Davanti all’aumento continuo dei prezzi delle case e degli affitti in molti Paesi dell’Unione Europea, la Commissione ha svelato a dicembre 2025 il European Affordable Housing Plan, il primo piano europeo mirato ad affrontare in modo coordinato la sfida dell’abitare accessibile, sostenibile e di qualità per i cittadini. Questa iniziativa risponde alla crescente percezione di ingiustizia legata all’inaccessibilità degli alloggi e punta a supportare autorità nazionali, locali e stakeholder nel dare risposte concrete ai bisogni abitativi in tutto il territorio UE.
Quattro pilastri per aumentare l’offerta di abitazioni
Il piano si struttura su quattro pilastri principali con l’obiettivo di facilitare l’accesso alla casa: aumentare l’offerta abitativa, mobilitare investimenti pubblici e privati, abilitare supporti immediati accanto a riforme strutturali, e proteggere le categorie più vulnerabili.
1.Aumentare l’offerta abitativa
Per ridurre le lunghe liste d’attesa e le pressioni sui prezzi, la strategia punta a rimuovere gli ostacoli che rallentano l’edilizia, accelerare i processi di autorizzazione e promuovere innovazione e tecnologie costruttive. L’iniziativa mira anche a combinare accessibilità, sostenibilità ambientale e qualità edilizia nei nuovi progetti.
2.Mobilitare investimenti
Una parte centrale del piano è la creazione di una Pan-European Investment Platform for Affordable and Sustainable Housing, una piattaforma di investimento che faciliterà la cooperazione tra istituzioni finanziarie, investitori pubblici e privati, banche regionali e nazionali, con l’obiettivo di colmare il gap di finanziamento stimato per la costruzione e riqualificazione di abitazioni.
3.Supporti immediati e riforme
La Commissione Europea prevede anche di sostenere misure immediate per affrontare problemi specifici, come il fenomeno degli affitti brevi in aree ad alta pressione abitativa e la speculazione immobiliare. Inoltre, saranno promosse riforme per semplificare il quadro normativo e ridurre i costi amministrativi per interventi residenziali.
4.Protezione dei gruppi più vulnerabili
Un’altra componente fondamentale riguarda il supporto alle categorie più colpite dalla crisi degli alloggi: giovani, studenti, lavoratori con redditi bassi, famiglie in difficoltà e persone senza dimora. Il piano considera anche la promozione di modelli innovativi di abitare sociale e l’espansione dell’offerta di housing dedicato.
Contesto europeo e prossimi passi
Il piano nasce in un contesto in cui i prezzi delle abitazioni nell’UE sono cresciuti oltre il 60% negli ultimi anni, mentre gli affitti sono aumentati in media di circa il 20% – trend che in molte aree urbane ha reso particolarmente difficile per giovani e famiglie accedere a una casa dignitosa.
Oltre agli strumenti di investimento e alle proposte normative, il piano prevede nel 2026 il primo Summit Europeo sull’Abitare, che riunirà rappresentanti di Stati membri, città, regioni e stakeholder per definire modalità di attuazione concrete. La creazione di una European Housing Alliance mira a consolidare la cooperazione tra istituzioni e soggetti operativi sul territorio.