Il SuperEcobonus chiude il 2025 con numeri che confermano l’impatto straordinario della misura sul settore edilizio e sulla finanza pubblica. Secondo i dati ENEA aggiornati al 31 dicembre 2025, gli edifici coinvolti sono oltre 502mila, per un volume complessivo di investimenti pari a circa 125,8 miliardi di euro.
Gli investimenti ammessi a detrazione ammontano a quasi 124 miliardi, mentre quelli relativi a lavori conclusi e ammessi a detrazione superano i 120 miliardi di euro. Le detrazioni maturate per i lavori conclusi raggiungono quota 129,5 miliardi, interamente a carico dello Stato.
Condomini protagonisti della spesa
La quota più rilevante degli investimenti riguarda i condomìni, che rappresentano circa il 28% degli edifici interessati ma assorbono oltre due terzi delle risorse complessive. I condomìni coinvolti sono quasi 140mila, con investimenti totali pari a 85,5 miliardi di euro.
I lavori condominiali ammessi a detrazione risultano completati per oltre il 96%, a conferma di una capacità di spesa e di avanzamento superiore rispetto ad altre tipologie edilizie. L’investimento medio per edificio condominiale supera i 612mila euro.
Unifamiliari e unità indipendenti: numeri elevati, ma peso economico minore
Gli edifici unifamiliari rappresentano la quota più ampia in termini numerici, con circa 245mila unità, pari a quasi il 49% del totale. Tuttavia, il peso economico è più contenuto: gli investimenti complessivi si attestano a circa 28,8 miliardi di euro, con una quota sul totale pari a poco più del 22%.
Ancora più ridotto l’impatto delle unità immobiliari funzionalmente indipendenti, che contano oltre 117mila interventi ma incidono per circa il 9% sul totale degli investimenti. In entrambi i casi, il tasso di completamento dei lavori supera il 98%.
Marginale il contributo degli edifici aperti al pubblico
Resta del tutto marginale il contributo degli edifici A/9 aperti al pubblico, con appena cinque interventi registrati e un investimento complessivo inferiore ai 2 milioni di euro. Anche in questo caso, i lavori risultano completati al 100%, ma l’incidenza sul totale nazionale è prossima allo zero.
Un bilancio che pesa sui conti pubblici
Nel complesso, i dati evidenziano come il SuperEcobonus abbia generato un volume di investimenti senza precedenti nel settore delle costruzioni, ma con un onere finanziario interamente a carico dello Stato. La misura ha sostenuto in modo significativo la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, soprattutto condominiale, aprendo al tempo stesso un ampio dibattito sulla sostenibilità di lungo periodo degli incentivi e sulle future politiche di efficientamento energetico.
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