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Bollette, autunno a rischio rincari: energia +65%, gas +113%

Tra settembre e dicembre la spesa di una famiglia tipo potrebbe aumentare di quasi il 40%, con 270 euro in più rispetto allo scorso anno. Ma Elettricità Futura contesta le stime e invita a non creare allarmismi sul costo dell'elettricità

venerdì 28 agosto 2026 - Redazione Build News

shutterstock_2502033925 Fonte: Shutterstock

Non solo il caro carburante. Con l'avvicinarsi dell'autunno, gli italiani potrebbero dover fare i conti anche con un possibile aumento delle bollette. Secondo un'analisi di Facile.it, tra settembre e dicembre 2026 la spesa per luce e gas di una famiglia tipo potrebbe crescere di quasi il 40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Per una famiglia con un contratto di fornitura nel mercato libero a prezzo indicizzato, la spesa complessiva nei prossimi quattro mesi potrebbe arrivare a 982 euro, vale a dire 270 euro in più rispetto al 2025.

Le stime, tuttavia, sono state contestate da Elettricità Futura, principale associazione delle imprese del settore elettrico, che parla di «allarmismo ingiustificato» e sottolinea come il quadro delle bollette debba essere valutato considerando le diverse tipologie di contratto e tutte le componenti della spesa.

Prezzi all'ingrosso in forte crescita secondo le stime di Facile.it

A pesare sulle prospettive per i prossimi mesi è soprattutto l'andamento dei prezzi all'ingrosso dell'energia. I forward elaborati da EEX e analizzati da Facile.it indicano infatti un possibile aumento del 65% del PUN, il prezzo di riferimento all'ingrosso dell'energia elettrica, rispetto allo scorso anno.

Ancora più marcata la previsione per il gas: il PSV, indice di riferimento per il costo della materia prima, potrebbe registrare una crescita del 113% rispetto ai valori del 2025.

Le stime sono legate anche al protrarsi della situazione di conflitto, che continua a rappresentare un elemento di forte incertezza per i mercati energetici.

Luce: 273 euro in quattro mesi

Se le previsioni sui prezzi all'ingrosso dovessero essere confermate e considerando tutte le componenti che concorrono alla formazione della bolletta, una famiglia tipo con contratto indicizzato nel mercato libero potrebbe spendere 273 euro per l'elettricità tra settembre e dicembre 2026.

Si tratterebbe di un aumento del 27% su base annua, con una differenza significativa rispetto alla spesa sostenuta nello stesso periodo del 2025.

Gas: la spesa potrebbe arrivare a 709 euro

È però il gas a destare le maggiori preoccupazioni. Nei quattro mesi considerati, la bolletta potrebbe raggiungere 709 euro, con un incremento del 43% rispetto allo scorso anno.

Il risultato è una spesa complessiva per luce e gas che, per la famiglia tipo presa in esame, arriverebbe a 982 euro. Rispetto ai circa 712 euro dello scorso anno, l'esborso aggiuntivo sarebbe quindi di 270 euro.

Elettricità Futura: «Allarmismo ingiustificato»

Proprio sulle stime relative alle bollette elettriche interviene Elettricità Futura. In una nota diffusa il 27 agosto 2026, l'associazione definisce «ingiustificato» l'allarmismo generato dall'analisi di Facile.it.

Secondo Elettricità Futura, dagli ultimi dati ISTAT emergerebbe che i rialzi più significativi riguardano il mercato regolamentato, le cui condizioni sono determinate da ARERA e che, secondo l'associazione, interesserebbe ormai una quota minoritaria degli utenti elettrici.

Diverso, sostiene Elettricità Futura, il quadro del mercato libero. L'associazione afferma che oltre la metà delle famiglie italiane avrebbe scelto contratti di fornitura a prezzo fisso, che non sarebbero quindi direttamente esposti agli aumenti dei prezzi all'ingrosso.

Per i consumatori che hanno invece scelto un'offerta a prezzo variabile, l'impatto del rincaro dell'elettricità dovuto all'aumento delle materie prime fossili sarebbe, secondo l'associazione, nell'ordine di circa 20 centesimi al giorno, pari a 6-7 euro al mese.

Elettricità Futura sottolinea inoltre che il PUN rappresenta soltanto una delle componenti della bolletta elettrica. Nel costo finale rientrano infatti anche altre voci, tra cui gli oneri di rete e le imposte. L'associazione sostiene che le bollette italiane risultino complessivamente in linea con quelle dell'Eurozona, citando i dati Eurostat.

Il nodo delle offerte a prezzo fisso e variabile

Il confronto tra le due posizioni evidenzia quindi un elemento importante: l'impatto di eventuali aumenti dei prezzi all'ingrosso non è necessariamente uguale per tutte le famiglie.

Le stime di Facile.it si riferiscono in particolare a una famiglia tipo con un contratto nel mercato libero a prezzo indicizzato. Chi ha invece sottoscritto un contratto a prezzo fisso, almeno per la durata delle condizioni contrattuali, non subisce automaticamente gli stessi effetti delle oscillazioni del PUN.

Per questo, prima di valutare l'impatto dei possibili rincari, è importante verificare la tipologia di contratto sottoscritta, la durata delle condizioni economiche e le singole voci che compongono la bolletta.

Valutare le offerte prima dell'autunno

Alla luce delle previsioni, Facile.it invita i consumatori a verificare con attenzione le condizioni della propria fornitura e a confrontare le diverse offerte disponibili sul mercato prima dell'arrivo dei mesi più freddi.

Tra le possibilità da valutare c'è anche il passaggio a una tariffa a prezzo fisso, che può offrire maggiore protezione dalle oscillazioni dei prezzi all'ingrosso. Secondo gli esperti, però, conviene muoversi per tempo: anche le offerte a prezzo bloccato potrebbero diventare più costose se i prezzi energetici continueranno a salire.

Elettricità Futura, dal canto suo, invita a non attribuire automaticamente alle famiglie un aggravio di spesa di questa entità sulla base di previsioni sui prezzi all'ingrosso. L'associazione ritiene che concentrare l'attenzione su un presunto aumento generalizzato dell'energia elettrica rischi di generare allarmismo e di non restituire ai cittadini un quadro completo della situazione.

«Per tutelare gli associati da comunicazioni fuorvianti al mercato», conclude Elettricità Futura nella nota, «si riserva di agire nelle sedi più opportune».

Il quadro per l'autunno e l'inverno 2026 resta dunque incerto. Da una parte ci sono le proiezioni sui mercati all'ingrosso che fanno ipotizzare una crescita dei costi per le forniture indicizzate; dall'altra, Elettricità Futura invita a considerare il peso delle diverse componenti della bolletta e la crescente diffusione dei contratti a prezzo fisso. Per i consumatori, la tipologia di contratto sottoscritta sarà quindi un elemento determinante per capire quale potrebbe essere l'effettivo impatto sui bilanci familiari.

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