Dalla giornata di ieri, 19 marzo 2026, sono ufficialmente in vigore le nuove disposizioni del Governo per arginare l'impennata dei costi energetici legata alla crisi internazionale. Il Decreto Legge n. 33 del 18 marzo 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, punta a disinnescare le manovre speculative e a dare ossigeno a due settori strategici per l'economia nazionale: l'autotrasporto e la pesca.
Oltre a un taglio temporaneo delle accise su benzina, gasolio e Gpl (valido per 20 giorni), il pacchetto prevede un sistema di riduzione automatica dei prezzi alla pompa in caso di calo del valore del greggio.
Credito d'imposta per l'autotrasporto: come funziona
Per le imprese di trasporto con sede o stabile organizzazione in Italia, è stato stanziato un fondo di 100 milioni di euro per il 2026. L'agevolazione è calcolata sulla maggiore spesa sostenuta per l'acquisto di gasolio nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.
- Il calcolo: Il credito copre l'eccedenza di costo rispetto al prezzo medio di febbraio rilevato dal Ministero dell’Ambiente.
- Utilizzo: Il bonus è utilizzabile esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2026.
- Vantaggi fiscali: Il contributo non concorre alla formazione del reddito né alla base imponibile IRAP ed è cumulabile con altre agevolazioni (entro il limite del costo sostenuto).
Per garantire trasparenza in un mercato instabile, il costo del gasolio sarà aggiornato su base mensile fino al 30 giugno 2026.
Sostegno al settore ittico: bonus del 20%
Anche le imprese della pesca beneficiano di un intervento mirato, con uno stanziamento complessivo di 10 milioni di euro. La misura ricalca la struttura del bonus trasporti ma con specifiche proprie del settore:
- Entità del contributo: Un credito d'imposta fino al 20% della spesa sostenuta per l'acquisto di benzina e gasolio (al netto dell'IVA) nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.
- Scadenza: Anche in questo caso, la compensazione deve avvenire entro la fine dell'anno (31 dicembre 2026).
- Cumulabilità: La misura è compatibile con altri aiuti di Stato, a patto di non superare il 100% della spesa documentata in fattura.
Procedure e controlli: cosa aspettarsi
Sebbene le misure siano già in vigore, l'effettiva fruizione dei crediti d'imposta dipenderà da decreti attuativi che verranno emanati a breve dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Ministero dell'Agricoltura, di concerto con il MEF. Tali decreti definiranno le modalità operative, la documentazione necessaria per la domanda e i controlli per prevenire abusi.
Le imprese interessate sono invitate a conservare con cura tutte le fatture d'acquisto del trimestre marzo-maggio per poter accedere tempestivamente ai benefici non appena le piattaforme saranno attive.