L’Agenzia del Demanio e il mondo delle professioni tecniche avviano un confronto permanente sulla progettazione e sulla trasformazione del patrimonio immobiliare pubblico.
L’iniziativa è nata da un incontro tenuto a Roma tra l’Agenzia del Demanio, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Inarcassa, Fondazione Inarcassa e la Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri di Roma.
L’obiettivo è creare uno spazio di dialogo continuativo tra stazioni appaltanti e professionisti, affrontando le principali questioni che riguardano progettazione, riqualificazione e gestione degli immobili pubblici.
La gara per gli Accordi Quadro
Il confronto prende le mosse anche dalle criticità emerse intorno alla procedura avviata a fine luglio dalla Struttura per la Progettazione dell’Agenzia del Demanio.
La gara riguarda Accordi Quadro triennali per servizi di ingegneria e architettura destinati a interventi di riqualificazione, rifunzionalizzazione e nuova costruzione sul patrimonio immobiliare pubblico.
La procedura prevede la selezione di un massimo di 36 operatori. Tra gli obiettivi dichiarati dal Demanio c’è anche quello di favorire la partecipazione di liberi professionisti e micro, piccole e medie imprese.
Proprio sull’effettiva accessibilità della gara alle realtà professionali di dimensioni ridotte erano state avanzate osservazioni, in particolare sulla dimensione del lotto nazionale e sul ricorso agli Accordi Quadro per servizi di natura intellettuale.
Prorogato il termine per le offerte
Nel frattempo l’Agenzia del Demanio ha modificato il calendario della procedura, spostando la scadenza per la presentazione delle offerte dal 21 settembre al 2 ottobre 2026.
L’istituzione del tavolo tecnico non coincide però con un annuncio di modifica o di revoca della gara. Il confronto avrà piuttosto carattere strutturale e si occuperà di questioni che vanno oltre la singola procedura.
BIM, sostenibilità e sicurezza tra le priorità
Tra gli argomenti individuati per il nuovo tavolo figurano la qualità della progettazione, la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica degli interventi.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla sicurezza e al miglioramento sismico, alla digitalizzazione dei processi e all’utilizzo del BIM, oltre che all’evoluzione del mercato dei servizi di ingegneria e architettura.
Un altro tema riguarda la valorizzazione delle competenze professionali dei diversi soggetti che operano nella progettazione e nella trasformazione del patrimonio pubblico.
Un tavolo aperto ad altri soggetti
La composizione del tavolo non sarà necessariamente limitata alle organizzazioni che hanno partecipato al primo incontro. Potranno essere coinvolte altre rappresentanze professionali, istituzioni, enti e soggetti qualificati, in relazione alle tematiche affrontate.
L’intento è creare un confronto continuativo capace di favorire lo scambio di esperienze e buone pratiche tra amministrazione e professionisti.
La nuova sede di dialogo assume particolare rilievo proprio mentre è in corso la procedura per gli Accordi Quadro: dimensione dei lotti, accesso dei piccoli studi e caratteristiche degli affidamenti sono infatti tra gli aspetti sui quali il settore professionale chiede maggiore attenzione.
Per il Demanio, il tavolo può diventare quindi uno strumento per migliorare il rapporto con il mercato dei servizi tecnici e, più in generale, la qualità degli interventi sul patrimonio immobiliare dello Stato.
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