Nuovo passo avanti per la transizione energetica italiana. La Commissione europea ha dato il via libera allo schema di decreto FER X a regime, il provvedimento destinato a sostenere lo sviluppo degli impianti alimentati da fonti rinnovabili mature e a garantire continuità agli incentivi per la produzione di energia pulita.
L’approvazione europea rappresenta un passaggio fondamentale per l’attuazione della strategia energetica nazionale e apre la strada alla realizzazione di nuovi impianti per oltre 37 gigawatt di potenza complessiva.
Cos’è il decreto FER X
Il decreto FER X è il nuovo strumento che disciplina il sostegno alle fonti energetiche rinnovabili mature, assicurando un quadro stabile di incentivi per favorire gli investimenti nel settore.
L’obiettivo è accelerare la crescita della produzione energetica da fonti pulite, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi climatici europei e nazionali e riducendo progressivamente la dipendenza dell’Italia dalle importazioni energetiche.
Secondo il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il decreto rappresenta la naturale evoluzione del meccanismo transitorio entrato in vigore nel 2025, garantendo continuità alle politiche di sviluppo delle rinnovabili.
Le tecnologie interessate dagli incentivi
Il provvedimento sostiene alcune delle principali tecnologie già ampiamente diffuse e consolidate sul mercato energetico.
Tra queste rientrano:
- impianti fotovoltaici;
- impianti eolici;
- impianti idroelettrici;
- impianti per il trattamento dei gas derivanti dai processi di depurazione.
L’obiettivo è favorire una crescita equilibrata delle diverse fonti rinnovabili, incrementando la capacità produttiva nazionale e migliorando la resilienza del sistema energetico.
Oltre 37 GW di nuova capacità rinnovabile
Uno degli aspetti più rilevanti del decreto riguarda il volume di nuova potenza incentivabile.
Il contingente complessivo previsto raggiunge infatti 37,15 gigawatt di nuova capacità installata.
Di questi:
- 10 GW saranno riservati agli impianti di piccola taglia, con potenza fino a 1 MW;
- 27,15 GW saranno destinati agli impianti di dimensioni superiori.
La suddivisione mira a sostenere sia gli investimenti delle piccole realtà produttive sia i grandi progetti industriali, creando un equilibrio tra generazione distribuita e impianti di larga scala.
Pichetto: “Più autonomia e sicurezza energetica”
Commentando il via libera europeo, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha sottolineato il valore strategico del provvedimento.
Secondo il ministro, il decreto consentirà di proseguire il percorso di realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, rafforzando l’autonomia energetica del Paese, riducendo la dipendenza dall’estero e garantendo maggiore stabilità al sistema energetico nazionale.
L’iniziativa punta inoltre a favorire l’innovazione tecnologica e ad attrarre nuovi investimenti nel comparto energetico, considerato uno dei settori chiave per la competitività dell’economia italiana.
I prossimi passaggi
Dopo l’approvazione della Commissione europea, il testo del decreto sarà trasmesso alla Corte dei Conti per la registrazione.
Una volta completato questo passaggio amministrativo, il provvedimento potrà essere pubblicato sul sito istituzionale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ed entrare pienamente nella fase operativa.
L’iter rappresenta uno degli ultimi passaggi necessari per rendere effettivo il nuovo sistema di incentivi destinato a sostenere la crescita delle energie rinnovabili nei prossimi anni.
Un tassello chiave per la transizione energetica italiana
Il via libera europeo al FER X conferma il ruolo centrale delle fonti rinnovabili nella strategia energetica nazionale. L’espansione della capacità produttiva prevista dal decreto potrà contribuire a ridurre le emissioni, aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti e sostenere la competitività del sistema economico.
Con oltre 37 GW di nuova capacità incentivabile, il provvedimento si candida a diventare uno degli strumenti più importanti per accompagnare l’Italia verso gli obiettivi di decarbonizzazione e indipendenza energetica fissati per il prossimo decennio.
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