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ANIE al MIMIT: tecnologie strategiche per rafforzare competitività e autonomia industriale europea

Incontro con il Ministro Urso: energia, Transizione 5.0 e filiere industriali al centro del confronto

venerdì 15 maggio 2026 - Redazione Build News

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Rafforzare le filiere tecnologiche europee, accelerare gli investimenti in energia e infrastrutture e costruire una politica industriale stabile e orientata al lungo periodo. Sono questi i temi principali affrontati durante l’incontro tra Federazione ANIE e il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, svoltosi l’11 maggio presso il MIMIT.

A rappresentare la Federazione erano il Presidente Vincenzo de Martino e il Vice Direttore Generale Marco Vecchio. Al centro del confronto il ruolo strategico delle tecnologie elettrotecniche ed elettroniche per sostenere la competitività industriale italiana ed europea in una fase di forte trasformazione economica e geopolitica.

Il peso economico delle filiere rappresentate da ANIE

Le imprese aderenti ad ANIE Confindustria rappresentano uno dei pilastri dell’industria tecnologica nazionale. Secondo la Federazione, il sistema produttivo collegato genera un impatto economico complessivo – diretto, indiretto e indotto – stimato in circa 1.000 miliardi di euro lungo le filiere industriali italiane.

Nel corso dell’incontro, ANIE ha illustrato la visione della nuova Presidenza, ribadendo come innovazione tecnologica, sostenibilità ed efficienza energetica siano elementi chiave per garantire crescita industriale e resilienza economica.

“Le tecnologie rappresentate da ANIE sono oggi una leva essenziale per rafforzare produttività, sostenibilità e competitività industriale”, ha dichiarato il Presidente Vincenzo de Martino. “Per sostenere gli investimenti è necessario un quadro normativo stabile e capace di valorizzare le filiere strategiche”.

Transizione energetica: reti, accumuli ed efficienza energetica

Uno dei temi centrali del confronto è stato il percorso di transizione energetica del Paese. ANIE ha evidenziato la necessità di potenziare le infrastrutture di rete, sviluppare sistemi di accumulo e rafforzare la capacità produttiva delle principali filiere industriali strategiche.

La Federazione ha inoltre sottolineato l’urgenza di accelerare i processi autorizzativi e semplificare il quadro regolatorio, considerati passaggi fondamentali per favorire gli investimenti industriali e sostenere la crescita economica.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al recepimento delle direttive europee EPBD ed EED. ANIE ha confermato la propria disponibilità a collaborare con il MIMIT sui temi legati alla prestazione energetica degli edifici e all’efficienza energetica, considerati strategici per raggiungere gli obiettivi climatici europei e aumentare la competitività del sistema industriale.

Transizione 5.0 e “Made in Europe”

Nel confronto sul Piano Transizione 5.0, la Federazione ha proposto di rafforzare il principio del “Made in Europe”, estendendolo non solo ai moduli fotovoltaici, ma anche ai sistemi di accumulo e agli inverter.

Secondo ANIE, sostenere le produzioni europee significa rafforzare l’autonomia industriale del continente e ridurre la dipendenza da fornitori extraeuropei in comparti tecnologici strategici.

La Federazione ha inoltre suggerito la creazione di una specifica sezione del registro ENEA dedicata ai produttori europei di queste tecnologie, con l’obiettivo di valorizzare le filiere industriali continentali e incentivare investimenti innovativi.

Digitalizzazione e automazione per rilanciare la produttività

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della produttività industriale. Per ANIE, digitalizzazione e automazione rappresentano strumenti essenziali per colmare il gap competitivo del manifatturiero italiano e rafforzarne la presenza sui mercati internazionali.

Il confronto ha toccato anche dossier strategici europei come l’Industrial Accelerator Act, il futuro del Chips Act 2.0 e gli IPCEI, considerati fondamentali per sostenere investimenti, innovazione tecnologica e sviluppo delle filiere ad alto valore aggiunto.

Competenze e politica industriale di lungo periodo

Nel corso dell’incontro, ANIE ha infine evidenziato la necessità di investire maggiormente nelle competenze tecniche e digitali, rafforzando la collaborazione tra imprese e sistema educativo per rispondere all’evoluzione del mercato del lavoro e sostenere la crescita delle filiere avanzate.

“Le recenti tensioni geopolitiche confermano la necessità di rafforzare la resilienza industriale e tecnologica europea”, ha concluso Vincenzo de Martino. “Più che misure emergenziali, serve una politica industriale stabile e orientata al lungo periodo”.

L’incontro tra ANIE e il MIMIT conferma quindi la centralità delle tecnologie strategiche nel percorso di transizione energetica e digitale del Paese, con l’obiettivo di costruire un’industria europea più competitiva, autonoma e resiliente.

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