Attualità

Costruzioni, il Centro Italia corre tra ricostruzione post-sisma e crescita

Quasi due terzi delle imprese prevedono aumento del fatturato nel 2026 e oltre la metà nuove assunzioni nel prossimo trimestre

mercoledì 22 aprile 2026 - Redazione Build News

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Con 8.000 chilometri quadrati di territorio coinvolto, 138 Comuni e circa 28 miliardi di euro di danni da ripristinare, la ricostruzione post-sisma 2016-2017 nell’Appennino centrale si conferma il più grande cantiere edilizio d’Europa. Un processo ormai in fase di forte accelerazione che sta ridisegnando il futuro delle costruzioni nel Centro Italia.

Al 31 maggio 2025 sono stati registrati 12.737 cantieri conclusi e 8.694 ancora in corso, con liquidazioni complessive pari a 6,1 miliardi di euro. In questo scenario, l’Umbria emerge come uno dei territori più virtuosi, con circa il 90% delle pratiche di ricostruzione privata già evase.

Il tema della ricostruzione e del restauro del patrimonio storico è stato al centro della tappa perugina del SAIE Lab | On Tour, il ciclo di incontri tecnici itineranti promossi da SAIE in vista della prossima edizione della fiera a Bologna.

Una filiera da 150mila imprese al centro della trasformazione

A sostenere la fase di accelerazione della ricostruzione è la filiera delle costruzioni del Centro Italia, che conta circa 150mila imprese attive tra Lazio, Toscana, Marche e Umbria. Un sistema produttivo che, secondo l’Osservatorio SAIE realizzato con Nomisma, mostra segnali di resilienza e crescita nonostante le complessità del contesto.

Il quadro delineato dalle imprese evidenzia un cauto ottimismo: quasi 3 aziende su 10 esprimono preoccupazioni per il futuro, ma il sentiment generale rimane positivo. Il 61% delle imprese prevede un aumento del fatturato entro il 2026, mentre il 65% giudica adeguato il proprio portafoglio ordini rispetto ai livelli di sostenibilità finanziaria.

Occupazione in crescita e carenza di competenze specializzate

Il mercato del lavoro rappresenta uno dei segnali più dinamici del settore. Oltre la metà delle imprese del Centro Italia prevede nuove assunzioni nel prossimo trimestre, con una domanda concentrata soprattutto su operai altamente specializzati, ingegneri e operai non specializzati.

Tuttavia, emerge con forza il tema della difficoltà di reperimento delle competenze: il 64% delle aziende segnala la carenza di personale qualificato come criticità principale, mentre il 57% evidenzia problemi legati alla retention delle risorse.

Piano europeo e competitività del settore: un tema ancora poco conosciuto

L’Osservatorio mette in luce anche un significativo gap informativo rispetto al Piano Europeo per l’edilizia abitativa. Il 79% delle imprese intervistate non ne è ancora a conoscenza, mentre tra quelle informate il 57% si dichiara già pronta a rispondere alle nuove richieste del mercato.

Sul fronte della competitività, il settore appare diviso: una parte consistente delle imprese ritiene ancora incerto il posizionamento dell’Italia, ma oltre un terzo riconosce la maggiore competitività dei produttori italiani rispetto ai competitor europei, soprattutto in specifiche categorie di prodotto.

SAIE Lab | On Tour: la ricostruzione al centro del confronto tecnico

Il confronto tecnico di Perugia ha rappresentato il secondo appuntamento del percorso itinerante SAIE Lab | On Tour, dedicato ai temi della ricostruzione, del restauro e dell’efficientamento del patrimonio edilizio storico. L’iniziativa ha riunito professionisti, istituzioni, imprese e associazioni di categoria in un dialogo tecnico ad alta specializzazione.

Il progetto è stato patrocinato da numerose realtà del settore, tra cui ANCE Giovani, Federcostruzioni, Assobim, Assorestauro e Green Building Council Italia, oltre agli ordini professionali di architetti, ingegneri, geologi e geometri del territorio e all’Università degli Studi di Perugia.

Un percorso nazionale verso SAIE Bologna 2026

Dopo la tappa di Perugia, il format SAIE Lab | On Tour proseguirà nei prossimi mesi con gli appuntamenti di Brescia e Genova, ciascuno dedicato a temi tecnici strategici per le costruzioni. Ogni incontro confluirà nelle arene tematiche di SAIE Bologna 2026, in programma dal 7 al 10 ottobre 2026.

La manifestazione si conferma come piattaforma di riferimento per l’intera filiera delle costruzioni, articolata tra progettazione, edilizia, impianti e servizi. Il format espositivo integra inoltre percorsi tematici dedicati a sostenibilità, infrastrutture, innovazione e sviluppo delle competenze, offrendo un punto di incontro tra mercato, ricerca e industria.

Un settore in trasformazione tra ricostruzione e innovazione

Il quadro che emerge dal Centro Italia mostra una filiera delle costruzioni in fase di consolidamento, sospinta dalla ricostruzione post-sisma e dalle nuove opportunità legate alla transizione energetica e digitale.

In questo contesto, la combinazione tra investimenti pubblici, domanda privata e innovazione tecnologica sta ridisegnando il settore, trasformando il cantiere edilizio più grande d’Europa in un laboratorio permanente di crescita, competenze e innovazione.

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