Fisco

Appalti pubblici trasparenti, accordo tra la Toscana e la DIA

La Regione si impegna a mettere a disposizione della DIA i dati contenuti nelle proprie banche dati Sitat e Sispc

mercoledì 8 aprile 2015 - Redazione Build News

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Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e il capo del Centro operativo DIA (Direzione Investigativa Antimafia) di Firenze, Stefano Buselli, hanno siglato ieri un protocollo di intesa in materia di legalità e trasparenza nei contratti pubblici di appalto.

Secondo quanto previsto dal protocollo, la Regione si impegna a mettere a disposizione della DIA i dati contenuti nelle proprie banche dati Sitat (Sistema informativo telematico appalti Toscana) e Sispc (Sistema informativo sanitario della prevenzione collettiva) per le sue attività di controllo. L'accesso avverrà tramite rilascio di credenziali o mediante la trasmissione, su richiesta della DIA, del contenuto degli archivi.

Qualora la DIA, nella propria attività istituzionale, verifichi il mancato adempimento degli obblighi informativi nei confronti delle banche dati regionali, ne darà comunicazione all'Osservatorio regionale dei contratti pubblici. L'accesso alle informazioni avverrà nel rispetto e nella tutela della privacy dei soggetti coinvolti. 

ISTITUITO DAL 2007 L'OSSERVATORIO REGIONALE DEI CONTRATTI PUBBLICI. Per promuovere la trasparenza nelle procedure di affidamento, la Regione ha istituito dal 2007 l'Osservatorio Regionale dei Contratti Pubblici, che ha fra le proprie competenze l'acquisizione, da parte di tutti gli enti del territorio, delle informazioni sull'intero iter di programmazione, affidamento ed esecuzione di lavori pubblici e di acquisti di beni e servizi, che includono quelle sulle imprese affidatarie e su tutti gli altri soggetti coinvolti nell'appalto, nonché quelle utili alla verifica del rispetto delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e regolarità contributiva.

Attraverso il Sistema Informativo Telematico Appalti Toscana (Sitat), l'Osservatorio pubblica sul proprio sito i programmi triennali dei lavori pubblici, gli avvisi ed i bandi di gara e gli esiti degli affidamenti di tutte le amministrazioni toscane e rende disponibile, tramite rilascio di credenziali ai soggetti aventi titolo, l'accesso all'intero contenuto dei propri archivi.

SISTEMA INFORMATIVO SANITARIO DELLA PREVENZIONE COLLETTIVA (SISPC). Per tutelare ulteriormente la sicurezza del lavoro, la Regione Toscana ha inoltre implementato il Sistema Informativo Sanitario della Prevenzione Collettiva (Sispc), con l'obiettivo di facilitare la pianificazione dell'attività di controllo e vigilanza in edilizia, attraverso la raccolta di informazioni sui cantieri, la loro geolocalizzazione, e dando la possibilità ai committenti privati e pubblici di adempiere online a tutte le pratiche necessarie.

Le due banche dati - Sitat e Sispc - sono integrate per la parte relativa ai lavori pubblici. Queste caratteristiche fanno della Toscana la realtà più avanzata in Italia per quanto riguarda la trasparenza e la sicurezza degli appalti, sia dal punto di vista della tutela della salute dei lavoratori coinvolti, sia da quello della prevenzione contro fenomeni di infiltrazioni mafiose.

SPERIMENTAZIONE PER 2 ANNI. Per questo motivo la Direzione Investigativa Antimafia ha deciso di sperimentare un modello di collaborazione per potenziare la propria attività di contrasto del fenomeno delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell'economia legale. La sperimentazione durerà due anni.

Per i soggetti appaltanti e gli aggiudicatari è obbligatorio comunicare all'Osservatorio regionale dei contratti pubblici le informazioni sui contratti da 40.000 euro in su. Nel periodo 2011-2014, per forniture (acquisti di beni), lavori pubblici e servizi, sono stati fatti in Toscana 38.432 contratti superiori a 40.000 euro, per un totale di 21.687 milioni di euro. Tra questi, i contratti per lavori superiori a 150.000 euro sono stati complessivamente 4.072: 1.443 nel 2011, 1.060 nel 2012, 982 nel 2013, 587 nel 2014.

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