizzazione del capitale umano, ma anche di una difficoltà nell’accesso o nella conoscenza dei fondi dedicati.
La formazione come strumento di prevenzione e resilienza
“La gestione del rischio deve diventare parte integrante della strategia aziendale”, afferma Massimo Michaud, presidente di Cineas. I dati dell’Osservatorio lo confermano: tra le aziende che hanno subito danni da eventi estremi e hanno introdotto misure preventive, tra cui la formazione dei dipendenti, l’83% valuta positivamente l’efficacia degli interventi adottati. La formazione si configura così come un ponte tra prevenzione, innovazione e crescita.
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