La discarica di Bellolampo, a Palermo, si prepara a diventare uno dei principali esempi italiani di valorizzazione energetica dei rifiuti. Il 20 luglio sono stati avviati i lavori per la conversione dell'attuale impianto di produzione di energia elettrica alimentato a biogas in un nuovo impianto destinato alla produzione di biometano, una scelta che consentirà di trasformare il gas generato naturalmente dalla degradazione dei rifiuti in una risorsa energetica rinnovabile destinata alle utenze domestiche.
L'intervento, realizzato e gestito da Asja Energy, segna un importante traguardo per il Mezzogiorno: sarà infatti il primo impianto della Sicilia dedicato alla produzione di biometano da biogas di discarica e il terzo in Italia. Il progetto presenta inoltre un ulteriore elemento di innovazione, poiché sarà il primo nel Paese a immettere il biometano direttamente in una rete urbana di distribuzione del gas, quella gestita da AMG Energia, società del Comune di Palermo.
L'entrata in esercizio è prevista entro giugno 2027.
Dal biogas al biometano: come funziona il processo
Il nuovo impianto consentirà di valorizzare il biogas prodotto spontaneamente dalla degradazione dei rifiuti organici conferiti in discarica, trasformandolo in un combustibile rinnovabile con caratteristiche analoghe al gas naturale.
Il processo si sviluppa attraverso quattro fasi principali.
La prima riguarda la captazione del biogas, che viene aspirato mediante una rete di pozzi verticali distribuiti sull'intera superficie della discarica. Oltre a recuperare una preziosa fonte energetica, questa operazione impedisce la dispersione di metano in atmosfera e contribuisce a ridurre gli odori.
Segue la regolazione della depressione all'interno del corpo della discarica, indispensabile per mantenere costante l'estrazione del biogas e garantire sicurezza ed efficienza operativa.
Il gas viene quindi inviato alla stazione di pretrattamento, dove vengono eliminate impurità quali idrogeno solforato, silossani, polveri e altre sostanze indesiderate.
L'ultima fase è quella dell'upgrading, durante la quale vengono rimosse anidride carbonica, azoto e gli altri componenti non energetici fino a ottenere biometano ad alta purezza, pronto per essere immesso direttamente nella rete cittadina di distribuzione del gas.
Energia rinnovabile per oltre 10.000 famiglie
Una volta a regime, l'impianto produrrà circa 4 milioni di Sm³ di biometano all'anno, con una capacità produttiva di 499 Sm³/h.
La quantità di gas rinnovabile generata sarà sufficiente a coprire il fabbisogno energetico annuo di circa 10.500 famiglie palermitane, sostituendo integralmente un equivalente quantitativo di gas fossile importato.
Dal punto di vista ambientale, il progetto consentirà di evitare ogni anno l'emissione in atmosfera di circa 8.000 tonnellate di CO₂, contribuendo agli obiettivi nazionali ed europei di decarbonizzazione.
Un ulteriore elemento di interesse riguarda il consumo di suolo: l'intervento, infatti, non richiederà nuove aree edificabili, poiché riutilizzerà le infrastrutture esistenti della discarica. Il nuovo consumo di suolo sarà quindi pari a zero metri quadrati.
Un tassello della trasformazione di Bellolampo
La conversione dell'impianto rappresenta solo una delle iniziative previste per la Piattaforma Impiantistica di Bellolampo (PIB), destinata nei prossimi anni a diventare uno dei principali poli siciliani dedicati al recupero di materia ed energia dai rifiuti.
Il piano di sviluppo prevede infatti la realizzazione di nuovi impianti per il trattamento dei pannolini usati, delle frazioni secche provenienti dalla raccolta differenziata e dei rifiuti ingombranti. A questi si affiancheranno un impianto di biodigestione anaerobica e un nuovo impianto dedicato alla selezione, al recupero e alla raffinazione del rifiuto urbano residuo.
L'obiettivo è costruire un sistema integrato capace di valorizzare il più possibile i rifiuti raccolti sul territorio, riducendo progressivamente il ricorso alla discarica.
Economia circolare e benefici per il territorio
Il progetto si inserisce pienamente nelle strategie europee dedicate all'economia circolare e alla transizione energetica, che fissano al 10% entro il 2035 il limite massimo dei rifiuti urbani conferibili in discarica.
In questo scenario il recupero del biogas e la produzione di biometano assumono un ruolo strategico, consentendo di trasformare uno scarto in una risorsa energetica rinnovabile, ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili e abbattere le emissioni climalteranti.
Accanto ai benefici ambientali, l'iniziativa produrrà anche ricadute economiche sul territorio. Le stime indicano infatti per RAP SpA benefici complessivi pari a circa 16 milioni di euro nell'arco di 19 anni, grazie alla valorizzazione del biogas prodotto dalla discarica.
Con il nuovo impianto, Bellolampo si candida così a diventare un laboratorio di riferimento per la gestione sostenibile dei rifiuti, dimostrando come infrastrutture esistenti possano essere riconvertite per produrre energia rinnovabile e contribuire concretamente alla decarbonizzazione del sistema energetico locale.