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Costruzioni in Lombardia: 1 impresa su 3 prevede di chiudere il 2026 con un fatturato in crescita

L’Osservatorio SAIE-Nomisma fotografa un settore in trasformazione tra digitalizzazione, nuove competenze e fiducia nella crescita. A Brescia il focus sulle costruzioni digitali durante il terzo appuntamento del SAIE Lab On Tour

martedì 26 maggio 2026 - Redazione Build News

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Le costruzioni si confermano uno dei motori dell’economia lombarda. A dirlo sono i numeri emersi durante la tappa di Brescia del SAIE Lab | On Tour, il ciclo di laboratori tecnici itineranti promosso da SAIE Lab | On Tour, dedicato questa volta al tema delle costruzioni digitali e dell’innovazione tecnologica nel comparto edilizio.

Secondo i dati presentati dall’Osservatorio SAIE, realizzato in collaborazione con Nomisma, la Lombardia conta oltre 127mila imprese attive nel settore delle costruzioni nel primo trimestre del 2026, pari a quasi il 16% del totale regionale. Gli addetti superano quota 800mila, con una crescita del 23% rispetto al periodo pre-Superbonus, mentre il fatturato del comparto aveva già oltrepassato i 265 miliardi di euro nel 2024.

Imprese ottimiste: una su tre prevede ricavi in crescita

Il quadro delineato dall’Osservatorio restituisce un settore prudente ma fiducioso. Oltre la metà delle imprese intervistate guarda con ottimismo al futuro e circa una su tre prevede di chiudere il 2026 con un aumento del fatturato.

Anche sul fronte della sostenibilità economica emergono segnali incoraggianti: quasi il 50% delle aziende ritiene adeguato il proprio portafoglio ordini rispetto agli obiettivi finanziari, mentre il 36% mantiene ancora una posizione attendista.

A trainare il comparto è soprattutto il tema del lavoro. Più di un’impresa su due dichiara infatti di aver ampliato il proprio organico nell’ultimo trimestre, confermando una domanda crescente di professionalità tecniche e operative.

Le figure più richieste: impiegati e operai specializzati

Tra i profili maggiormente ricercati dalle imprese lombarde spiccano gli impiegati, indicati dal 75% delle aziende, seguiti dagli operai altamente specializzati (38%) e dagli operai non specializzati (25%).

La ricerca di nuove competenze si intreccia direttamente con il processo di trasformazione digitale che sta interessando il settore. L’introduzione di software avanzati, strumenti BIM, piattaforme di gestione del cantiere e tecnologie per l’efficienza energetica richiede infatti personale sempre più qualificato.

Nonostante il dinamismo occupazionale, resta però aperto il nodo della carenza di figure professionali adeguate: il 56% delle imprese segnala difficoltà nel reperire personale qualificato.

Digitalizzazione e innovazione al centro del settore

Proprio la digitalizzazione è stata il tema centrale dell’incontro di Brescia, dedicato all’evoluzione tecnologica delle costruzioni e alle opportunità offerte dall’innovazione nei processi progettuali, costruttivi e gestionali.

Secondo Emilio Bianchi, Direttore Generale di SAIE – La Fiera delle Costruzioni, la trasformazione digitale rappresenta oggi un elemento strategico per aumentare produttività, sicurezza e qualità dell’intera filiera.

Durante il confronto si è parlato anche dell’impatto delle nuove tecnologie sulla gestione delle commesse, sull’organizzazione dei cantieri e sulla necessità di investire nella formazione delle competenze professionali.

Tra i partecipanti anche Massimo Deldossi, intervenuto sul rapporto tra innovazione e competitività delle imprese del territorio.

I principali ostacoli: costi e incertezza normativa

Accanto alle opportunità, le aziende evidenziano però alcune criticità che rischiano di rallentare gli investimenti in innovazione. Oltre alla difficoltà nel reperire personale qualificato, il 47% delle imprese indica l’incertezza normativa come uno dei principali fattori di preoccupazione, mentre il 46% segnala la pressione legata ai costi delle materie prime.

Elementi che incidono direttamente sulla capacità delle aziende di pianificare investimenti a lungo termine e accelerare la transizione digitale del comparto.

Piano europeo per l’edilizia: conoscenza ancora limitata

L’indagine ha inoltre analizzato il livello di consapevolezza rispetto al Piano Europeo per l’edilizia abitativa sostenibile. Il 58% delle imprese lombarde dichiara di non conoscerlo, mentre il 42% afferma di averne sentito parlare.

Tra le aziende che si esprimono sul tema, il 44% si considera preparato ad affrontare la crescente domanda di edifici e infrastrutture sostenibili e innovative. Più prudente il giudizio sul mercato nel suo complesso: solo il 34% ritiene che il settore sia realmente pronto alla sfida europea.

SAIE Bologna 2026: appuntamento dal 7 al 10 ottobre

Il tour dei SAIE Lab si concluderà a Genova nel mese di giugno, per poi convergere in SAIE Bologna 2026, in programma dal 7 al 10 ottobre 2026.

La manifestazione tornerà a Bologna dopo il successo dell’edizione 2024, che aveva superato i 40mila partecipanti e coinvolto 560 aziende espositrici. Il format sarà articolato in quattro aree principali — Progettazione, Edilizia, Impianti e Servizi e Media — affiancate dai percorsi tematici dedicati a sostenibilità, infrastrutture, innovazione e valorizzazione delle persone nel settore delle costruzioni.

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