Il rilancio del trasporto fluviale passa oggi attraverso tecnologie avanzate. È questo l’obiettivo del progetto europeo CRISTAL, che vede protagonista ENEA nello sviluppo di soluzioni innovative per migliorare la navigabilità del fiume Po.
Inserito nella rete TEN-T, il sistema idroviario padano rappresenta un asse strategico per i collegamenti tra Mediterraneo e centro Europa. Il progetto si inserisce nella politica europea che mira a spostare una quota significativa del trasporto merci dalla strada alle vie d’acqua, riducendo impatti ambientali e congestione.
Sensori in fibra ottica e intelligenza artificiale
Il cuore dell’innovazione è un sistema integrato che combina sensoristica avanzata e modelli di intelligenza artificiale.
Una rete di dispositivi installati nei punti più critici del fiume consente di monitorare in continuo l’accumulo di sedimenti e detriti sul fondale. I sensori, basati su tecnologia in fibra ottica FBG, raccolgono dati che vengono poi integrati con informazioni idrologiche e meteorologiche.
Questi dati alimentano modelli predittivi sviluppati da ENEA, in grado di restituire un quadro aggiornato e preciso delle condizioni di navigabilità.
Dalla misurazione alla previsione: navigabilità fino a 10 giorni
Uno degli elementi più innovativi del sistema è la capacità di prevedere le condizioni del fiume fino a dieci giorni.
Queste previsioni permettono di individuare in anticipo criticità come bassi fondali o accumuli pericolosi, riducendo il rischio di incagli e migliorando la sicurezza della navigazione. Allo stesso tempo, offrono agli operatori logistici strumenti più affidabili per pianificare trasporti e rotte.
Superare i limiti dei metodi tradizionali
Il nuovo approccio supera i limiti delle attuali campagne di monitoraggio basate su battelli batimetrici, che effettuano rilievi periodici.
La misura continua tramite fibra ottica garantisce dati più stabili e disponibili anche in condizioni difficili, quando le ispezioni tradizionali non sono possibili. A questo si aggiunge un vantaggio ambientale rilevante: la riduzione delle emissioni legate all’uso di imbarcazioni a diesel per i rilievi.
Verso una rete permanente di monitoraggio
Dopo i test in laboratorio, il sistema sarà sperimentato direttamente su tratti selezionati del fiume Po. L’obiettivo è validare la tecnologia in condizioni reali e avviare la creazione di una rete permanente di monitoraggio.
Questa infrastruttura digitale potrà fornire dati in tempo reale a operatori, autorità e gestori delle vie fluviali, migliorando la sicurezza e l’efficienza del sistema.
Innovazione e territorio: il modello dei living lab
Il progetto CRISTAL si basa su un approccio collaborativo che coinvolge direttamente gli utenti finali. Enti e operatori come AIPO, Infrastrutture Venete, Uniontrasporti e Sogesca partecipano attivamente allo sviluppo e all’applicazione delle soluzioni.
Questo modello di living lab consente di adattare le tecnologie alle esigenze reali del territorio, favorendo un’adozione concreta e contribuendo alla definizione di strategie condivise per lo sviluppo sostenibile del sistema idroviario.
fonte: pixabay