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Nuova Transizione 5.0: aperta la piattaforma GSE per il nuovo iperammortamento

Le imprese possono prenotare da oggi le agevolazioni fiscali per investimenti in digitalizzazione, innovazione tecnologica ed energia rinnovabile previsti dalla legge di Bilancio 2026

lunedì 15 giugno 2026 - Redazione Build News

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Entra nel vivo il Piano Nuova Transizione 5.0. Con l'apertura della piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), le imprese possono ora avviare la procedura per accedere al nuovo iperammortamento introdotto dalla legge di Bilancio 2026, una misura destinata a sostenere gli investimenti in trasformazione digitale, innovazione industriale e autoproduzione energetica da fonti rinnovabili.

L'attivazione dello sportello rappresenta un passaggio fondamentale per le aziende che intendono beneficiare delle nuove agevolazioni fiscali previste dal piano e pianificare investimenti strategici nei prossimi anni.

Come funziona il nuovo iperammortamento

La misura si inserisce nel percorso di evoluzione dei precedenti programmi Transizione 4.0 e Transizione 5.0, riprendendo il meccanismo della maggiorazione fiscale del costo di acquisizione dei beni agevolabili.

L'incentivo non consiste in un contributo diretto, ma in un beneficio fiscale che consente di incrementare il valore dell'investimento ai fini del calcolo delle quote di ammortamento o dei canoni di leasing. In questo modo le imprese possono ridurre il carico fiscale e accelerare il ritorno economico degli investimenti effettuati.

La disciplina attuativa è stata definita dal decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 7 maggio 2026, mentre il decreto direttoriale del 10 giugno ha stabilito modalità operative, modelli e tempistiche per la presentazione delle comunicazioni.

Quali investimenti possono accedere alle agevolazioni

Il nuovo iperammortamento si applica agli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 e riguarda due grandi categorie di interventi.

La prima comprende i beni materiali e immateriali strumentali nuovi destinati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. Si tratta di macchinari, impianti, software e tecnologie avanzate interconnesse ai sistemi aziendali e alla rete produttiva, in linea con i principi dell'industria digitale.

La seconda categoria riguarda invece gli investimenti finalizzati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo, compresi i sistemi di accumulo energetico. L'obiettivo è favorire una maggiore autonomia energetica delle imprese e ridurre la dipendenza dai costi dell'energia proveniente dalla rete.

Particolare attenzione viene posta al corretto dimensionamento degli impianti, che non possono superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva calcolato sui consumi medi dell'anno precedente.

Le aliquote previste dal Piano Nuova Transizione 5.0

Uno degli aspetti più interessanti della misura riguarda le percentuali di maggiorazione riconosciute alle imprese.

Per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro è prevista una maggiorazione del 180% del costo fiscalmente riconosciuto. La percentuale scende al 100% per la quota di investimenti compresa tra 2,5 e 10 milioni di euro e al 50% per la parte eccedente fino al limite massimo di 20 milioni.

La struttura progressiva dell'incentivo punta a sostenere sia le piccole e medie imprese sia le realtà industriali impegnate in programmi di investimento più consistenti.

La procedura per accedere al beneficio

L'accesso all'agevolazione passa attraverso la piattaforma telematica del GSE. La comunicazione deve essere presentata separatamente per ciascun sito produttivo coinvolto nel progetto di investimento.

Tra le informazioni richieste figurano i dati identificativi dell'impresa, le caratteristiche degli investimenti programmati, gli importi previsti e le tempistiche di realizzazione, comprese le date di interconnessione dei beni digitali e di entrata in funzione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Una volta trasmessa la comunicazione preventiva, il GSE verifica la completezza della documentazione. In caso di esito positivo, l'impresa deve inviare entro 60 giorni una comunicazione di conferma contenente la prova dell'avvenuto versamento di un acconto pari almeno al 20% del costo di acquisizione di ciascun bene agevolato.

Per gli investimenti realizzati tramite leasing, il requisito si considera soddisfatto con la sottoscrizione del contratto e l'impegno formale della società concedente nei confronti del fornitore.

Chi può beneficiare dell'incentivo

La misura è rivolta a tutte le imprese residenti in Italia e alle stabili organizzazioni presenti sul territorio nazionale, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale o dal settore economico di appartenenza.

Questa ampia platea di beneficiari conferma la volontà del legislatore di favorire una diffusione trasversale dell'innovazione tecnologica e della transizione energetica all'interno del sistema produttivo italiano.

Attenzione ai controlli e alle cause di revoca

L'accesso al beneficio comporta anche precisi obblighi documentali e di mantenimento degli investimenti. La normativa prevede infatti la possibilità di revoca totale o parziale dell'agevolazione in caso di cessione dei beni, trasferimento all'estero delle attività agevolate, irregolarità nella documentazione o dichiarazioni non conformi alla realtà.

In queste circostanze l'Agenzia delle Entrate può procedere al recupero delle somme indebitamente fruite, con l'applicazione di interessi e sanzioni.

Un'opportunità per accelerare la competitività delle imprese

Con l'apertura della piattaforma GSE, il Piano Nuova Transizione 5.0 entra nella sua fase operativa e mette a disposizione delle imprese uno strumento che punta a coniugare innovazione digitale, sostenibilità energetica e crescita della competitività.

Per le aziende che stanno pianificando investimenti in tecnologie avanzate, automazione, software industriali o impianti per l'autoconsumo energetico, il nuovo iperammortamento rappresenta un'occasione concreta per ridurre il costo degli interventi e accelerare i percorsi di trasformazione produttiva richiesti dal mercato.

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