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Caro energia e tensioni globali: il primato di stabilità delle biomasse legnose

I nuovi dati AIEL confermano la competitività di pellet, legna e cippato rispetto ai combustibili fossili, nonostante la volatilità dei mercati internazionali

venerdì 6 marzo 2026 - Redazione Build News

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Mentre l'escalation militare in Medio Oriente innesca una nuova ondata di turbolenze sui mercati energetici — con i futures sul gas balzati del 60% in poche ore — il settore del riscaldamento a biomassa si conferma un porto sicuro per l'economia di famiglie e imprese. Le ultime rilevazioni di AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) presentate oggi delineano un quadro di stabilità e convenienza che candida le biomasse a pilastro della sicurezza energetica nazionale.

Analisi dei costi: il confronto con gas e gasolio

Nonostante un fisiologico aumento del prezzo del pellet certificato ENplus® A1 (attestatosi a gennaio 2026 a 6,9 € per sacco), il confronto sul costo dell'energia primaria (MWh termico) premia nettamente la risorsa legnosa. Il gap di convenienza rispetto alle fonti fossili rimane marcato, offrendo un argine concreto contro i rincari in bolletta.

Sicurezza energetica e riduzione della dipendenza estera

Secondo Marco Bussone, Presidente di AIEL, l'attuale crisi geopolitica mette a nudo i rischi della dipendenza dalle fonti fossili d'importazione. Le biomasse rappresentano una risorsa rinnovabile già disponibile sul territorio, capace di rafforzare l'autonomia energetica dell'Italia. Durante i recenti appuntamenti di Progetto Fuoco e Key Energy, l'Associazione ha ribadito l'urgenza di un impegno governativo più deciso per sostenere l'intera filiera, dai produttori agli utilizzatori finali.

Il potenziale inespresso delle foreste italiane

Un punto centrale dell'analisi AIEL riguarda il patrimonio boschivo nazionale. Le foreste italiane coprono oggi oltre 11 milioni di ettari (quasi il 40% del territorio), una superficie raddoppiata negli ultimi cinquant'anni. Tuttavia, l'Italia sconta un forte ritardo nella gestione attiva:

  • Tasso di prelievo: In Italia si preleva tra il 18% e il 37% dell'incremento annuo, contro una media europea del 73%.
  • Piani di gestione: Solo il 15,3% delle superfici forestali dispone di piani strutturati.

Valorizzare la filiera forestale nazionale non significa solo produrre energia economica, ma anche garantire la manutenzione del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico.

Per i professionisti della progettazione e della riqualificazione energetica, i dati AIEL confermano che l'integrazione di sistemi a biomassa moderna (caldaie e stufe ad alta efficienza) rimane una scelta strategica. In un contesto di transizione ecologica, la biomassa non offre solo una risposta ambientale, ma garantisce una programmazione economica pluriennale al riparo dalle crisi internazionali.

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