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Profonda revisione del Codice dell'Ambiente: nasce la Commissione interministeriale di 33 esperti

I ministri Pichetto e Casellati hanno nominato una Commissione interministeriale composta da magistrati, giuristi, accademici, ingegneri, rappresentanti delle Forze Armate e di Polizia, rappresentanti di Italia Nostra, Legambiente e WWF. Entro il 30 settembre 2024 lo schema di legge delega

mercoledì 21 febbraio 2024 - Redazione Build News

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Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, e il Ministro delle Riforme e della Semplificazione Normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati, hanno nominato una Commissione interministeriale di trentatré esperti con l'obiettivo di revisionare il Codice dell'Ambiente (Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152).

Si punta al riassetto e alla codificazione delle normative in materia ambientale, per raccogliere in un unico testo le normative, in coerenza con i nuovi articoli 9 e 41 della Costituzione.

La nuova Commissione, che opera a titolo completamente gratuito, è presieduta dal Professor Eugenio Picozza quale Presidente e dall’Avvocato Generale Pasquale Fimiani con funzioni di Copresidente. Vi prendono parte magistrati, giuristi, accademici, ingegneri, rappresentanti delle Forze Armate e di Polizia, rappresentanti delle associazioni di protezione ambientale Italia Nostra, Legambiente e WWF.

Entro il 30 settembre 2024 uno schema di legge delega

Considerato, come spiega il decreto dei ministri Pichetto e Casellati, che il Codice dell’Ambiente “necessita di una profonda attività di revisione, anche alla luce delle recenti modifiche apportate alla Costituzione e dei principi euro-unitari e internazionali”, obiettivo della Commissione è arrivare entro il 30 settembre 2024 a uno schema di legge delega per il riassetto e la codificazione delle normative vigenti in materia ambientale, per “raccoglierle in un unico testo normativo”. La Commissione dovrà inoltre elaborare lo schema di uno o più decreti legislativi attuativi della legge delega, “entro e non oltre il 30 giugno 2025. Il Ministero ha voluto individuare tempi più ampi per la predisposizione degli atti rispetto a quelli originariamente previsti, allo scopo di promuovere la partecipazione delle varie espressioni della società.

La struttura della Commissione

I lavori saranno coordinati dai Capi di Gabinetto dei due Ministeri: la nuova Commissione può dividersi in Sottocommissioni, si avvale di una Segreteria tecnica e può essere accompagnata nella propria attività da ulteriori trentotto figure esperte, sempre operanti a titolo gratuito. Su aspetti specifici, potrà essere acquisito il parere della Commissione VIA-VAS, di ISPRA, del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari (CUFAA), del Reparto Ambientale Marino del Corpo delle Capitanerie di Porto (RAM) e della Guardia di Finanza. Se necessario, per favorire il più ampio ascolto, potranno essere invitati a partecipare alle sedute di lavoro istituzioni, stakeholder, associazioni di categoria, enti e società “in house” vigilati dal MASE.

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