La filiera ferroviaria italiana guarda oltre il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e chiede una strategia di investimenti stabile e di lungo periodo per consolidare la competitività del settore. È questo il principale messaggio emerso con l'elezione di Luca D'Aquila alla presidenza di ANIE ASSIFER, l'associazione di Federazione ANIE che rappresenta l'industria ferroviaria italiana.
Presidente di Hitachi Rail STS, D'Aquila guiderà l'associazione nel biennio 2026-2028, in una fase considerata decisiva per il comparto, chiamato a programmare il futuro degli investimenti infrastrutturali una volta conclusa la stagione straordinaria del PNRR.
La sfida del dopo PNRR
Negli ultimi anni le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza hanno dato un impulso significativo allo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie, sostenendo la domanda di tecnologie, sistemi e componenti prodotti dall'industria nazionale.
Secondo ANIE ASSIFER, il tema centrale diventa ora garantire continuità agli investimenti, evitando che la conclusione dei programmi finanziati dal PNRR determini una frenata del mercato e renda più difficile per le imprese pianificare attività industriali, ricerca e sviluppo e occupazione.
«Dopo il PNRR la priorità sarà garantire continuità e visibilità degli investimenti, affinché le imprese possano continuare a programmare, innovare e competere in un contesto europeo sempre più sfidante», ha dichiarato il neo presidente.
Una roadmap pluriennale per le infrastrutture ferroviarie
Tra gli obiettivi del nuovo mandato figura il rafforzamento del confronto con Governo, Ministeri, Regioni e stazioni appaltanti per definire una programmazione di medio-lungo periodo delle opere ferroviarie.
L'associazione ritiene infatti che una roadmap pluriennale degli investimenti rappresenti uno strumento fondamentale per garantire maggiore stabilità all'intera filiera industriale, favorendo la pianificazione produttiva, gli investimenti in innovazione e la crescita delle competenze.
L'attenzione sarà rivolta anche alle trasformazioni tecnologiche che stanno interessando il settore, dall'evoluzione dei sistemi di segnalamento alla digitalizzazione delle infrastrutture, fino alle soluzioni per una mobilità sempre più sostenibile.
Il ruolo strategico delle PMI
Tra le priorità indicate dalla nuova presidenza assume particolare rilievo anche la valorizzazione delle piccole e medie imprese, considerate una componente essenziale della filiera ferroviaria italiana.
L'obiettivo è rafforzarne il coinvolgimento nei grandi programmi infrastrutturali e consolidarne la capacità competitiva, favorendo al tempo stesso una rappresentanza sempre più inclusiva all'interno dell'associazione.
Parallelamente ANIE ASSIFER punta a rafforzare il proprio ruolo di interlocutore tecnico nei confronti delle istituzioni, promuovendo politiche industriali orientate all'innovazione, alla sostenibilità ambientale, alla digitalizzazione e alla formazione delle competenze.
La nuova squadra di presidenza
Ad affiancare Luca D'Aquila saranno cinque vicepresidenti, ciascuno con una delega strategica: Mattia Baraldi (Generale Costruzioni Ferroviarie) seguirà innovazione e digitalizzazione; Caterina Caccia Dominioni (Tesmec Rail) curerà le relazioni istituzionali; Franco Cassanello (Knorr-Bremse Rail Systems Italia) sarà responsabile di comunicazione, università e formazione; Rosario Imperatore (Production Group) si occuperà dello sviluppo associativo; mentre Velia Vezzini (Alstom Ferroviaria) avrà la delega alla sostenibilità, alla transizione ecologica e ai temi ESG. Completa la squadra il rappresentante delle PMI Lucio Castrica (Tecnologie Meccaniche).
Un comparto da oltre 8 miliardi di euro
ANIE ASSIFER rappresenta oltre 160 aziende attive nei settori del materiale rotabile, del segnalamento ferroviario, delle telecomunicazioni, dell'elettrificazione e dei mezzi d'opera per la manutenzione delle infrastrutture.
Nel 2025 le imprese associate hanno generato un fatturato superiore agli 8 miliardi di euro, con esportazioni vicine a 1,7 miliardi e circa 22.800 addetti diretti, confermando il peso strategico della filiera ferroviaria nell'industria nazionale.
La nuova presidenza si insedia dunque in una fase in cui il settore è chiamato a consolidare i risultati raggiunti grazie agli investimenti degli ultimi anni e a costruire una nuova stagione di sviluppo fondata su programmazione, innovazione tecnologica e continuità delle politiche infrastrutturali, elementi ritenuti indispensabili per mantenere la competitività dell'industria ferroviaria italiana sui mercati internazionali.