Il bonus mobili ed elettrodomestici entra nella fase finale della sua attuale configurazione. Salvo nuovi interventi normativi, il 31 dicembre 2026 rappresenterà infatti il termine per beneficiare della detrazione fiscale prevista per l'acquisto di arredi e grandi elettrodomestici destinati a immobili interessati da interventi di ristrutturazione.
La misura, confermata per il 2026 dalla Legge di Bilancio, consente di portare in detrazione il 50% delle spese sostenute, entro un limite massimo di 5.000 euro. Il beneficio massimo è quindi pari a 2.500 euro e viene recuperato attraverso dieci rate annuali di pari importo.
Una misura che negli anni ha accompagnato una parte significativa degli interventi di recupero del patrimonio edilizio, creando un collegamento diretto tra lavori di ristrutturazione, acquisto degli arredi e rinnovo degli elettrodomestici.
Chi può ancora utilizzare l’agevolazione
Il bonus non è un incentivo generalizzato all'acquisto di mobili o apparecchi per la casa. La detrazione è infatti collegata alla realizzazione di interventi di ristrutturazione edilizia ammessi al beneficio fiscale.
Per accedere all'agevolazione nel 2026, i lavori devono essere iniziati prima dell'acquisto dei beni e, secondo le regole richiamate per la misura, devono essere stati avviati a partire dal 1° gennaio dell'anno precedente rispetto a quello dell'acquisto.
Il paniere delle spese ammesse è ampio e comprende, tra gli altri, letti, mobili e apparecchi di illuminazione, oltre a elettrodomestici come lavatrici, frigoriferi e piani cottura.
La logica rimane quindi quella di sostenere il completamento dell'intervento edilizio attraverso il rinnovo degli spazi interni, collegando la spesa per l'arredo a un più ampio processo di riqualificazione dell'immobile.
Il limite di spesa è già sceso negli anni
Il valore attuale dell'agevolazione è il risultato di una progressiva riduzione del tetto di spesa. Introdotto nel 2013, il bonus ha avuto nel tempo limiti più elevati: nel 2021, per esempio, era possibile portare in detrazione spese fino a 16.000 euro.
Per il 2026 il tetto è invece fissato a 5.000 euro, sul quale viene applicata la detrazione del 50%.
La riduzione del limite testimonia l'evoluzione di una misura che, da incentivo relativamente ampio alla spesa per l'arredo, è diventata progressivamente più circoscritta e strettamente collegata alle politiche di sostegno alla ristrutturazione edilizia.
Cosa succederà dal 2027?
È proprio il futuro della misura a rappresentare oggi il principale punto interrogativo.
La normativa attualmente in vigore non prevede la prosecuzione automatica del bonus mobili oltre il 31 dicembre 2026. Una nuova proroga potrebbe però essere inserita nella Legge di Bilancio 2027, il cui iter dovrà ancora essere definito. Sul tavolo non c'è però soltanto l'ipotesi di una semplice proroga. È stata infatti avanzata anche una proposta di modifica del meccanismo dell'agevolazione, con l'obiettivo di collegare maggiormente il beneficio all'entità dei lavori di ristrutturazione effettuati.
L’ipotesi di un bonus legato ai lavori
Tra le proposte discusse in Parlamento figura l'idea di inglobare la detrazione per mobili ed elettrodomestici all'interno del bonus ristrutturazione.
Il meccanismo ipotizzato prevederebbe un limite di spesa per mobili ed elettrodomestici pari al 15% del valore dei lavori di ristrutturazione, superando quindi l'attuale tetto fisso di 5.000 euro. La percentuale di detrazione sarebbe inoltre collegata a quella prevista per gli interventi edilizi.
Secondo il quadro normativo oggi disponibile, dal 2027 il bonus ristrutturazione dovrebbe scendere al 36% per gli interventi sull'abitazione principale e al 30% negli altri casi. L'eventuale integrazione del bonus mobili con questa disciplina potrebbe quindi modificare significativamente il valore dell'incentivo.
Si tratta però, al momento, di un'ipotesi e non di una regola già approvata.
Una scadenza che interessa anche la filiera
La possibile fine dell'attuale bonus non riguarda soltanto il contribuente. La misura interessa infatti una filiera che comprende ristrutturazione, arredamento, elettrodomestici e distribuzione.
La detrazione ha contribuito negli anni a collegare il momento della riqualificazione edilizia con quello del rinnovo degli ambienti interni. La sua eventuale conferma, modifica o cancellazione potrebbe quindi avere effetti anche sulle decisioni di spesa delle famiglie e sulla programmazione degli interventi.
Per il momento, la certezza riguarda il 2026: il bonus mobili ed elettrodomestici resta operativo fino al 31 dicembre, alle condizioni attualmente previste.
Per il 2027, invece, bisognerà attendere la prossima Legge di Bilancio per capire se l'agevolazione verrà prorogata, ridisegnata oppure definitivamente superata.
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