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Ecobonus 2027, ipotesi detrazione al 65% per infissi e interventi di efficienza energetica

Il Governo valuta un incentivo rafforzato per i lavori che migliorano le prestazioni energetiche delle abitazioni. Nel possibile nuovo schema rientrerebbero infissi, pompe di calore, schermature solari e cappotti

lunedì 14 settembre 2026 - Redazione Build News

shutterstock_2238418527 Fonte: Shutterstock

Un incentivo fiscale più elevato per gli interventi che consentono di ridurre i consumi energetici degli edifici. È una delle ipotesi allo studio del Governo in vista della prossima legge di Bilancio e potrebbe tradursi in un Ecobonus con detrazione fino al 65% dal 2027.

L’idea nasce dall’esigenza di tornare a distinguere gli interventi finalizzati al miglioramento energetico da quelli di ristrutturazione ordinaria. L’attuale sistema, infatti, applica aliquote sostanzialmente uniformi a lavori molto diversi tra loro.

La proposta non è ancora definitiva e dovrà essere inserita nel quadro delle misure che saranno definite con la Manovra.

Cosa potrebbe cambiare dal 2027

Il punto di partenza è rappresentato dalle aliquote oggi previste per le agevolazioni edilizie. Per gli interventi realizzati sull’abitazione principale la detrazione può arrivare al 50%, mentre per gli altri immobili si applica il 36%.

In assenza di modifiche, dal 2027 le aliquote sono destinate a scendere rispettivamente al 36% per la prima casa e al 30% per le altre abitazioni.

L’ipotesi allo studio prevede invece di mantenere un livello più elevato per gli interventi specificamente orientati al risparmio energetico: il 65% per le abitazioni principali, mentre per gli altri immobili resterebbe l’aliquota del 36%.

Si tratterebbe quindi di un meccanismo selettivo, pensato per premiare maggiormente gli interventi con un'effettiva ricaduta sulle prestazioni energetiche degli edifici.

Infissi, pompe di calore e schermature solari

Tra i lavori che potrebbero rientrare nel nuovo perimetro dell’incentivo ci sarebbe innanzitutto la sostituzione degli infissi, che rappresenta già oggi la componente più importante dell’Ecobonus.

Il possibile rafforzamento riguarderebbe inoltre pompe di calore, sistemi ibridi, cappotti termici e interventi di coibentazione, oltre alle schermature solari e al solare termico.

Per quanto riguarda la climatizzazione, l’agevolazione non sarebbe destinata genericamente all’acquisto di qualsiasi condizionatore, ma agli interventi riconducibili all’efficientamento energetico, come la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza.

Gli interventi che già oggi muovono miliardi

I dati relativi agli interventi effettuati nel 2025 mostrano il peso economico del settore. La sostituzione degli infissi avrebbe generato circa 2 miliardi di euro di investimenti, mentre cappotti e interventi di coibentazione avrebbero raggiunto circa 600 milioni.

Alle pompe di calore sono stati associati circa 371 milioni di euro, mentre le schermature solari hanno movimentato circa 300 milioni. Considerando anche le altre categorie di intervento, il volume complessivo riconducibile all’Ecobonus si aggirerebbe intorno ai 3,6 miliardi di euro l’anno.

Numeri che spiegano l’interesse del Governo verso una revisione mirata delle detrazioni, con l’obiettivo di sostenere la riqualificazione energetica senza riproporre il modello delle maxi-agevolazioni che ha caratterizzato la stagione del Superbonus.

Quanto potrebbe costare il nuovo incentivo

La maggiore detrazione avrebbe naturalmente un costo per le finanze pubbliche. Secondo le stime riportate nell’ambito dell’ipotesi, l’incremento dell’aliquota dal 50% al 65% per le abitazioni principali potrebbe comportare un onere aggiuntivo nell’ordine di circa mezzo miliardo di euro, considerando la consueta ripartizione delle detrazioni nell’arco di dieci anni.

Le risorse potrebbero essere individuate nell’ambito della flessibilità di bilancio collegata agli interventi per la transizione energetica, per un ammontare complessivo indicato in circa 14 miliardi di euro.

Non è un nuovo Superbonus

L’eventuale Ecobonus al 65% avrebbe caratteristiche molto diverse rispetto al Superbonus. Non si tratterebbe infatti di una maxi-agevolazione generalizzata, ma di un incentivo circoscritto a specifiche categorie di interventi capaci di migliorare l’efficienza energetica degli edifici.

La logica sarebbe quella di riportare una maggiore premialità fiscale sui lavori che consentono concretamente di ridurre i consumi, come sostituzione degli infissi, isolamento, pompe di calore e schermature.

Per ora, tuttavia, si tratta ancora di un’ipotesi. Saranno la legge di Bilancio e i relativi provvedimenti attuativi a definire aliquote, interventi ammessi, limiti di spesa e condizioni per accedere alla nuova agevolazione.

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