A quasi sei anni dall'introduzione del Superbonus, il quadro tracciato da ENEA conferma il consolidamento della misura. Secondo i dati aggiornati al 31 maggio 2026, gli edifici interessati dagli interventi agevolati hanno raggiunto quota 502.370, mentre gli investimenti complessivi ammontano a 126,64 miliardi di euro. Di questi, oltre 122,66 miliardi riguardano lavori conclusi ammessi a detrazione, pari al 98,2% del totale degli investimenti.
Le detrazioni maturate per gli interventi completati raggiungono invece 131,55 miliardi di euro, confermando l'entità dell'impegno finanziario sostenuto dallo Stato per incentivare la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio.
I condomini concentrano quasi il 70% degli investimenti
L'analisi per tipologia di edificio mostra come siano ancora i condomini ad assorbire la parte più consistente delle risorse.
Gli edifici condominiali interessati dagli interventi sono 141.032, con investimenti complessivi pari a 86,51 miliardi di euro, di cui 84,11 miliardi riferiti a lavori già conclusi. Il tasso di completamento raggiunge il 98,1%, mentre questa categoria rappresenta il 68,7% dell'intero volume degli investimenti attivati dal Superbonus.
L'investimento medio per ciascun condominio si attesta a 613.419 euro, valore nettamente superiore rispetto alle altre tipologie di immobili.
Edifici unifamiliari e unità indipendenti: oltre il 70% degli interventi ma quote di investimento più contenute
Gli edifici unifamiliari coinvolti sono 244.567, pari al 48,7% del totale degli edifici oggetto di agevolazione. Gli investimenti complessivi raggiungono 28,66 miliardi di euro, con lavori conclusi per 27,49 miliardi e un livello di completamento del 98,6%. La quota sul totale degli investimenti si ferma tuttavia al 22,3%, mentre l'investimento medio è pari a 117.196 euro.
Le unità immobiliari funzionalmente indipendenti sono invece 116.766, corrispondenti al 23,2% del totale degli edifici interessati. Gli investimenti complessivi ammontano a 11,47 miliardi di euro, di cui 11,06 miliardi relativi a lavori conclusi, con una percentuale di realizzazione del 98,5%. Questa categoria rappresenta il 9% degli investimenti complessivi e registra un investimento medio di circa 98.206 euro.
Interventi sugli immobili A/9 ormai marginali
Rimane sostanzialmente residuale il contributo degli edifici appartenenti alla categoria catastale A/9 aperti al pubblico. Gli immobili interessati sono appena 5, con investimenti pari a 1,89 milioni di euro e lavori interamente conclusi. La loro incidenza sul totale degli investimenti nazionali risulta praticamente nulla.
Un bilancio che fotografa la fase conclusiva della misura
I numeri diffusi da ENEA confermano che il Superbonus è ormai entrato nella sua fase finale, con una quota di lavori completati superiore al 98% e un volume di investimenti che supera i 126 miliardi di euro.
Il patrimonio di interventi realizzati evidenzia il ruolo centrale svolto dai condomini nella riqualificazione energetica degli edifici, mentre le abitazioni unifamiliari e le unità immobiliari indipendenti rappresentano la maggioranza degli immobili coinvolti ma con investimenti medi significativamente inferiori. I dati confermano così la dimensione raggiunta dalla misura, che continua a rappresentare uno dei più rilevanti programmi di efficientamento energetico del patrimonio edilizio italiano.
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