La filiera italiana della pietra naturale guarda al futuro puntando sulla collaborazione tra i suoi territori simbolo. In vista della 60ª edizione di Marmomac, in programma a Verona dal 22 al 25 settembre 2026, la manifestazione internazionale di riferimento per il settore ha scelto Carrara come tappa strategica del percorso di avvicinamento all’evento, rafforzando il dialogo tra due dei più importanti distretti lapidei del Paese.
L’occasione è stata l’evento “Party in Cava”, ospitato dalle Cave Lazzareschi durante la giornata inaugurale di White Carrara, che ha riunito istituzioni, aziende e rappresentanti della filiera per presentare le novità della prossima edizione e consolidare il rapporto tra Marmomac e il territorio apuano.
Un ponte tra i grandi distretti del marmo italiano
Nel corso degli anni Marmomac ha costruito una rete di relazioni che coinvolge i principali poli produttivi della pietra naturale italiana. Se Verona rappresenta la culla storica della manifestazione, Carrara è diventata progressivamente uno dei partner più importanti nel percorso di crescita e internazionalizzazione dell’evento.
La collaborazione tra i due distretti non si limita agli aspetti commerciali, ma punta a valorizzare un patrimonio culturale, produttivo e identitario che rende il marmo italiano un punto di riferimento sui mercati internazionali. Attraverso la piattaforma fieristica di Marmomac, le eccellenze territoriali vengono promosse sotto un marchio riconosciuto a livello globale, capace di rappresentare l’intera filiera nazionale.
White Carrara e Marmomac & The City insieme per il design urbano
Tra le novità più significative dell’edizione 2026 spicca la nuova collaborazione tra White Carrara e Marmomac & The City, il progetto che porta il design e la pietra naturale fuori dai padiglioni fieristici per inserirli nel contesto urbano.
L’iniziativa prevede l’installazione nel centro storico di Verona di opere in marmo realizzate da aziende toscane e firmate da progettisti e designer di fama internazionale. Tra i protagonisti figurano Ross Lovegrove, Antonio Aricò, Claudio Nardi e Fabio Novembre, ai quali si aggiunge un’opera realizzata insieme al Comune di Pietrasanta dall’artista Gustavo Vélez.
Il progetto rappresenta un simbolico punto d’incontro tra Carrara, Pietrasanta e Verona, città unite dalla tradizione della lavorazione della pietra e dalla volontà di promuovere l’innovazione nel settore.
Le istituzioni puntano sulla collaborazione tra territori
Il rafforzamento delle sinergie tra i distretti lapidei italiani è stato uno dei temi centrali dell’incontro di Carrara.
Secondo Gianni Bruno, Marmomac continua a svolgere il ruolo di collettore delle migliori esperienze del comparto, mettendo in relazione imprese, territori e progettualità capaci di sostenere la crescita internazionale della filiera.
Anche l’assessora del Comune di Verona, Alessia Rotta, ha sottolineato il valore strategico della collaborazione con Carrara e Pietrasanta, evidenziando come la pietra naturale rappresenti un elemento identitario che accomuna territori diversi ma complementari.
Sulla stessa linea la sindaca di Carrara, Serena Arrighi, che ha definito strategica la costruzione di un percorso condiviso tra le principali realtà italiane della pietra naturale, con l’obiettivo di promuovere il marmo made in Italy in modo unitario e coordinato.
Cultura della pietra e valorizzazione del patrimonio
La collaborazione coinvolge anche il territorio di Pietrasanta, da sempre legato all’arte e alla scultura.
L’assessore ai lavori pubblici Matteo Marcucci ha ricordato come la tradizione della lavorazione del marmo rappresenti un patrimonio storico e culturale che affonda le proprie radici nel Rinascimento e nella figura di Michelangelo Buonarroti.
L’obiettivo comune è trasformare questa eredità in un elemento di sviluppo per il futuro, rafforzando la capacità dei territori di presentarsi sui mercati internazionali come un sistema integrato di competenze, creatività e qualità produttiva.
Le novità della 60ª edizione di Marmomac
Durante la serata sono state presentate alcune delle principali innovazioni che caratterizzeranno l’edizione 2026 della manifestazione.
Tra queste spicca THE BEDROCK – Leading the Future of Natural Stone, la nuova identità dello spazio culturale del Padiglione 10, dedicato al dialogo tra architettura, design, ricerca e innovazione.
Uno dei momenti più attesi sarà l’installazione Pantheon, curata da Giorgio Canale, composta da sessanta materiali provenienti da tutto il mondo e realizzata per celebrare simbolicamente i sessant’anni della manifestazione.
Il progetto coinvolgerà inoltre figure di primo piano del settore come Raffaello Galiotto, Giuseppe Fallacara, Davide Fabio Colaci e Joseph Grima.
Sostenibilità e mercati internazionali al centro della strategia
Accanto ai contenuti culturali e progettuali, Marmomac continua a investire nell’incoming internazionale e nelle attività dedicate a buyer, progettisti e operatori provenienti dai principali mercati mondiali.
Tra le novità figura anche il Premio Internazionale Eccellenze Sostenibili, promosso con il patrocinio e la collaborazione dell’Università di Verona. L’iniziativa nasce per valorizzare le migliori soluzioni in materia di innovazione tecnologica, efficienza produttiva e sostenibilità lungo tutta la filiera della pietra naturale.
La scelta conferma la volontà della manifestazione di accompagnare il settore verso modelli produttivi sempre più avanzati e competitivi, in linea con le nuove esigenze dei mercati globali.
Marmomac festeggia sessant’anni guardando al futuro
La 60ª edizione di Marmomac rappresenta un traguardo storico per una manifestazione che nel tempo è diventata il principale punto di riferimento internazionale per il settore lapideo.
L’alleanza tra Verona, Carrara e Pietrasanta dimostra come la forza della filiera italiana risieda nella capacità di fare sistema, valorizzando le eccellenze territoriali e trasformandole in un patrimonio condiviso. Un percorso che guarda al futuro puntando su innovazione, sostenibilità, cultura del progetto e promozione internazionale del marmo e della pietra naturale made in Italy.
Da sinistra: Serena Arrighi, Francesca Zivelonghi, Alessia Rotta e Matteo Marcucci