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Ecodesign, in vigore il regolamento sulle apparecchiature elettriche ed elettroniche

I produttori che dimostrano di aver ridotto il costo di gestione di fine vita possono richiedere una riduzione dell’ecocontributo

martedì 30 agosto 2016 - Redazione Build News

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Favorire la progettazione e la produzione eco-compatibile di apparecchiature elettriche ed elettroniche, in modo da facilitare le operazioni di trattamento, riutilizzo e recupero nel loro fine vita.

È questo l'obiettivo del regolamento sull’ecodesign - decreto 10 giugno 2016, n. 140 del ministero dell'Ambiente di concerto con il ministero dello Sviluppo economico - pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.171 del 23 luglio 2016, ed entrato in vigore il 7 agosto scorso.

“La grande diffusione delle apparecchiature elettriche ed elettroniche nella nostra società – spiega il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti - rende necessario investire sulla loro qualità ecologica, determinando quindi a monte le condizioni per il riutilizzo e il recupero in forme sempre nuove. Dopo il decreto 1 contro 0 – conclude il ministro – questo è un altro passo concreto sul fronte dei Raee, che sono un terreno decisivo su cui si gioca la partita dell’economia circolare”.

Un articolo è dedicato all’incentivazione alla produzione ‘green’, disponendo per i produttori che dimostrino di aver ridotto il costo di gestione di fine vita la possibilità di richiedere una riduzione dell’ecocontributo. Sarà il Comitato di vigilanza e controllo sulla gestione dei Raee a valutare la riduzione percentuale del contributo, secondo una griglia che assegna un punteggio valutando l’analisi del ciclo di vita e del fine vita del prodotto, la riparabilità e il disassemblaggio, la presenza di certificazioni Iso.

Il regolamento assegna dunque ai produttori il compito di implementare le strategie di ecoprogettazione, individuando le azioni che favoriscono l’aumento della vita media dei prodotti e la loro affidabilità, ne facilitino le operazioni di manutenzione e la riparazione, permettano l’upgrading tecnico e la limitazione nell’uso di sostanze pericolose. Allo stesso tempo sono previste norme per favorire la cooperazione tra produttori e operatori degli impianti di trattamento, recupero e riciclaggio, come una banca dati aggiornata messa a disposizione del Centro di Coordinamento e la possibilità di stipulare accordi di programma. Nel testo si affronta il tema della prevenzione, con corsi di formazione e campagne informative, ed è prevista l’introduzione dell’etichetta “prodotto ricondizionato”, con garanzia minima di 12 mesi, per quelli immessi sul mercato dopo 90 giorni dall’entrata in vigore del regolamento.

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