La digitalizzazione nel settore delle costruzioni compie un deciso passo avanti. È quanto emerge dal 9° Report presentato a Roma da OICE, che fotografa un 2025 caratterizzato da una forte crescita delle gare con richiesta di modellazione digitale e da un’evoluzione sempre più evidente verso l’integrazione dell’intelligenza artificiale.
Nel corso del webinar di presentazione, il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busia, ha sottolineato la necessità di innovare senza compromettere le garanzie, evidenziando come l’utilizzo dell’IA debba essere governato senza perdere il controllo dei processi.
Crescono le gare BIM: numeri e valore in forte aumento
I dati del Report confermano una crescita significativa delle cosiddette gare BIM, basate sul Building Information Modelling. Nel 2025 le procedure sono state 638, con un incremento dell’80,7% rispetto all’anno precedente.
Ancora più rilevante è l’aumento del valore complessivo, che raggiunge i 1.496 milioni di euro, segnando un +151,1% sul 2024. Il peso del BIM sul totale delle gare per servizi di ingegneria e architettura sale così al 27%, più del doppio rispetto al 13,2% dell’anno precedente, arrivando a rappresentare oltre la metà del valore complessivo delle procedure.
Si tratta di un segnale chiaro: la modellazione digitale è ormai diventata un elemento centrale nelle gare più rilevanti, soprattutto sopra la soglia europea.
Capitolati informativi ancora poco diffusi
Accanto alla crescita quantitativa, il Report evidenzia però alcune criticità sul piano qualitativo. In particolare, l’adozione del capitolato informativo BIM, documento fondamentale per una corretta gestione dei dati, rimane ancora limitata.
Nel 2025 solo il 34,3% delle gare lo include, in aumento rispetto al 25,2% del 2024 ma ancora lontano da una diffusione capillare. Questo dato evidenzia come il percorso di maturazione digitale sia ancora incompleto e disomogeneo.
Il ruolo delle grandi stazioni appaltanti
Le gare BIM si concentrano prevalentemente sopra la soglia comunitaria, con il 91% delle procedure e quasi la totalità del valore complessivo. A trainare il mercato sono soprattutto le grandi amministrazioni pubbliche.
Tra queste spiccano Agenzia del Demanio, Ministero della Difesa e ANAS, che insieme rappresentano circa il 40% del valore totale delle gare pubblicate. La maggior parte delle procedure riguarda attività di progettazione, che coprono oltre il 70% del totale.
Digitalizzazione e IA: un percorso inevitabile
Secondo il presidente OICE, Giorgio Lupoi, la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale rappresentano un passaggio ormai inevitabile per il settore. Tuttavia, il Report mette in luce un divario crescente tra le organizzazioni più strutturate, che investono e innovano, e quelle che si avvicinano al tema in modo ancora superficiale.
La sfida non riguarda più il “se”, ma il “come” affrontare questa trasformazione, investendo in competenze, strumenti e modelli organizzativi.
Le sfide normative e il futuro del settore
Tra i temi aperti emerge anche la necessità di aggiornare il quadro normativo. In particolare, viene evidenziata l’esigenza di rivedere il decreto parametri alla luce dei nuovi compiti legati alla gestione informativa digitale, come sottolineato anche dagli interventi tecnici durante la presentazione del Report.
Il quadro che emerge è quello di un settore in piena evoluzione, in cui la digitalizzazione sta rapidamente diventando uno standard operativo. Tuttavia, per consolidare questa crescita sarà fondamentale colmare le lacune ancora presenti, rafforzare gli strumenti e accompagnare in modo strutturato la transizione verso un ecosistema digitale maturo.
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