L’economia italiana continua a mostrare una buona capacità di tenuta anche nel secondo trimestre del 2026. È quanto emerge dagli ultimi dati della Congiuntura Confcommercio, che evidenziano un quadro complessivamente positivo grazie al contributo di diversi settori chiave. Gli indicatori relativi ai mesi di aprile e maggio confermano infatti una fase di consolidamento della crescita, sostenuta da dinamiche favorevoli sul fronte dell’occupazione, della produzione industriale e dei consumi.
Occupazione e turismo trainano la ripresa
Tra gli elementi più significativi spicca il miglioramento del mercato del lavoro, che continua a rappresentare uno dei principali motori della crescita economica. Parallelamente, il comparto turistico mantiene un andamento particolarmente vivace, contribuendo a rafforzare l’attività economica e la domanda interna.
Anche la produzione industriale mostra segnali di recupero dopo una fase più incerta, mentre la domanda di beni durevoli registra una ripresa che conferma una maggiore propensione alla spesa da parte delle famiglie.
Torna la fiducia delle famiglie
Un ulteriore elemento incoraggiante arriva dall’andamento della fiducia dei consumatori. Dopo due mesi caratterizzati da maggiore volatilità e incertezza, a maggio le famiglie italiane hanno manifestato un rinnovato ottimismo sulle prospettive economiche.
Questo miglioramento del clima di fiducia rappresenta un fattore importante per sostenere i consumi nella seconda metà dell’anno, contribuendo a rafforzare la crescita e la stabilità del sistema economico.
PIL in crescita nel secondo trimestre
Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, il prodotto interno lordo avrebbe registrato una crescita positiva sia ad aprile sia a maggio, mentre a giugno dovrebbe attestarsi su livelli sostanzialmente stabili.
La sintesi delle dinamiche osservate porta a stimare per il secondo trimestre del 2026 un incremento del PIL dello 0,4% rispetto ai tre mesi precedenti e dell’1,3% su base annua. Numeri che confermano un percorso di crescita moderata ma costante, in un contesto economico ancora caratterizzato da numerose sfide.
Le incognite dello scenario internazionale
Nonostante i segnali favorevoli, il quadro resta influenzato da alcuni fattori di rischio che richiedono prudenza. In particolare, l’evoluzione dello scenario geopolitico internazionale continua a rappresentare un elemento di incertezza per l’economia globale e, di conseguenza, anche per quella italiana.
Le prospettive per i prossimi mesi rimangono comunque orientate alla stabilità, con la possibilità di consolidare i risultati raggiunti qualora il contesto esterno non subisca significativi peggioramenti.
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