Al 30 settembre 2026, il SuperEcobonus registra complessivamente 502.419 edifici interessati e investimenti per circa 126,65 miliardi di euro. È quanto emerge dal quadro nazionale ENEA, che riporta 124,87 miliardi di euro di investimenti ammessi a detrazione e 122,68 miliardi relativi a lavori conclusi ammessi al beneficio fiscale.
Il valore dei lavori conclusi rappresenta il 98,2% degli investimenti ammessi a detrazione, un dato che restituisce la dimensione raggiunta dagli interventi incentivati e il loro avanzamento sul piano esecutivo.
Le detrazioni maturate per i lavori conclusi ammontano a circa 131,56 miliardi di euro, con oneri a carico dello Stato. Il quadro comprende interventi realizzati in condomìni, edifici unifamiliari, unità immobiliari funzionalmente indipendenti ed edifici di categoria A/9 aperti al pubblico.
Condomìni, oltre 86 miliardi di investimenti complessivi
La quota più consistente delle risorse si concentra negli edifici condominiali. La tabella ENEA rileva 141.075 condomìni coinvolti, pari al 28,1% degli edifici interessati dal SuperEcobonus.
Gli investimenti complessivi raggiungono circa 86,52 miliardi di euro, mentre quelli ammessi a detrazione si attestano a 85,76 miliardi. I lavori condominiali realizzati e ammessi al beneficio fiscale ammontano a circa 84,13 miliardi di euro, pari al 98,1% degli investimenti ammessi per questa tipologia.
I condomìni rappresentano inoltre il 68,7% degli investimenti ammessi a detrazione a livello nazionale, confermandosi il segmento con il maggiore peso economico nell'ambito della misura.
L'investimento medio indicato da ENEA è pari a 613.300,72 euro per condominio, un valore nettamente superiore a quello delle altre categorie edilizie, coerente con la maggiore dimensione degli interventi che interessano gli edifici plurifamiliari.
Edifici unifamiliari, investimenti ammessi per quasi 28 miliardi
Gli edifici unifamiliari costituiscono la categoria più numerosa tra quelle riportate nella tabella: sono 244.571, pari al 48,7% del totale degli edifici coinvolti.
Gli investimenti complessivi ammontano a circa 28,66 miliardi di euro, di cui 27,88 miliardi ammessi a detrazione. I lavori realizzati ammessi al beneficio raggiungono 27,49 miliardi, corrispondenti al 98,6% degli investimenti ammessi per questa categoria.
La quota degli edifici unifamiliari sul totale degli investimenti ammessi è pari al 22,3%. L'investimento medio si attesta a 117.195,35 euro per edificio, un importo significativamente inferiore a quello registrato per i condomìni.
Unità indipendenti, oltre 11 miliardi di investimenti ammessi
Le unità immobiliari funzionalmente indipendenti coinvolte sono 116.768, pari al 23,2% degli edifici conteggiati nel prospetto. Gli investimenti complessivi raggiungono circa 11,47 miliardi di euro, mentre quelli ammessi a detrazione ammontano a 11,23 miliardi.
Per questa categoria, i lavori realizzati ammessi al beneficio fiscale valgono circa 11,06 miliardi di euro, pari al 98,5% degli investimenti ammessi. La quota sul totale degli investimenti ammessi a detrazione è del 9%.
L'investimento medio per unità immobiliare funzionalmente indipendente è pari a 98.204,81 euro.
Edifici A/9 aperti al pubblico, importi contenuti nel quadro nazionale
Il prospetto ENEA include anche gli edifici appartenenti alla categoria catastale A/9 aperti al pubblico. Al 30 settembre 2026 risultano cinque edifici, con investimenti complessivi pari a circa 1,89 milioni di euro.
Gli investimenti ammessi a detrazione ammontano a circa 1,06 milioni di euro, interamente riferiti a lavori conclusi. L'investimento medio riportato nella tabella è pari a 378.154,65 euro.
Si tratta di una componente marginale rispetto alle altre categorie, sia per numero di edifici sia per volume complessivo degli investimenti.
Investimento medio, il divario tra condomìni e abitazioni singole
Il confronto tra gli importi medi evidenzia differenze rilevanti in funzione della tipologia edilizia. I condomìni presentano un investimento medio di oltre 613mila euro, contro circa 117mila euro per gli edifici unifamiliari e 98mila euro per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti.
Il dato conferma il maggiore peso economico degli interventi condominiali, che assorbono oltre due terzi degli investimenti ammessi a detrazione, pur rappresentando poco più di un quarto degli edifici censiti.
Nel complesso, il quadro ENEA al 30 settembre 2026 mostra una misura che ha mobilitato investimenti per oltre 126 miliardi di euro, con una quota di lavori conclusi pari al 98,2% degli investimenti ammessi. I dati permettono di distinguere il contributo delle diverse tipologie edilizie e di valutare la distribuzione delle risorse, senza tuttavia rappresentare, da soli, una misura dei risparmi energetici conseguiti o dell'effettivo impatto economico complessivo dell'incentivo.
fonte Shutterstock