ARERA rafforza il dialogo con i portatori di interesse attraverso l’attivazione dell’Osservatorio permanente della regolazione, un tavolo consultivo stabile dedicato a tutti i settori sottoposti alla regolazione dell’Autorità. L’iniziativa, annunciata a Milano il 20 ottobre 2026, punta a rendere più strutturato il confronto con i soggetti coinvolti nelle attività dell’Autorità e a favorire una maggiore partecipazione ai processi decisionali.
L’istituzione dell’Osservatorio è stata formalizzata con la delibera 368/2026/A e rappresenta uno degli obiettivi del Quadro Strategico 2026-2029, posto in consultazione lo scorso luglio. Il progetto si inserisce nel percorso volto a rafforzare il coinvolgimento degli stakeholder nella definizione degli indirizzi e delle attività regolatorie.
Chi parteciperà all’Osservatorio
Coordinato dal Presidente di ARERA o da un suo delegato, l’Osservatorio riunirà rappresentanti delle associazioni dei consumatori e degli utenti, delle associazioni ambientaliste e delle imprese. Saranno inoltre coinvolti ANCI, ANEA, ANBI e i Consorzi di filiera.
La composizione del tavolo potrà essere ampliata in funzione degli argomenti affrontati. Per approfondire specifiche questioni potranno infatti essere invitati anche fondazioni, enti di ricerca, università e altri soggetti portatori di interessi. Una partecipazione più ampia consentirà di mettere a confronto competenze, esigenze e prospettive differenti sui temi di competenza dell’Autorità.
Sedute plenarie e focus group per approfondire i temi
I lavori dell’Osservatorio si articoleranno in sedute plenarie e focus group dedicati. Questa organizzazione permetterà di alternare momenti di confronto generale ad approfondimenti specifici, calibrati sulle diverse questioni affrontate nei settori regolati.
L’obiettivo è favorire un dialogo continuativo tra l’Autorità e gli interlocutori interessati, valorizzando i contributi dei partecipanti e rafforzando il confronto sulle tematiche che incidono su consumatori, imprese, ambiente e territori.
La prima riunione dell’Osservatorio è prevista entro il 30 novembre 2026, data che segnerà l’avvio operativo del nuovo strumento consultivo.
Un organismo che affianca consultazioni e audizioni
L’Osservatorio permanente non sostituirà gli strumenti di partecipazione già utilizzati da ARERA. Si affiancherà, infatti, alle audizioni periodiche e alle consultazioni pubbliche, che continueranno a rappresentare le modalità ordinarie attraverso cui cittadini, imprese e altri soggetti interessati possono contribuire ai procedimenti dell’Autorità.
Con questa iniziativa, ARERA punta quindi a consolidare un modello di confronto più stabile e strutturato, favorendo il coinvolgimento degli stakeholder non soltanto nelle singole occasioni di consultazione, ma anche nel dialogo continuativo sulle attività regolatorie. Un passaggio che si inserisce nel più ampio obiettivo di rafforzare la trasparenza e la partecipazione nell’attuazione del Quadro Strategico 2026-2029.
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