Dal 2 marzo 2026 si apre la finestra per richiedere il credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali. Imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali potranno trasmettere la comunicazione per accedere all’agevolazione fino al 1° aprile 2026, esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
La scadenza è stata posticipata di un giorno rispetto al calendario ordinario perché il 1° marzo cade di domenica. Per garantire lo stesso numero di giorni utili per l’invio, anche il termine finale è slittato dal 31 marzo al 1° aprile 2026.
Cos’è il credito d’imposta per investimenti pubblicitari incrementali
Il bonus pubblicità è stato introdotto nel 2018 dal Dl n. 50/2017 (art. 57-bis) come misura di sostegno al settore editoriale. L’agevolazione è destinata a chi investe in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, sia cartacea sia online.
Si parla di investimenti “incrementali” perché il beneficio spetta solo se la spesa pubblicitaria supera di almeno l’1% quella effettuata sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente. Il credito, quindi, si applica esclusivamente sulla quota di investimento aggiuntiva rispetto all’anno prima.
Dal 2023 l’agevolazione è riconosciuta in misura pari al 75% del valore incrementale degli investimenti, esclusivamente per la pubblicità sulla stampa quotidiana e periodica, anche online.
Il tetto massimo complessivo di spesa è fissato a 30 milioni di euro annui, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti “de minimis”.
Chi può richiederlo
Possono accedere al bonus:
- Imprese
- Lavoratori autonomi
- Enti non commerciali
A condizione che effettuino investimenti pubblicitari ammissibili e rispettino il requisito dell’incremento minimo dell’1%.
Come presentare la comunicazione
La domanda deve essere trasmessa in modalità telematica, anche tramite intermediario abilitato, utilizzando i servizi online dell’Agenzia delle Entrate.
Per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi nell’area riservata con:
- SPID
- Carta d’Identità Elettronica (CIE)
- Carta Nazionale dei Servizi (CNS)
- Credenziali Entratel o Fisconline
Sul sito dell’Agenzia sono disponibili il modello di comunicazione e le istruzioni operative per la compilazione.
Dichiarazione finale nel 2027
Dopo l’invio della comunicazione preventiva (entro il 1° aprile 2026), i beneficiari dovranno trasmettere nei primi mesi del 2027 una dichiarazione sostitutiva che attesti:
- l’effettiva realizzazione degli investimenti indicati;
- il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.
Solo a seguito di questa fase sarà possibile consolidare definitivamente il diritto al credito d’imposta.
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