Il settore delle costruzioni e dell'energia si è dato appuntamento a Rimini per KEY - The Energy Transition Expo, in un momento cruciale per il mercato italiano. Tra la necessità di sfatare i falsi miti sulle rinnovabili e l'urgenza di formare nuove figure professionali, la fiera ha delineato una roadmap chiara per la transizione: non solo tecnologia, ma una nuova narrazione che coinvolga territori e cittadini.
Rinnovabili tra narrativa e realtà: superare lo scetticismo
Uno dei temi centrali di questa edizione è il contrasto alla disinformazione. L’evento "Good news, bad news, fake news", organizzato da Italy for Climate, ha evidenziato come un’informazione poco accurata alimenti ancora forti opposizioni locali alla realizzazione degli impianti.
Mentre gli esperti dell'informazione sottolineano la necessità di una narrativa corretta, i grandi player del settore (A2A, Edison, Dolomiti Energia, Elettricità Futura) hanno analizzato il "piano della realtà": dopo il rallentamento registrato nel 2025, la priorità assoluta è rimettersi in linea con gli obiettivi del PNIEC attraverso strategie industriali concrete e un dialogo trasparente con le comunità.
La spinta delle CER: verso un "diritto" alla condivisione energetica
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano il pilastro del nuovo sistema energetico. Secondo Alfonso Bonafede, intervenuto durante gli incontri promossi da SGR Efficienza Energetica, siamo di fronte a una vera "rivoluzione culturale".
"Le CER si sono staccate dai blocchi di partenza e ora devono prendere velocità", ha dichiarato Bonafede, evidenziando come l'estensione dei fondi perduti ai comuni fino a 50.000 abitanti e il consolidamento del quadro normativo stiano trasformando la percezione dei cittadini: da utenti passivi a protagonisti attivi della transizione, esercitando quello che sta diventando un vero e proprio "diritto alla condivisione" dell'energia.
Tecnologie pulite: costi in calo e mercato in espansione
I dati presentati in anteprima dalla IEA (International Energy Energy) a Rimini confermano un trend economico favorevole per l'edilizia sostenibile e l'impiantistica. Nel quinquennio 2020-2025, i costi delle batterie sono scesi del 35%, quelli del fotovoltaico del 65% e l'eolico di oltre il 30%.
Questi numeri hanno spinto il valore del mercato delle tecnologie pulite a circa 1.000 miliardi di dollari, con una previsione di triplicazione entro il 2035. La sfida ora si sposta sulla sicurezza degli approvvigionamenti e sulla capacità dell'Europa di creare una filiera industriale integrata e competitiva.
Il capitale umano: occupazione femminile e "Green Jobs"
La transizione non è fatta solo di macchine, ma di persone. Un'indagine presentata da ITALIA SOLARE e KEY ha scattato una fotografia sull'occupazione femminile nel comparto: le donne rappresentano il 35% degli occupati, ma solo il 28% opera in ruoli tecnici. Sebbene il 67% delle aziende abbia donne in posizioni di vertice, resta ancora molta strada da fare per colmare il divario nei ruoli apicali e tecnici.
Parallelamente, l'evento "WE WANT YOU!" ha confermato che la domanda di profili specializzati supera l'offerta. Il settore dell'edilizia e dell'energia ha un disperato bisogno di giovani talenti per sostenere la crescita, posizionando i green jobs come il percorso di carriera più solido per le nuove generazioni.
Cooperazione internazionale: l'asse Euro-Africano
Infine, KEY ha guardato oltre i confini nazionali con focus sulla collaborazione tra Europa e Africa. Attraverso gli incontri curati dalla fondazione RES4Africa, è emerso come il fotovoltaico e i sistemi di accumulo siano le chiavi per l'autonomia energetica del continente africano. La mobilitazione di strumenti finanziari innovativi non è solo una questione di cooperazione allo sviluppo, ma un'opportunità strategica per scalare le tecnologie pulite su scala globale.