In occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza sul Lavoro, l’innovazione tecnologica si conferma un alleato strategico per migliorare sicurezza, efficienza e sostenibilità nei cantieri e negli impianti. In particolare, l’intelligenza artificiale sta introducendo un nuovo approccio alla gestione dei rischi, basato su modelli predittivi e strumenti avanzati di prevenzione.
Secondo lo studio “Work Safety in Construction and the Impact of AI”, l’adozione di soluzioni basate sull’IA ha già prodotto risultati concreti nei grandi cantieri europei, contribuendo a una riduzione degli infortuni fino al 35%. Un dato che evidenzia come l’integrazione tra tecnologia e processi operativi possa migliorare in modo significativo i livelli di protezione e favorire ambienti di lavoro più controllati e consapevoli.
Un cambio di paradigma per il settore costruzioni
Le aziende attive nei settori delle costruzioni, degli ascensori e delle scale mobili stanno accelerando gli investimenti in digitalizzazione, puntando su soluzioni capaci di supportare il lavoro delle persone e rafforzare la cultura della prevenzione. Tra queste, KONE rappresenta uno dei principali esempi di innovazione applicata alla sicurezza.
«L’intelligenza artificiale rappresenta un vero cambio di paradigma», spiega Marco De Flora, Service Director di KONE Italia & Ibérica. «Permette di passare da una gestione tradizionale a un approccio proattivo e predittivo, capace di supportare le decisioni e migliorare le condizioni di lavoro quotidiane».
Cantieri intelligenti e manutenzione predittiva
L’innovazione non si limita alla raccolta dei dati, ma consente di creare cantieri sempre più intelligenti, dove monitoraggio continuo e analisi avanzate permettono di anticipare criticità e ottimizzare i processi. Il mercato globale dell’intelligenza artificiale applicata alle costruzioni è infatti destinato a crescere rapidamente, raggiungendo i 16,96 miliardi di dollari entro il 2030 secondo le stime di Grand View Research.
In questo scenario, KONE integra soluzioni digitali nei propri processi quotidiani, come i sistemi di monitoraggio continuo degli impianti e algoritmi predittivi in grado di individuare anomalie prima che si trasformino in guasti. Gli impianti possono così inviare automaticamente richieste di intervento, mentre strumenti di assistenza remota consentono ai tecnici di operare in modo più rapido, preciso e sicuro.
Tecnologia e cultura della sicurezza
L’innovazione tecnologica si affianca a un impegno costante nella diffusione di una cultura della sicurezza. «Le tecnologie digitali sono un acceleratore fondamentale, ma la sicurezza nasce da formazione continua, attenzione quotidiana e comportamenti consapevoli», sottolinea De Flora.
Questo approccio si riflette anche nella Safety Week organizzata da KONE, un momento dedicato a rafforzare il dialogo interno e a promuovere la sicurezza come valore centrale. Un impegno coerente con il ruolo dell’azienda, che contribuisce ogni giorno alla mobilità sicura di oltre 2 miliardi di persone nel mondo.
I trend che stanno ridefinendo la sicurezza del futuro
Nei prossimi anni, la sicurezza nei cantieri sarà sempre più guidata da tecnologie intelligenti e modelli digitali avanzati. Gli impianti connessi diventeranno veri e propri sensori attivi, capaci di monitorare costantemente le condizioni operative e attivare interventi preventivi. Allo stesso tempo, l’intelligenza artificiale evolverà in uno strumento di supporto alle decisioni, trasformando i dati in indicazioni operative in tempo reale.
Si diffonderanno modelli di lavoro basati su assistenza remota e realtà aumentata, mentre i digital twin permetteranno di simulare scenari complessi e anticipare i rischi già in fase progettuale. La sicurezza sarà sempre più integrata nei processi di progettazione degli edifici intelligenti e diventerà progressivamente “invisibile” per gli utenti, grazie a sistemi automatici capaci di intervenire senza interrompere l’esperienza.
Parallelamente, la tecnologia contribuirà a rafforzare una cultura della sicurezza condivisa, valorizzando il ruolo delle persone e supportandone competenze e responsabilità. L’evoluzione non riguarderà solo i cantieri, ma si estenderà all’intero ecosistema urbano, contribuendo alla costruzione di città più sicure, sostenibili e orientate al benessere collettivo.