Cambiano le regole per l'accesso al nuovo ruolo degli esperti assicurativi catastrofali, istituito presso CONSAP per le attività di accertamento e stima economica dei danni agli immobili assicurati contro gli eventi calamitosi.
La modifica arriva con il Decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, il cui articolo 23 riscrive la disciplina transitoria contenuta nell'articolo 19 del DL 25/2026, convertito dalla legge 59/2026.
La novità interessa in modo particolare il mondo delle professioni tecniche. Per gli iscritti agli Ordini e Collegi cui sono attribuite competenze tecniche nell'accertamento e nella stima dei danni agli immobili, durante la fase transitoria non sarà infatti necessario dimostrare un'ulteriore esperienza triennale nello specifico settore.
La modifica alleggerisce quindi uno dei requisiti che, nella precedente formulazione della norma, aveva sollevato dubbi e perplessità tra le categorie professionali.
Il nuovo ruolo degli esperti assicurativi catastrofali
Il ruolo è stato introdotto dall'articolo 19 del DL 25/2026, convertito dalla legge 27 aprile 2026, n. 59.
L'obiettivo è creare un sistema di qualificazione professionale per le attività di accertamento e di stima economica dei danni catastrofali subiti dai beni immobili assicurati.
L'ambito di intervento è particolarmente ampio e comprende danni provocati da alluvioni, inondazioni, esondazioni, terremoti, frane, sprofondamenti, voragini, doline di crollo, attività vulcaniche, maremoti, mareggiate, tornado, trombe d'aria e fenomeni climatici estremi.
Il nuovo ruolo è istituito presso CONSAP, la Concessionaria servizi assicurativi pubblici, che dovrà occuparsi della gestione dell'elenco e degli aspetti regolamentari di propria competenza.
L'esercizio dell'attività è riservato ai soggetti iscritti al ruolo e la normativa prevede anche un sistema di sanzioni disciplinari, fino alla radiazione nei casi più gravi.
La novità del DL 144/2026: cambia la fase transitoria
Il punto centrale della nuova disciplina riguarda il periodo di prima applicazione, fissato fino al 1° aprile 2028.
La precedente versione dell'articolo 19 prevedeva, per l'accesso transitorio, il possesso dei requisiti generali, di uno specifico titolo di studio e la documentazione di un'adeguata capacità professionale accompagnata da almeno tre anni di esperienza nell'accertamento e nella valutazione dei danni catastrofali agli immobili.
Il DL 144/2026 interviene proprio su questo meccanismo.
La nuova formulazione distingue infatti tra professionisti iscritti agli Albi tecnici competenti e gli altri soggetti che intendono accedere al ruolo.
Per gli iscritti agli Albi tecnici niente esperienza triennale
La semplificazione più importante riguarda i professionisti appartenenti agli Ordini e Collegi ai quali siano attribuite competenze tecniche nell'attività di accertamento e stima dei danni ai beni immobili.
Fino al 1° aprile 2028 questi professionisti potranno iscriversi al ruolo se in possesso dei requisiti generali previsti dall'articolo 19, lettere da a) a d).
Non viene quindi più richiesto, per questa specifica categoria, di dimostrare separatamente il possesso di un'esperienza almeno triennale nella valutazione dei danni catastrofali.
Il nuovo testo non introduce però un accesso indiscriminato per tutti gli iscritti a un Albo professionale. La possibilità riguarda esclusivamente gli Ordini e i Collegi ai quali siano riconosciute competenze tecniche coerenti con l'attività di accertamento e stima dei danni immobiliari.
Quali requisiti restano necessari
La semplificazione non elimina tutti i requisiti previsti dalla normativa.
Per i professionisti degli Albi tecnici interessati restano necessari i requisiti generali indicati dall'articolo 19, tra cui il godimento dei diritti civili, l'assenza delle condanne penali previste dalla disposizione, l'assenza di determinate condizioni ostative legate a procedure concorsuali o liquidazioni giudiziali e l'assenza delle cause di decadenza, divieto o sospensione previste dalla normativa antimafia.
In altre parole, l'iscrizione all'Albo tecnico competente non equivale automaticamente all'iscrizione al nuovo ruolo: il professionista dovrà comunque possedere tutti i requisiti soggettivi richiesti dalla legge.
Per gli altri candidati titolo di studio ed esperienza diventano alternativi
La riforma interessa anche i soggetti che non rientrano nella categoria dei professionisti iscritti agli Albi tecnici competenti.
Per questi candidati, il DL 144/2026 introduce un'altra modifica significativa: il titolo di studio tecnico e l'esperienza professionale triennale diventano requisiti alternativi.
Durante la fase transitoria sarà quindi possibile accedere al ruolo, oltre che con i requisiti generali, attraverso uno dei due percorsi previsti dalla nuova disposizione:
- possesso di uno dei titoli di studio tecnici richiesti dalla legge;
- oppure adeguata capacità professionale e comprovata esperienza almeno triennale nell'accertamento e nella valutazione dei danni agli immobili assicurati.
Rispetto alla precedente formulazione, non è quindi più necessario possedere contemporaneamente titolo di studio ed esperienza triennale.
CONSAP dovrà stabilire come dimostrare l'esperienza
Resta da definire un aspetto operativo importante.
Per i soggetti che accederanno al ruolo attraverso il requisito dell'esperienza, sarà infatti necessario stabilire come dovrà essere dimostrata la capacità professionale e come verranno valutati i tre anni di attività.
La nuova norma affida questo compito a CONSAP, che dovrà definire con proprio regolamento le modalità di accertamento e di prova del requisito.
Si tratta di un passaggio rilevante per i professionisti interessati, perché dalla disciplina attuativa dipenderanno concretamente le modalità con cui documentare l'attività svolta e dimostrare la propria esperienza nel settore.
Un ruolo destinato a diventare centrale nella gestione dei danni catastrofali
La creazione del ruolo si inserisce in un contesto nel quale le assicurazioni contro i rischi catastrofali stanno assumendo un peso crescente nel rapporto tra imprese, patrimonio immobiliare e sistema assicurativo.
L'istituzione di una figura specificamente qualificata per la stima economica dei danni punta a rendere più strutturata una fase particolarmente delicata: quella nella quale, dopo un evento calamitoso, occorre determinare l'entità dei danni ai beni assicurati.
Per il mondo delle professioni tecniche si apre quindi un nuovo possibile ambito di attività, nel quale competenze di rilievo, valutazione tecnica e stima economica dovranno dialogare con le procedure assicurative.
È proprio questa sovrapposizione tra competenze tecniche e attività assicurativa ad aver reso particolarmente rilevante, fin dall'introduzione del ruolo, il confronto con gli Ordini professionali.
Il nodo delle competenze degli Ordini professionali
La nuova disciplina non individua infatti, nel testo modificato, un elenco nominativo di tutte le professioni tecniche che possono accedere direttamente al ruolo nella fase transitoria.
Il criterio utilizzato è quello delle competenze tecniche attribuite ai singoli Ordini e Collegi nell'accertamento e nella stima dei danni ai beni immobili.
Il tema è quindi destinato a richiedere attenzione da parte delle categorie professionali, soprattutto nella fase di attuazione della norma.
Già nei mesi scorsi erano state segnalate criticità legate alla possibile sovrapposizione tra il nuovo ruolo e le competenze già attribuite alle professioni ordinistiche.
La nuova disciplina transitoria riduce una delle barriere all'ingresso, ma non elimina il tema di fondo: definire con chiarezza il perimetro delle attività dell'esperto catastrofale e il rapporto con le competenze professionali esistenti.
Quando sarà operativo il ruolo degli esperti catastrofali
La modifica dei requisiti non significa che il nuovo sistema sia già operativo.
CONSAP ha chiarito che il ruolo dovrà diventare operativo da gennaio 2027, mentre il decreto attuativo e il regolamento di funzionamento risultano ancora in fase di predisposizione.
Anche questo passaggio sarà determinante per i professionisti interessati: soltanto con la definizione delle procedure operative sarà possibile conoscere concretamente modalità, documentazione, iscrizione e funzionamento del ruolo.
Va inoltre considerato che il DL 144/2026 deve essere convertito in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione. Fino alla conversione, quindi, il testo potrà ancora essere modificato nel corso dell'iter parlamentare.
Una nuova opportunità professionale, ma con regole ancora da definire
Per ingegneri, architetti, geometri, geologi e gli altri professionisti tecnici potenzialmente interessati, la modifica rappresenta un alleggerimento significativo della fase transitoria.
Il venir meno del requisito dell'esperienza triennale per gli iscritti agli Albi tecnici competenti consente infatti di valorizzare direttamente le competenze già riconosciute dagli ordinamenti professionali.
Allo stesso tempo, il nuovo ruolo introduce un ulteriore livello di qualificazione e regolamentazione in un'attività destinata ad assumere crescente importanza nella gestione dei danni provocati dagli eventi naturali.
Il quadro, tuttavia, non è ancora definitivo: conversione del DL 144/2026, decreto attuativo e regolamento CONSAP saranno i prossimi passaggi da monitorare.
Per i professionisti interessati, il 2027 potrebbe quindi rappresentare l'avvio concreto di un nuovo mercato di servizi tecnici legato alla valutazione dei danni catastrofali e al crescente ricorso alle coperture assicurative sugli immobili.
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