Il 21 gennaio 2026 segna una data destinata a entrare nella storia del settore subacqueo italiano. La Camera dei Deputati ha infatti approvato in via definitiva la Proposta di Legge 2521, recante le “Disposizioni in materia di Sicurezza della Subacquea”, ponendo fine a un lungo percorso legislativo atteso da decenni.
Il risultato parlamentare parla chiaro: 141 voti favorevoli, nessun contrario. Le opposizioni, pur evidenziando criticità su singoli articoli e il mancato accoglimento degli emendamenti proposti, hanno scelto l’astensione, riconoscendo il valore complessivo di un impianto normativo ritenuto utile e strategico per la tutela, la valorizzazione e lo sviluppo della dimensione subacquea nazionale.
Per AISI – Associazione Italiana Imprese Subacquee, questo traguardo rappresenta molto più di un passaggio formale. È il riconoscimento di una battaglia portata avanti con perseveranza, competenza e visione, spesso in condizioni difficili e attraverso ben cinque legislature, durante le quali proposte e progetti sono più volte naufragati prima di giungere finalmente a compimento.
Un risultato che affonda le radici nel lavoro di squadra e nell’impegno costante di figure chiave dell’Associazione. Dal past-presidente Adolfo Magrin, che ha rappresentato AISI nei tavoli istituzionali più complessi, all’attuale presidente Gianluca Passeri, protagonista nella definizione della Norma UNI 11366 e dei profili formativi OTS della Regione Liguria, destinati ora a diventare riferimento nazionale proprio grazie alla nuova legge.
Un ringraziamento particolare va anche a chi ha sostenuto l’Associazione sul piano organizzativo e istituzionale: dal dott. Mauro Basurto, tesoriere AISI e segretario generale di Confimimpresa, al dott. Angelo Artale, direttore generale di FINCO, fino ai rappresentanti delle Istituzioni che hanno ascoltato e raccolto le istanze del settore, come il dott. Riccardo Rigillo, Capo di Gabinetto del Ministro Musumeci, e l’On. Gimmi Cangiano, tra i promotori del progetto di legge.
La Legge 2521 risponde a un’esigenza chiara: garantire sicurezza, dignità professionale e regole certe a chi opera in immersione, contrastando al contempo l’abusivismo e la concorrenza sleale. Ora si apre una nuova fase, quella dell’attuazione concreta della norma e del suo continuo miglioramento, per costruire un sistema realmente efficace di protezione dei lavoratori e di sviluppo del settore.
Con l’approvazione della Legge 2521 e l’integrazione con la Norma UNI 11366, l’Italia si colloca tra i Paesi europei più avanzati sul piano normativo in materia di sicurezza subacquea. Un traguardo che non guarda solo al presente, ma soprattutto al futuro di un comparto strategico.
Come ricorda AISI, questa vittoria è il frutto di anni di lavoro silenzioso, sacrifici personali e passione mai spenta. Perché, come recita il motto che ha accompagnato questo lungo cammino: “Non chi inizia, ma quel che persevera”.