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Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge di Bilancio 2020. Le misure in vigore dal 1° gennaio

Proroga per ecobonus, bonus ristrutturazioni e mobili e introduzione del bonus facciate. Circoscritto lo sconto in fattura per ecobonus e sismabonus. In sostituzione dell’iper e del super ammortamento, un nuovo credito d’imposta a favore di chi investe in beni strumentali nuovi

martedì 31 dicembre 2019 - Redazione Build News

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Entra in vigore domani 1° gennaio 2020 la Legge 27 dicembre 2019 , n. 160 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022”, pubblicata sul Supplemento ordinario n. 45/L alla Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 304 di ieri 30 dicembre.

Proroga per ecobonus, bonus ristrutturazioni e introduzione del bonus facciate. Queste le principali misure d’interesse per il settore dell’edilizia contenute in questa Legge di Bilancio 2020.

PROROGHE BONUS EDILIZI. Nel provvedimento - sottolinea Anaepa Confartigianato - trova conferma la proroga, senza modifiche, dell’agevolazione per gli interventi di riqualificazione energetica (ecobonus) degli edifici con aliquota del 65% o 50% e tetti variabili in base alla tipologia degli interventi. Proroga fino al 31 dicembre 2020 anche per la detrazione del 50% (con tetto di 96.000 per singola unità immobiliare) riservata agli interventi di manutenzione ordinaria (solo in condominio), manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia. Un altro anno anche per il bonus del 50% destinato all’acquisto di mobili ed elettrodomestici efficienti per l’arredo di abitazioni oggetto di lavori di recupero iniziati dal 2019.

BONUS FACCIATE. Dal 1° gennaio 2020, per un anno, viene introdotto il bonus facciate: saranno agevolati, con una detrazione dall'imposta lorda pari al 90%, gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, esistenti ubicati in zona A (centri storici) e B (totalmente o parzialmente edificate). Fanno eccezione le aree destinate a nuovi complessi abitativi con bassa densità di urbanizzazione (zona C). Nell’ipotesi in cui i lavori di rifacimento della facciata, ove non siano di sola pulitura o tinteggiatura esterna, riguardino interventi influenti dal punto di vista termico o interessino oltre il 10 per cento dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, gli interventi devono soddisfare i requisiti di efficienze energetica e trasmittanza. Saranno agevolabili esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi. La detrazione sarà ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

SCONTO IN FATTURA CIRCOSCRITTO. Per quanto riguarda il meccanismo dello sconto in fattura per sismabonus ed ecobonus, praticato dal fornitore e da questi recuperato come credito di imposta nei 5 anni successivi e duramente contestato da imprese e associazioni di settore che ne chiedevano l’abrogazione, la misura riguarderà solo le ristrutturazioni importanti, di importo superiore a 200 mila euro, realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali.

LE MISURE TRIBUTARIE. Previste – segnala Fisco Oggi, la rivista online dell'Agenzia delle Entrate - la riduzione delle imposte per i lavoratori dipendenti, con la costituzione, a tal fine, di un apposito fondo con la dotazione di 3 miliardi di euro per il 2020 e 5 miliardi all’anno a partire dal 2021, e l’attribuzione di premi in denaro per chi acquista beni e servizi non in contanti, ma con strumenti di pagamento tracciabili.

Per le imprese, tra le altre misure: l’estensione del “bonus ricerca e sviluppo” alle attività di transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative, quali quelle di design e ideazione estetica; la conferma del “bonus formazione 4.0” e del credito d’imposta per la partecipazione a fiere internazionali; in sostituzione dell’iper e del super ammortamento, un nuovo credito d’imposta a favore di chi investe in beni strumentali nuovi; il ripristino dell’Ace, con contestuale abrogazione della mini Ires; la proroga del credito d’imposta per chi acquista beni strumentali destinati a strutture produttive nei comuni del Centro Italia colpiti dal sisma del 2016 e di quello riservato a chi investe nelle regioni del Mezzogiorno.

E poi, le modifiche al regime forfetario per le partite Iva, l’introduzione della plastic tax per ridurre l’utilizzo dei manufatti in plastica monouso e della sugar tax per colpire il consumo delle bevande contenenti edulcoranti aggiuntivi, l’unificazione dell’Imu e della Tasi, la riproposizione della rivalutazione di terreni e partecipazioni e quella dell’estromissione agevolata di beni.

In allegato la Legge di Bilancio 2020 pubblicata in G.U.

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