Il parere di...

Nuovo Codice e poche SA qualificate, CNI: rischio di paralisi totale

Su circa 26mila stazioni appaltanti, solo 1.571 hanno avuto il via libera dell'Anac. Secondo il Consiglio Nazionale Ingegneri, la combinazione dell’entrata in vigore il 1° luglio delle nuove regole e del numero esiguo di stazioni appaltanti qualificate rischia di paralizzare il sistema Paese

lunedì 3 luglio 2023 - Redazione Build News

angelo perrini cni

Rischio di totale paralisi degli appalti pubblici e professionisti praticamente tagliati fuori dai pubblici affidamenti. Lo denuncia il Consiglio Nazionale Ingegneri che pone l’attenzione sugli effetti della combinazione tra l’entrata in vigore, a partire dal primo luglio, delle nuove regole per i contratti pubblici e il preoccupante risultato del processo di qualificazione delle stazioni appaltanti. Su circa 26mila stazioni appaltanti, infatti, solo 1.571 hanno avuto il via libera da parte dell’Authority.


“La carenza di stazioni appaltanti qualificate rischia seriamente di portarci al sostanziale blocco degli appalti – afferma Domenico Perrini, Presidente del CNI -. Con questi numeri circa il 95% delle stazioni appaltanti non potrà autonomamente dar corso ad affidamenti superiori ai 500mila euro. L’immediata conseguenza è che le poche stazioni appaltanti qualificate dovranno farsi carico anche delle procedure altrui, con un concreto rischio paralisi. Altra grande criticità, per fare un esempio, è quella legata agli appalti con metodologia BIM che richiedono la presenza di un BIM manager ed un ACDat manager, figure non disponibili all’interno degli organici delle PA”.


“Dal primo luglio, inoltre – prosegue Perrini – è entrata in vigore la norma che determinerà l’esclusione dalle procedure di affidamento di buona parte degli operatori economici, professionisti in testa, a causa della riduzione da dieci a soli tre anni dei requisiti professionali qualificanti. Sulla base dei nostri calcoli, con questa nuova regola, i professionisti oggi sarebbero tagliati fuori dal 90% delle procedure alle quali, col vecchio requisito dei 10 anni, hanno partecipato”.


Per queste ragioni il Consiglio Nazionale Ingegneri chiede decisa accelerazione nella emanazione di un Correttivo, per la cui definizione assicura piena collaborazione, anche a partire dal contributo già redatto con la Rete Professioni Tecniche.


Leggi anche: "PNRR, tra ritardi, scadenze e appalti: cosa è stato fatto?"

Direttiva Case Green, il JRC: ai privati fino al 70% dei costi per la riqualificazione energetica

Un'analisi del centro di ricerca della Commissione europea evidenzia che gli incentivi... Leggi


Legionella nei condomini: arriva la guida gratuita per cittadini e amministratori

Un documento tecnico-operativo per prevenire i rischi negli impianti idrici domestici e... Leggi

Potrebbe interessarti
Attualità
BIM e Project Management al SAIE 2026: così cambia la gestione delle opere

L’8 ottobre ICMQ porta a BolognaFiere due convention dedicate a digitalizzazione, dati,...



Iscriviti alla newsletter di Build News

Rimani aggiornato sulle ultime novità in campo di efficienza energetica e sostenibilità edile

Iscriviti

I più letti sull'argomento


Il parere di... copertina articolo
Scarico fumi a parete e distanze minime, quali strumenti per difendersi?

Associazione Marcopolo (polizia locale): contro il vicino di casa incurante e irrispettoso...

Il parere di... copertina articolo
Ozono e Covid-19: attenti alle fake news

L’ozono generato in situ per l'igienizzazione delle superfici comporta dei rischi e...

Dello stesso autore