Nel primo semestre 2026 l'export della meccanica varia rappresentata da Anima Confindustria raggiunge i 20,4 miliardi di euro, in crescita del 2,8% rispetto ai 19,8 miliardi dello stesso periodo del 2025. A fare la differenza sono soprattutto due mercati extra-Ue: l'Algeria, con un balzo del 146,7%, e la Cina, con un +22,3%. I dati, elaborati dall'Ufficio Statistica di Anima su base Istat, sono stati presentati a Brescia in occasione di una tappa degli Anima Export Days.
I mercati: Algeria e Cina in evidenza
In Algeria l'export passa da 173,3 a 427,6 milioni di euro. A pesare sono soprattutto le turbine a gas, che valgono circa il 47% delle esportazioni verso il Paese, insieme a valvole, rubinetti e apparecchiature in pressione. Anima precisa però che si tratta spesso di flussi legati a singole commesse, quindi con una dinamica non necessariamente continuativa, pur evidenziando la capacità delle imprese italiane di cogliere opportunità sui mercati in forte sviluppo. In Cina le vendite dei settori Anima crescono del 22,3% e sfiorano i 720 milioni di euro. L'incremento è dovuto in misura straordinaria al comparto degli impianti aeraulici, con una buona dinamica anche per turbine a vapore e compressori per aria. Bene anche l'Arabia Saudita, che segna +14,6% a 665,1 milioni di euro, sostenuta da impianti di processo, energia, infrastrutture e raffrescamento, nonostante un calo generale verso i paesi del Golfo (-3,7%).
Usa primo mercato, seguono Germania e Francia
Gli Stati Uniti restano il primo mercato di destinazione, con 2,38 miliardi di euro (+2,4%). Seguono la Germania con 1,99 miliardi (+4,8%) e la Francia con 1,81 miliardi (+2,9%). Tra le principali componenti dell'export figurano valvolame e rubinetteria, turbine a gas, pompe idrauliche e impianti aeraulici, mentre altri comparti mostrano risultati positivi e alcuni una contrazione.
Il commento di Almici
"La crescita del 2,8% conferma la capacità della meccanica italiana di mantenere una posizione competitiva sui mercati internazionali", ha dichiarato Pietro Almici, presidente di Anima Confindustria, in una fase segnata da tensioni geopolitiche e incertezza negli scambi. I risultati di Cina e Algeria, ha aggiunto, mostrano la capacità delle imprese di cogliere opportunità in mercati diversi: "un segnale di resilienza" che va accompagnato da maggiore diversificazione e dal rafforzamento della presenza internazionale.
Gli Export Days
Giunti alla sesta edizione, gli Export Days sono promossi da Anima Confindustria con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Agenzia Ice. Dal 28 settembre al 1° ottobre gli incontri B2B coinvolgono operatori di oltre 20 paesi e toccano quattro tappe: Borgosesia, Torino, Brescia e Bassano del Grappa. Per Almici sono "uno strumento concreto per creare nuove relazioni e opportunità di business".